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che diversi sti francesi!! riflessioni sull'ospitalitá francese...

#1 User is offline   Paola82 

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Posted 17 June 2012 - 01:10 PM

Stavo cercando un topic in cui si parla delle diverse usanze e diversi tipi do ospitalitá in espatrio ma non l'ho trovato.
Oggi sono un pó triste, mi sento un pó sola e apro questo topic... :huh: Anzi, sembro proprio la classica straniera che odia il paese in cui sta.
Secondo me (alcuni)francesi sono proprio diversi da me, o da noi italiani (& sardi!).

Qualche mese fa io e il mio compagno siamo stati invitati a cena da una sua collega.
Io, da brava italiana, per ringraziare dell'ospitalitá, avevo preparato una torta di carote. Al momento dei saluti, la tipa prende la torta e fa per restituirmela (ne avevamo mangiato alcune fette dopo cena...). E io "no, é per voi, l'ho preparata apposta!" Ma lei mi dice "No, grazie, qui non ne mangiamo". :ph34r:
Ci siamo messi ad insistere, che poteva darla come colazione alla figlia o al marito ... ma niente. Un altro invitato alla cena ci ha salvato per cosi dire, e ha detto "mi é piaciuta molto, se non vi dispiace la prendo io"...
Io mi sono offesa tantissimo. Almeno fai finta di accettare, che diamine. É come se mi avesse detto, ho assaggiato la torta e fa schifo, riprendila.
E poi non so, io ero incinta di 8 mesi, lei di 3, poteva chiedermi qualcosa sulla gravidanza, boh, il minimo. Anzi, al momento delle presentazioni non mi ha manco dato i due classici baci :ph34r:

Ecco, oggi la stessa tipa organizza una grigliata in giardino, nella sua nuova casa.
Ah, ognuno doveva portarsi il piatto eh. Se io invito qualcuno preparo tutto io. Forse sono esagerata? :blink:
Io non ci sono andata. Non avevo voglia. A parte il fatto che sta tipa ormai mi sta sulle scatole, Gaël non sopporta di stare troppe ore fuori casa. Si innervosisce giá al parco, figuriamoci nel mezzo di una grigliata.

Mi viene in mente pure mia suocera: due anni fa per Natale le avevo portato un panettone fatto in pasticceria, buonissimo, dopo le sue mille richieste. Avevo pensato che l'avrebbe messo a tavola per concludere la cena di Natale. No, panettone sparito. L'aveva regalato a chissáchi :ph34r:
Pure l'usanza di reciclare i regali hanno.
Scusate ma oggi sono molto velenosa :(

Negli altri paesi avete notato qualcosa di simile? Ho vissuto tre anni in Spagna, e al momento non mi viene in mente nulla di bizzarro. :unsure:

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#2 User is offline   Gogo 

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Posted 17 June 2012 - 01:19 PM

View PostPaola82, on 17 June 2012 - 01:10 PM, said:

Stavo cercando un topic in cui si parla delle diverse usanze e diversi tipi do ospitalitá in espatrio ma non l'ho trovato.
Oggi sono un pó triste, mi sento un pó sola e apro questo topic... :huh: Anzi, sembro proprio la classica straniera che odia il paese in cui sta.
Secondo me (alcuni)francesi sono proprio diversi da me, o da noi italiani (& sardi!).

