ExpatClic Forums: Quando la coppia scoppia 3 - ExpatClic Forums

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Quando la coppia scoppia 3 Partire in espatrio in due per seguire lui e ritrovarsi sole

#1 User is offline   chiara_74 

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Posted 07 December 2011 - 01:43 PM

Ciao a tutte! Riprendo un topic già discusso per parlarvi della mia situazione.
Come forse qualcuna di voi ricorderà, mi sono trasferita a Barcellona nel 2009 facendo mio il sogno del mio compagno di vivere all'estero. Adesso, dopo due anni e mezzo di NON-VITA, ci siamo guardati negli occhi e ci siamo resi conto di non amarci più e di non avere più nessun progetto di vita in comune.
Sto passando un periodo di enormi sofferenze, di continue colpevolizzazioni e di ripensamenti su ogni singolo aspetto della mia vita. Dopo 10 anni di vita in comune mi sembra che tutto quello che credevo solido e reale fosse invece un bel castello in aria, pronto a crollare senza nessuna rete di protezione. Come se le basi su cui avevamo costruito la nostra vita non fossero delle fondamenta pronte a sopportare gli scricchiolii del tempo e le bufere degli eventi, ma degli stuzzicadenti che si erano finora sorretti l'uno l'altro solo per un magico gioco di incastri. O forse semplicemente sono troppo delusa e dispiaciuta e cerco di sminuire quello che c'era prima per non soffrire troppo della perdita, che mi sembra enorme.
In tutta questa confusione, l’unica cosa certa che sento è che voglio continuare a vivere a Barcellona, pur non avendo né lavoro né amici. Forse perché l’Italia non mi piace più e comunque anche se tornassi a Milano dovrei ricominciare da capo, forse perché Barcellona da quando son qui mi è sempre piaciuta e mi è sempre sembrato di non viverla appieno, ma sento che, in questo momento, devo rimanere qui.
Nel frattempo, dopo due anni e mezzo di immobilismo, "magicamente" mi hanno contattato per un lavoro e lunedì prossimo inizio la formazione! Non è niente di che, si tratta di un lavoro di call center, ma è un'opportunità che mi sprona ad andare avanti, a cercare di riprendere in mano la mia vita, a cercarmi una stanza in affitto per poter ricominciare a vivere.

Leggendo i vostri commenti sul forum ho sempre “invidiato” la vostra capacità di affrontare i problemi e di superarli, mettendo in primo piano la famiglia e quello che rappresenta per voi. Ed è quello che anche a me sarebbe piaciuto avere, ma non ne sono stata capace. Credo di aver sbagliato ad affrontare l'esperienza dell'espatrio senza prepararmi meglio prima, e senza cogliere poi i segnali di malessere che entrambi abbiamo manifestato fin da subito.
A questo punto chiedo a voi, fantastiche donne dall’espatrio facile, se avete avuto esperienze simili alle mie, come le avete affrontate e come si sono risolte.
Chiedo il vostro aiuto, la vostra comprensione e il vostro affetto… e magari anche qualche tirata d’orecchie, come solo le vere amiche sanno fare!

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#2 User is offline   Elisa* 

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Posted 07 December 2011 - 02:30 PM

Io personalmente non posso esserti d'aiuto in quanto non ho mai vissuto una situazione simile...ma sono assolutamente sicura che le donne hanno una marcia in più!!!
E questo si riscontra in te...hai avuto coraggio a chiudere una relazione che non ti appagava e incominciare una nuova pagina della tua vita!!!
Per questo ti auguro il meglio!!!
Un abbraccio forte
E.
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#3 User is offline   chiarapavesi 

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Posted 07 December 2011 - 05:24 PM

Ciao Chiara,
mi dispiace leggere la tua sofferenza... deve essere davvero un momento pesante, duro, difficilissimo.
Tra le amiche di Expatclic altre sono passate dalla tua stessa esperienza. Loro ti diranno il loro vissuto.
Mi viene da dirti che sei davvero coraggiosa e saggia: sai leggere la tua storia con lucidita' e sai dove vuoi andare. Questo ti da una marcia in piu'.

Nessuna di noi ha "l'espatrio facile". Tutte ci portiamo dietro storie piu' o meno difficile, scelte e sofferenze. Sono convinta che anche chi sembra tanto deciso e tranquillo, ha comunque avuto i suoi ostacoli da superare.
Tu adesso ne hai uno impegnativo.