Qualche mese fa io e il mio compagno siamo stati invitati a cena da una sua collega.
Io, da brava italiana, per ringraziare dell'ospitalitá, avevo preparato una torta di carote. Al momento dei saluti, la tipa prende la torta e fa per restituirmela (ne avevamo mangiato alcune fette dopo cena...). E io "no, é per voi, l'ho preparata apposta!" Ma lei mi dice "No, grazie, qui non ne mangiamo". :ph34r:
Ci siamo messi ad insistere, che poteva darla come colazione alla figlia o al marito ... ma niente. Un altro invitato alla cena ci ha salvato per cosi dire, e ha detto "mi é piaciuta molto, se non vi dispiace la prendo io"...
Io mi sono offesa tantissimo. Almeno fai finta di accettare, che diamine. É come se mi avesse detto, ho assaggiato la torta e fa schifo, riprendila.
E poi non so, io ero incinta di 8 mesi, lei di 3, poteva chiedermi qualcosa sulla gravidanza, boh, il minimo. Anzi, al momento delle presentazioni non mi ha manco dato i due classici baci :ph34r:

Ecco, oggi la stessa tipa organizza una grigliata in giardino, nella sua nuova casa.
Ah, ognuno doveva portarsi il piatto eh. Se io invito qualcuno preparo tutto io. Forse sono esagerata? :blink:
Io non ci sono andata. Non avevo voglia. A parte il fatto che sta tipa ormai mi sta sulle scatole, Gaël non sopporta di stare troppe ore fuori casa. Si innervosisce giá al parco, figuriamoci nel mezzo di una grigliata.

Mi viene in mente pure mia suocera: due anni fa per Natale le avevo portato un panettone fatto in pasticceria, buonissimo, dopo le sue mille richieste. Avevo pensato che l'avrebbe messo a tavola per concludere la cena di Natale. No, panettone sparito. L'aveva regalato a chissáchi :ph34r:
Pure l'usanza di reciclare i regali hanno.
Scusate ma oggi sono molto velenosa :(

Negli altri paesi avete notato qualcosa di simile? Ho vissuto tre anni in Spagna, e al momento non mi viene in mente nulla di bizzarro. :unsure:



secondo me da un lato i francesi sono un po' diversi da noi in queste cose, ma dall'altro hai anche incontrato gentaglia maleducata! Non so, continua a dare fiducia ai francesi, sono sicura che qualcuno che la pensa come te ci sia da qualche parte e che cavolo! :blink:

per il resto, ti do ragione su tutto (panettone e torta di carote) ma non capisco cosa ci sia di male a fare una festa e tutti portano qualcosa! Cioè, qui in Italia se uno organizza una festa a casa gli invitati non devono pagare, e va bene, però non capisco cosa ci sia di male a far portare qualcosa dagli invitati!
sarà che in Inghilterra si usa così e a me è piaciuto davvero tanto come sistema, io addirittura sono riuscita a fare una festa spendendo poco!
Boh :D non mi sto spiegando bene, comunque è bello e non ci vedo nulla di maleducato!! :D
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#3 User is offline   Paola82 

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Posted 17 June 2012 - 01:26 PM

ah si, quando magari si organizza una festa tutti insieme e ognuno porta una cosa per tutti, forse si. :rolleyes:
questo va bene, il resto NO!!! eheheheh <_<

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#4 User is offline   Giuliettaexpat 

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Posted 17 June 2012 - 08:09 PM

penso che tu sia capitata su una maleducata, e ce ne sonoin tutti i paesi del mondo!! con questo non ti dico che i francesi siano i più ospitalie e aperti del mondo, anzi a volte mi lasciano ancora senza fiato per la chusura nelle relazioni .... ma no si deve generalizzare, noi abbiamo amiciaperti e simpatici con i quali organizzare serate divertenti, amici ospitali che sanno ricevere e non ti danno il dolce da riportarti a casa.... vedrai che ne troverai, magari all'inizio è più difficle che scatti in fetta il primo invito, ma poi vedrai....
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#5 User is offline   Poci 

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Posted 17 June 2012 - 08:59 PM

Sono d'accordo con Giulietta.

Questa dela torta di carote e' proprio una maleducata, indipendentemente dal fatto che sia francese o di un'altra nazionalita'.

Anche io ho avuto esperienze poco piacevoli con francesi chiusi, poco curiosi nei confronti del diverso e abbastanza pieni di loro e delle loro tradizioni. Poi ci sono delle differenze nell'arte del ricevere, i francesi mi sembrano piu' formali e meno spontanei.

Ci sono, come ovunque nel mondo, persone veramente splendide che ti accolgono con calore ed affetto. Esempio piu' recente la mia amica Carine, lionese conosciuta 12 anni fa a Belfast, che mi apre sempre casa sua con grande generosita' e affetto.

Discorso a parte e' la famiglia di mio marito: mi hanno sempre accolto bene, ma ad esempio si ostinano a volere pagare le loro cose quando sono da noi (ad esempio, il loro pane oppure qualcosa che comprano solo per loro :unsure: )
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#6 User is offline   Paola82 

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Posted 18 June 2012 - 07:20 AM

View PostPoci, on 17 June 2012 - 08:59 PM, said:

Sono d'accordo con Giulietta.

Questa dela torta di carote e' proprio una maleducata, indipendentemente dal fatto che sia francese o di un'altra nazionalita'.

Anche io ho avuto esperienze poco piacevoli con francesi chiusi, poco curiosi nei confronti del diverso e abbastanza pieni di loro e delle loro tradizioni. Poi ci sono delle differenze nell'arte del ricevere, i francesi mi sembrano piu' formali e meno spontanei.

Ci sono, come ovunque nel mondo, persone veramente splendide che ti accolgono con calore ed affetto. Esempio piu' recente la mia amica Carine, lionese conosciuta 12 anni fa a Belfast, che mi apre sempre casa sua con grande generosita' e affetto.

Discorso a parte e' la famiglia di mio marito: mi hanno sempre accolto bene, ma ad esempio si ostinano a volere pagare le loro cose quando sono da noi (ad esempio, il loro pane oppure qualcosa che comprano solo per loro :unsure: )




dicevo francesi, anche perché per il mio compagno il comportamento della collega é da considerarsi normale. Mah!
beh i miei suoceri l'ultima volta che erano qui avevano comprato una torta. Al momento di andarsene se l'avevano ripresa. Non per la torta, che me ne compro quante voglio alla boulangerie. Il gesto, un pó strano. Mah?! :blink: :o

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#7 User is offline   Elenaex 

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Posted 18 June 2012 - 08:04 AM

Cara Paola, mi sento di spezzare una lancia in favore della collega.

Intendo dire che il suo comportamento non è maleducato ma è legato ad una cultura diversa da quella a cui tu (noi italiani generalizzando) apparteniamo. Non ho esperienza nel mondo francese, ma nel mondo anglosassone (Usa, Australia nella mia personale esperienza) funziona così. Se porti qualcosa a casa di qualcuno, l'usanza dice che ti riporti a casa quello che è avanzato. Non è un gesto di disapprovazione o non significa che non gradiscano quello che tu hai portato, ma "da loro funziona così". Se partecipi a una festa e porti un regalo (potrebbe essere successo la stessa cosa per il panettone della suocera), tu (io ad esempio) ti aspetti che loro aprano il regalo e lo condividano con te e invece il regalo viene immediatamente fatto sparire (per decine di feste di compleanno o altro, mi sono chiesta che fine facessero :unsure: ).

Quello che voglio dire è che pure noi risultiamo stranissimi ai loro occhi quando apriamo davanti a loro i regali che ci fanno (e io l'ho fatto prima di scoprire che in questa cultura è un gesto "maleducato" esattamente quanto il contrario nella mia testa) oppure quando chiediamo di tenersi qualcosa che è avanzato dopo una cena e che avevamo offerto noi.

Possiamo non capire questa tradizione e possiamo anche "fare a modo nostro" quando invitiamo a casa nostra, ma non possiamo cambiare le loro abitudini. Almeno, questo è quello di cui io sono convinta.