Avere un lavoro, e il desiderio di ricominciare e' una grande cosa!
In bocca al lupo.
Non sentirti mai sola.... Posted Image ti abbraccio
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#4 User is offline   alessandra.s 

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Posted 07 December 2011 - 05:57 PM

Sinceramente non sapevo se scrivere o no, perchè sono sempre troppo schietta in queste situazione. e magari la persona che sta soffrendo
avrebbe bisogno di comprensione e affetto. non mi sono mai trovata in una situazione così, ho visto amiche ...
(poi, vabè, i miei genitori in due hanno collezionato 6 matrimoni ...con altre persone!!!! e qualcosa a noi figli "molto" allargati ci hanno insegnato.) qualcuna in particolare che
trascinava la relazione sperando e sperando e sperando .... , giusto , per carità, ma quando ti rendi conto che non va .... basta, bisogna dividersi.
E non ci si deve neanche colpevolizzare ..., si sbaglia sempre in due. e comunque in dieci anni chissà che bei ricordi avrete, non sarà stato tutto
buio, no? è arrivato il momento di girare pagina, riprenditi la tua vita, circondati di persone che ti vogliono bene e vai avanti. Quelle amiche
che ti dicevo prima dopo sono rinate, E' la vita. e che bello che rimani a Barcellona e che bello che ti è arrivato un lavoro, e cosa importa se pensi
che sia nulla di che , è una partenza ..... prenditelo questo lavoro!!!!
a proposito del fantastiche donne dall'espatrio facile .... secondo a tutte noi è toccato qualche bel momentone difficile!!!!!!:D
Un abbraccio forte :wub:
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#5 User is offline   chiara_74 

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Posted 07 December 2011 - 09:45 PM

Grazie ragazze per avermi risposto e per avermi fatto sentire la vostra vicinanza. :wub:
In realtà io non mi sento così lucida, né così determinata su quello che voglio dal mio futuro. Razionalmente so, come dice Alessandra, che è inutile trascinare una storia in cui non mi riconosco più, né tantomeno riconosco lui, ma il ripensare agli anni insieme, a quello che eravamo e a quello che avevamo mi fa stare così male che mi viene voglia di insistere e insistere ancora per riottenerlo!
Forse perché sono cresciuta in un famiglia dove i litigi erano all'ordine del giorno e nessuno capiva mai l'altro, quando ho conosciuto il mio (ex?) compagno ho creduto di aver trovato la persona che mi avrebbe portato fuori da quella situazione, con cui avrei potuto essere me stessa e avrei potuto anche costruire qualcosa di prezioso per cui lottare. Per questo adesso mi sembra tanto difficile mettere fine alla nostra storia. :crying:

Non era mia intenzione dire che per le altre donne l'espatrio sia facile, seguo il forum da quasi un anno, via via sono andata leggendo anche alcuni vecchi topic e mi rendo conto di quante difficoltà comporti il dover aggiustare di volta in volta la propria vita sui ritmi di città nuove, lavori nuovi o mancanza di impiego, amicizie che vanno e vengono... volevo solo farvi i complimenti perché pur in mezzo a tutto questo marasma sapete muovervi con leggerezza e forza di volontà :blush: , cose che a me in questo momento sembrano mancare come l'aria!
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#6 User is online   Claudiaexpat 

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Posted 08 December 2011 - 05:53 AM

Carissima Chiara,
mi dispiace tanto. E' sempre triste quando finisce un amore, sia in patria che in espatrio.
Mi sembra tutto sommato di sentirti lucida, anche se addolorata.
Quello che mi interessa capire è se stai attribuendo all'espatrio il fallimento della vostra storia. So che l'espatrio può pesare molto sulle dinamiche di coppia, perchè ci sottopone a prove veramente inedite. Da come parli, mi sembra che il tuo periodo a Barcellona - almeno finora, paradossalmente - non sia stato dei più felici (lo definisci NON VITA): pensi che le cose sarebbero andate diversamente se foste rimasti entrambi in Italia? E' comunque positivo che tu decida di restare. Vuol dire che da qualche parte sei riuscita a cogliere degli aspetti del tuo soggiorno spagnolo che valgono la pena di essere salvati e valutati.