Da quando ho scoperto queste cose quindi, sono diventata molto più tollerante di fronte a "cose strane" che vedo succedere sotto i miei occhi e...mi sono abituata a chiedere spiegazioni, a chiedere "ma voi come fate quando...?" ad amici fidati...e così mi sento più a mio agio anche quando mi vien da strillare

che diversi sti australiani!!!!
Elenaexpat
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#8 User is offline   Camilla 

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Posted 18 June 2012 - 08:22 AM

Anche qui in Olanda ci si riporta a casa quello che si e' portato. Qui pero' la leggendaria tirchieria degli autoctoni fa proprio brutto, nel senso che a volte ti senti un poco sfruttato.

Una volta, su pressione di una conoscente olandese, organizzai un pranzo a casa mia la domenica. Lei insisteva ma non voleva farlo a casa sua, perche' era troppo piccola etc... (qui la gente fa parecchia fatica ad aprire casa sua agli ospiti). L'accordo era ognuno prepara qualcosa. Io naturalmente da brava italiana preparai il primo, e mi sembrava poco, allora preparai anche degli antipasti, e mi sembrava poco, allora presi dei formaggi, e mi sembrava poco, e all'ultimo momento mandai il marito a prendere il gelato. Lei doveva preparare il pesce di secondo, ma poi non aveva voglia di cucinare, e allora ando' al supermarket e compro' dei filetti di Tilapia gia' marinati :sick: :sick: e li porto'. Allora a casa ci mangiammo gli antipasti, il primo, ci bevemmo il bevibile, poi attaccammo il formaggio e il dessert, e le tilapia (bonta' sua) resto' in frigo. La tipa al momento di andarsene apri' il frigo e si prese i pescetti per portarseli a casa. Io in genere non son tanto diplomatica e faccio battutte sarcastiche, ma alla tipa ci tenevo perche' mio figlio andava d'accordissimo coi suoi e non volevo privarlo dei suoi amichetti. Quindi abbozzai e non dissi nulla. Il risultato e' che con questa continuammo a trovarci fuori e a far giocare i bimbi, ma io non li ho mai piu' invitati.

Insomma, secondo me meglio non arrabbiarsi ma in caso prendere provvedimenti di altro tipo, per tutelare il proprio equilibrio. Le cene con gli amici le riservo a quelli con cui ho piu' affinita' e con gli altri al limite mi trovo fuori (proprio come fanno gli olandesi). Quando organizzo cene a casa mia avanza sempre tanta roba, perche' io preparo quintali di roba e i miei amici portano altri quintali di dessert, vino, formaggi etc..., nessuno porta a casa nulla ma di solito porto io in ufficio il giorno dopo e ci finiamo gli avanzi. Altrimenti propongo io di preparare dei doggy bags per gli ospiti.

Niente e' strano, tutto e' strano, dipende da che punto di vista lo guardi.
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#9 User is offline   Camilla 

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Posted 18 June 2012 - 08:31 AM

La cosa dei regali e' verissima, Elena. Parlavo con uno svedese e mi diceva che, per la loro cultura, se io gli porto una bottiglia di vino buonissima e rarissima, lui la mette subito via perche' la riserva per una grande occasione. E' il suo modo di dimostrare apprezzamento per il mio regalo e se la mettesse in tavola per scolarcela al momento, come si fa da noi, per il suo modo di pensare sarebbe sminuire il valore del mio regalo. Io naturalmente penso "allora la cena con me non e' un'occasione speciale, chi sono io il figlio del prete?'. Ma loro la vedono altrimenti.

Il concetto di condivisione manca in certe culture ed e' presentissimo in altre. In Marocco quando si viaggia in treno in bus con sconosciuti e qualcuno ha qualcosa da mangiare, offre a tutti i presenti (sconosciuti) e si deve assolutamente assaggiare, magari un piccolissimo pezzo, per non offendere nessuno. A me a volte non va di mangiare, ma abbozzo, pero' anche questa puo' risultare una pratica fastidiosa per molti, specie i piu' schizzinosi.

Poi chi ha letto un poco di antropologia dei doni sa la catena di obbligazioni che innesca un dono che non si puo' ricambiare etc..., ma non e' il posto giusto per discuterne (magari potrei scrivere un articolo su questo e sul valore dei doni nelle varie culture, se Claudia vuole).
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#10 User is offline   Claudiaexpat 

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Posted 18 June 2012 - 08:34 AM

Quoto Elena e Camilla, in effetti Paola, volevo intervenire ieri quando ho visto il tuo post ma non ce l'ho fatta, questo è pane per i miei denti, lo shock culturale (e in questo caso intendo il sentirsi isolata perchè non si comprendono le consuetudini culturali dei nostri paesi ospitanti) passa proprio per queste cose, per i gesti di tutti i giorni, nel quotidiano, negli inviti, le feste, etc.

Come esperienza personale anch'io sono stata accolta da francesi fantastici e ospitali, non so cos'avrei fatto se non avessi avuto i miei mitici Pascale e Martin a Lione, per il resto coi francesi ho sempre interagito "fuori casa", ne ho conosciuto a bizzeffe all'estero, e mi dicono che non vale, che quando la gente è a casa propria si comporta in maniera diversa, mentre all'estero si lascia trasportare da usi diversi (cosa che di per sè denota già, secondo me, molta apertura, perchè non è poi così scontato).

Comunque, per non entrare in una delle mie note filippiche, quello che bisogna imparare a fare è proprio il cercare di andare al di là dei gesti. La torta di carote è la parte visibile, quella che mette in contatto te e la collega di tuo marito, ma sotto a questo (non voglio usare la metafora trita e ritrita dell'iceberg, che comunque è sempre efficace) ci sono anni e anni di "plasmazione" su una serie di valori e consuetudini culturali che fan sì che per la collega non ci sia nulla di male nel ridarti la torta, e nemmeno nel dirti "non ne mangiamo". Poi, che lei stessa non sia la più sensibile al mondo rispetto all'interazione culturale, non ci piove, perchè nessuno le avrebbe vietato di elaborare un pochino e magari dirti "guarda, è buonissima e ti ringrazio tantissimo, ma qui a colazione mangiamo croissants, e la torta andrebbe sprecata, sarebbe un vero peccato, prendila tu, grazie di cuore!". Ma di fatto col suo gesto, come dice giustamente Elena, non voleva affatto offenderti. Stava semplicemente agendo secondo i suoi codici culturali.

Il problema Paola, è che se ci fermiamo a quello che vediamo durante l'interazione, rischiamo davvero di isolarci e sentirci ferite e malcomprese, perchè quello che noi vediamo nel gesto non è quanto l'altra persona vuol dire, ma quanto noi filtriamo secondo i nostri valori culturali. Quello della torta alla carota è un caso lampante.

Prova, in futuro, quando ti capitano cose simili, a trattenere il fiato e dirti "Stop! Spetta un mument! Cosa vuol davvero dire questa persona con questo gesto???" - cerca di trovare una spiegazione alternativa, anche se fantasiosa... aiuta sempre
:sorcerer:
Claudiaexpat
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1989-90: Sudan / 1990-91: Angola / 1992-94 : Guinea-Bissau / 1995-97: Congo / 1999/03: Honduras / 2003-2009 Perú / 2010 Gerusalemme
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#11 User is offline   Claudiaexpat 

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Posted 18 June 2012 - 08:36 AM

Ci siamo incrociate, Camilla!