Sai, mi è capitato molto spesso di vedere coppie (la mia compresa) all'interno delle quali le colpe volavano liberamente per atterrare sull'uno o sull'altra. E' molto tipico che in espatrio uno dei due debba sacrificarsi. E' anche normale, volendo, perchè è rarissimo che in espatrio si arrivi a realizzarsi in due allo stesso tempo. In genere chi ha il lavoro parte con molto vantaggio, a chi "segue" (e generalmente è ancora la donna) tocca il pesante compito di ritagliarsi un perchè nella nuova realtà. In molti casi senza alcun tipo di aggancio da cui cominciare. Ed è normale e umano che ci si senta a volte, soprattutto nei momenti di stanca, nel mood di rivendicare che siamo partite per tener viva la coppia, ma che il compito è arduo. Ci piacerebbe quantomeno che i nostri sforzi venissero riconosciuti.

Magari non è per niente il tuo caso, ma se qualcosa di questo genere ha innescato il cambiamento che vi ha portati alla rottura, è bene rifletterci, non perchè l'espatrio abbia la colpa della vostra separazione (nella maggior parte dei casi se la storia deve finire finisce comunque, espatrio o no), ma perchè ti può aiutare a portare a galla degli aspetti dell'andare a vivere in altre culture che ti possono essere utili per migliorare il tuo rapporto con la vita all'estero.

E per quanto riguarda la tristezza e il senso di fallimento che provi, purtroppo temo che solo il tempo ti potrà aiutare. Magari cerca di eliminare tutto quello che ti richiede un surplus di energia (brutti pensieri, compiti ingrati di cui non hai voglia, persone che ti ronzano intorno e che ti pesano, etc.), e di coccolarti in qualche modo. Le separazioni in espatrio sono spesso ancora più dolorose perchè ci vengono a mancare i nostri naturali canali di sfogo (magari abbiamo meno amiche intorno, o non sappiamo dove andare - fisicamente - per calmare l'angoscia), ma poi vedrai che metterai naturalmente in atto dei meccanismi per proteggerti e far sì che il tuo dolore non debordi. Ottimo che tu abbia cominciato la formazione :wub: Oltre a un aggancio per il futuro, ti dà la possibilità di immergerti mentalmente in qualcosa di solo tuo durante buona parte del giorno (credo, almeno :rolleyes:).

Dai, coraggio Chiara :sorcerer: Come dice giustamente Chiara, non sentirti sola...noi siam qui :flowers:

Claudiaexpat
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1989-90: Sudan / 1990-91: Angola / 1992-94 : Guinea-Bissau / 1995-97: Congo / 1999/03: Honduras / 2003-2009 Perú / 2010 Gerusalemme
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#7 User is offline   chiara_74 

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Posted 09 December 2011 - 07:33 PM

Carissima Claudia, grazie per le tue parole! :wub:
In effetti sì, entrambi attribuiamo la colpa della fine della nostra storia all'espatrio, ma entrambi ci chiediamo se non sarebbe successo comunque, magari solo dilazionato nel tempo.
Di sicuro da quando siamo arrivati qui siamo entrati in una dinamica malsana in cui io ero quella che "non faceva niente tutto il giorno" e lui quello che "lavorava troppo"... pur avendo costruito su basi praticamente paritarie il nostro rapporto quando vivevamo in Italia, dove entrambi lavoravamo ed entrambi ci dedicavamo alla casa (anche se non in misure sempre identiche :huh: ), una volta approdati qui siamo caduti esattamente dove temevamo di cadere!
Quello che a me fa più male è che non siamo riusciti a risollevarci e che ora sembra che non si possa fare più niente per rimediare.
Mi ferisce tantissimo che lui non voglia più continuare la nostra storia, che per entrambi continua a essere la cosa più preziosa e importante della nostra vita, ma onestamente se anche io mi guardo in fondo all'animo non so quanto voglia rimanere con lui...
Si tratta solo di nostalgia per un bel passato che è ormai passato oppure di amore ferito? :crying:
In tutto questo, lunedì inizio la formazione per il nuovo lavoro, speriamo che almeno sia foriera di un nuovo inizio! :rolleyes:
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#8 User is offline   Fiordaliso 

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Posted 09 December 2011 - 10:12 PM

Quanto mi dispiace Chiara per quello che ci racconti ... Ti parlo da donna che ha visto passare sulla sua situazione di coppia cosi' tante burrasche (quella recente che ho raccontato sull'altro thread non e' assolutamente niente in confronto :lol: ).

Ricordo che dopo 7 anni di convivenza (ora sono 17 compresi gli anni di matrimonio) e 4 di espatrio ero pronta a mollare tutto ... La nostra vita raminga, LA VITA ALL'ESTERO, la solitudine, la fatica dei miei studi universitari e lo stress degli esami che andavo a dare periodicamente in Italia prendendo l'aereo (:w00t:), la noia di coppia, l'impossibilita' di avere vicina la famiglia e/o le amiche con cui sfogarmi quando ne avevo bisogno...