Quote

Poi chi ha letto un poco di antropologia dei doni sa la catena di obbligazioni che innesca un dono che non si puo' ricambiare etc..., ma non e' il posto giusto per discuterne (magari potrei scrivere un articolo su questo e sul valore dei doni nelle varie culture, se Claudia vuole)


Interessantissimo!!!! Parliamone :ph34r:
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#12 User is offline   pinguino 

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Posted 23 June 2012 - 08:51 AM

in effetti dopo anni di svizzera, a dire così mi sento quasi una professionista :lol: , mi sono resa conto che certe cose che andavano bene in italia non vanno bene qui..l'ho capito, l'ho accettato (la cosa più difficile secondo me per una donna, l'uomo secondo me accetta più facilmente ma magari è solo mio marito che è così :blink: ) e vado avanti.
So che con gli amici svizzeri non potrò mai organizzare una cena, un apero o qualunque cosa se non con almeno una settimana di anticipo, che la carne, se mi invitano per un grill, ognuno se la porta, loro mettono a disposizione la casa, bevande e insalata..se si porta tanta carne uno se la riporta a casa e bon. Direi per fortuna, con quello che costa :lol:
Ci sono cose che si possono chiedere e altre no, ogni paese ha i suoi tabù, scoperto quali sono poi si vive molto più tranquilli..tra l'altro non so voi ma io certi problemi li avevo anche in italia e non dipendeva dalla cultura ma alle volte semplicemente da un modo diverso di concepire l'accoglienza in casa.
Del tipo: c'è gente che quando invita, pulisce casa, cucina per un esercito, etc. io ho sempre fatto il giusto, magari a qualcuno sarà sembrato poco ma per me l'importante era stare insieme e divertirsi :)

This post has been edited by pinguino: 23 June 2012 - 08:51 AM

Annalia
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#13 User is offline   Fiordaliso 

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Posted 23 June 2012 - 10:27 PM

Interessante questo topic ...

Io in Francia non ci ho mai vissuto e non so niente dei loro usi e costumi. Pero' qui in 8 anni ho conosciuto 3 signore francesi e ho avuto da dire con tutte e tre. In comune hanno un modo un po' secco di trattare il prossimo e hanno un modo di relazionarsi che non capisco. Neanche si sforzano di essere gentili. Forse sono stata sfortunata ma due su tre mi hanno davvero sfruttato per il loro tornaconto, senza poi dire nemmeno grazie (sul lavoro e in due contesti lavorativi diversi!).

Detto questo pero' non voglio dire che d'ora in poi mi chiudero' a una'altra eventuale relazione (lavoro o amicizia) con le francesi. Spero pero' di non rimanere fregata un'altra volta ... :blink:
Laura

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#14 User is offline   chiarapavesi 

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Posted 24 June 2012 - 09:10 AM

A proposito di differenze culturali e relazioni.... vi racconto la mia! (una delle tante!) Posted Image
Sono diventata amica di una signora scozzese, abbiamo instaurato una buona relazione sia noi due sia come famiglie da qualche mese. Ma sono rimasta scioccata quando mi ha chiesto (via e-mail!) di ritirare un quadro per lei e di anticipare la modica cifra di 640 euro! Posted Image
non le ho ancora risposto...
Secondo i miei schemi culturali si chiede una cosa del genere a un familiare, un fratello... non credo lo chiederei mai nemmeno alla mia piu' cara amica se non per una situazione di necessita'.
Qui si parla di un quadro che puo' ritirare lei (l'ha prenotato a scuola) dopo le sue vacanze tra un paio di settimane. Inoltre io non credo saro' qui tra due settimane visto che rientrero' in Italia con le bimbe, e lei lo sa bene.

Credo che sia una grande differenza culturale!!! Posted Image
ma credo operero' con i miei schemi e trovero' una scusa.... Posted Image

Camilla scrivici qualcosa anche dell'antropologia del prestito.... dono e prestito non sono poi cosi' differenti...
New Delhi, India 2007 -2009
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#15 User is offline   Camilla 

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Posted 25 June 2012 - 07:58 AM

Mi sa che piu' che dall'antropologia qui tu debba farti guidare dal buon senso ;) se una non si fa problemi a chiederti di anticipare una tale cifra per una cosa cosi' frivola e per niente urgente, non si fara' problemi a dimenticarsi di farti il bonifico una volta che avra' ritirato il quadro. Credo che l'online banking sia arrivato anche in norvegia, no, quindi perche' non chiederle di farti un bonifico con la cifra in anticipo cosi' da poter ritirare il quadro? Faccia tosta per faccia tosta, io son molto religiosa ma il porgi l'altra guancia lo uso con parsimonia :rolleyes: :rolleyes:

Antropologia spicciola. In Africa, tutta l'Africa, chiedere/prendere denaro in prestito spesso non contempla l'eventualita' di restituirlo, e guai a parlare di scadenze. Ci si aspetti pero' almeno un regalo costoso in cambio di un prestito, spesso acquistato coi soldi che tu hai prestato per aiutare in situazioni di emergenza. E non parlo solo di povera gente, tipo la famiglia del mio ex marito, ma anche di, ad esempio, una funzionaria del Burundi che lavora con me e che guadagna il doppio di me... anche lei naturalmente sbagliava sempre il codice nel fare il bonifico, per mesi, pero' mi ha fatto un sacco di regali in quel periodo :ph34r: :ph34r: Una volta una persona a cui avevo prestato 400 euro e che mi aveva regalato un swatch, quando dopo mesi gli chiesi educatamente quando pensava di restituirmeli, mi disse scocciato di vendere lo swatch. Ecco, queste son differenze culturali un poco piu' difficili da superare di quando si tratta di una bottiglia di vino.

Pero' il mio ex cognato era il migliore, si faceva regalare da me stecche di marlboro americane anche se non fumava per poi rivenderle e invitarmi a pranzo in posti sciccosi in cui non aveva mai messo piede in vita sua. Ma siccome e', in assoluto, il piu' simpatico della famiglia, la cosa mi ha fatto sempre talmente ridere che non me la sono mai presa. Anzi, me li son goduti quei pranzi con lui a parlar male del resto della famiglia :rolleyes: :rolleyes:

This post has been edited by Camilla: 25 June 2012 - 08:00 AM

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#16 User is offline   Paola82 

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Posted 25 June 2012 - 09:40 AM

é interessante in effetti vedere come esistano diverse concezioni di regalo, prestito, accoglienza!!

sempre ricordando il famoso Natale del panettone scomparso, ricordo che mia suocera aveva detto al mio compagno:
"Paola ha preso un regalo per tua sorella? perché lei le ha preso un regalo eh". :ph34r:
Io avevo sentito la conversazione per sbaglio, e avevo detto al mio compagno che i regali non si fanno per avere qualcosa in cambio. Ma alla fine avevo deciso di prendere un pensiero, per non litigare etc.
E la suocerazza "Allora, prendile dei pantaloni da jogging, che so che le servono". :ph34r:
Ecco questa é una cosa che non sopporto. Per me il regalo é sorpresa, un pensiero gentile. Allora mi sono ribellata e ho detto "beh no, almeno le prendo quello che voglio io". Le avevo preso la solita confezione regalo da profumeria (Dior, e la suocera aveva commentato "ma lei preferisce Jean Paul Gautier!" <_< ). E lei mi aveva regalato un braccialetto portafortuna. Mah. insomma, chacun a son goût mi sembra :rolleyes:

Anche quando deve farmi un regalo, chiede al mio compagno.
"Chiedile se quest'anno vuole la terracotta di Guerlain" :o
No comment... (e per info, avevo detto che no, non la volevo. Peró se me l'avesse offerta come sorpresa sarebbe stato diverso...)
Non so, anche mia mamma mi chiede cosa gli servirebbe al mio copain. Ma si tratta di una domanda generale, non specifica. Non so se mi sono spiegata...

This post has been edited by Paola82: 25 June 2012 - 09:46 AM


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#17 User is offline   Cricchellina 

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Posted 25 June 2012 - 02:56 PM

Garda Paola, quello di chiedere cosa si vuole per il compleanno, Natale, Feste comandate ecc e' un'abitudine che ha anche la famiglia di mio marito ed e' italianissima! Io sono il tipo che preferisce trovare una stecca di cioccolato economica INCARTATA alla domanda "cosa vuoi per regalo?" Se lo chiedi significa che non mi conosci , quindi non te lo dico ehehehe

Quindi credo che siano piu' abitudini delle persone in se' che delle persone come esponenti di una Nazione... non so se mi sono spiegata...
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#18 User is offline   Camilla 

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Posted 25 June 2012 - 03:10 PM

Qui addirittura c'e' l'usanza di non chiedere nemmeno, e di mettere direttamente i soldi in una busta. Mai piu' di 5 o 10 euro. Quando ho organizzato il compleanno di mio figlio quattro o cinque bambini di son presentati con una busta e 10 euro dentro. Io non lo farei mai, ma alla fine li ho usati per saldare (parte del) conto della festa, insomma una specie di circolo, entrano da una parte ed escono subito dall'altra...

Qui c'e' questa cosa che quando si raccolgono soldi tra colleghi per un compleanno o un matrimonio, non si puo' mettere piu' di cinque euro. Una volta una collega si sposava e io ne ho dati 50 alla tipa che li raccoglieva, non so da noi in Italia di solito si' da questo per un matrimonio, visto che capita (dovrebbe capitare) una sola volta nella vita. Insomma questa dopo 10 minuti mi torna indietro con 45 euro di resto... io, che ero nuova, le dico, no no, erano tutti per il regalo, e lei mi guarda e mi dice "No, se no gli altri si sentono obbligati a dare altrettanto". Ora non lo faccio piu', alle collette metto sempre 5 euro e poi se la persona mi e' particolarmente simpatica o c'e' qualcosa di piu' di un rapporto di lavoro le prendo qualcosa a parte.

Anch'io preferirei comunque che mi prendessero un uovo kinder ma fatto col cuore. Qui se non ti danno i soldi ti prendono i buoni da profumeria o da libreria che poi regolarmente mi restano nella borsa e quando me ne ricordo son scaduti.

This post has been edited by Camilla: 25 June 2012 - 03:10 PM

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#19 User is offline   Camilla 

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Posted 25 June 2012 - 03:14 PM

Ora devo andare a prendere l'erede, ma domani vi racconto della dinamica dei regali in Marocco, diametralmente opposta a quella olandese, ma altrettanto "strana" (e fonte di discussioni senza fine a casa :ph34r: :ph34r: :ph34r: ).
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#20 User is offline   Paola82 

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Posted 26 June 2012 - 11:31 AM

View PostCricchellina, on 25 June 2012 - 02:56 PM, said:

Garda Paola, quello di chiedere cosa si vuole per il compleanno, Natale, Feste comandate ecc e' un'abitudine che ha anche la famiglia di mio marito ed e' italianissima! Io sono il tipo che preferisce trovare una stecca di cioccolato economica INCARTATA alla domanda "cosa vuoi per regalo?" Se lo chiedi significa che non mi conosci , quindi non te lo dico ehehehe

Quindi credo che siano piu' abitudini delle persone in se' che delle persone come esponenti di una Nazione... non so se mi sono spiegata...


Ma veramente??? é una domanda che ODIO!! pensa un pó!! ben vengano i cioccolatini allora, li é impossibile sbagliare :rolleyes:

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#21 User is offline   shekerim 

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Posted 09 October 2012 - 01:46 PM

mmm...a me sembra che di base in questa storia ci sia maleducaione :)
Cmq anche qui in Svizera ci sono usanze diverse. ad Es. se orti una bottiglia di vino, la tengono per loro e non la aprono per servirla a cena...e mi è successo più volte così l'ho chiesto ad una svizzera e mi ha detto che non si usa...
Francesca

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