A quel punto nel momento piu' drammatico della nostra storia ho pregato fortemente per avere un figlio e dopo 9 mesi e' arrivato. Ho pianto tutti i primi cinque mesi della gravidanza ma piano piano io e mio marito ci siamo riavvicinati e mio figlio che a 3 mesi gia' mi faceva dei sorrisoni cosi' :wub: mi ha reinsegnato a sorridere.

Vivere all'estero e' durissima e io sono d'accordissimo con te. Tanto piu' che spesso il compagno e' il solo a lavorare, arriva stanco a casa e non capisce che cosa ti manchi ... :blink:

Nel mio caso io e mio marito continuiamo a mettercela tutta, a volte inciampiamo, ma per ora ci siamo sempre rialzati. Mi dispiace infinitamente che il tuo lui abbia smesso di credere in voi due.

Ti abbraccio con tutto l'affetto che sento in questo momento per te.

Ti auguro che tu riesca a ritrovare il sorriso attraverso il tuo nuovo lavoro e nuovi piu' felici orizzonti di vita :wub:
Laura

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#9 User is offline   Giuliettaexpat 

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Posted 12 December 2011 - 11:05 AM

Cme dice bene Claudia e' sempre triste vedere iun amore che finisce.... certo l'espatriazione puo' mettere a dura prova una coppia, ma non credo che possa in se' essere la causa della crisi, una coppia solida resiste agli scossoni dell'espatrio, dsi mette a dura prova e ricade in piedi, credo invece che partire gia' un po' fragilizzati non aiuti a ricomporre i cocci, anzi sia impossibile.
In espatrio tutto si amplifica, si e' lontanoi dai punti fermi che danno sicurezza, spesso ci si mette in discussione perche' l'espatrio rima con scelte di vita nuove e scelte o non-scelte rpofessionali... gli equilibri di coppia saltano e sono da ricostruire...
Io so che per noi gni cambiamento e' fonte di stress individuale, mio marito concentrato a fondo nel nuovo lavoro, io contentrata nel fare in modo che tutto fili liscio, che le bambine non patiscano gli scossono.... allora motivi di tensione ce ne sono, ma l'importante e' sdrammatizzare il tutto e sapere che sono momenti di passaggio e alla fine saremo piu' forti e piu' uniti...
perche'l'espatrio puo' anche rendere piu' solidi, i cambiamenti continui aiutano a non cascare nella noia ad essere sempre aperti alle novita'....e come si sa la noi e' un pessimo amico della coppia!!
in bocca al lupo Chiara per la tua nuova avventura, vedrai che anche da sola riuscira' a farcela!!....e poi noi siamo qui... :wub: :wub:
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#10 User is offline   Fly 

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Posted 12 December 2011 - 06:59 PM

Ed ecco la voce fuori dal coro ... :)

Chiara mi dispiace che tu stia soffrendo, ci sono passata pure io 5 anni fa e so che si sta male ... però sono assolutamente d'accordo con chi dice che quando una relazione non funziona è meglio chiudere. Nel mio caso fui io a prendere la sofferta decisione, e per quanto a volte mi senta sola non mi sono affatto pentita della mia scelta.

La mia "ricetta" per superare un momento d'empasse che può durare anche diversi anni :S è di avere il coraggio di guardarti dentro (e scoprirai cose che magari prima non hai visto o non hai voluto vedere), darti tempo e inventarti uno scopo nuovo che sostituisca la vita di coppia.

Nel mio caso, quando la recessione ha picchiato forte e non ho più trovato lavoro, ho cominciato a viaggiare. La durata e destino dei miei viaggi dipendono dalla disponibilità di fondi :). In questo momento mi trovo in Argentina da oltre 1 mese. Ora sono a Buenos Aires a casa di un'amica dove ritorno dopo i vari spostamenti da sud a nord. Viaggiare mi è sempre piaciuto e l'ho fatto ogni volta che ho potuto ... perà comincia un po' a stancarmi. Suppongo che tutto quanto diventa ripetitivo finisce per stancare, non importa di cosa si tratti. Ecco quindi che anch'io mi ritrovo a volte a chiedermi quale sarà il mio prossimo "scopo", cosa che diventa ogni giorno più problematica in questo mondo alla rovescia ... ma prima o poi inventerò qualcosa. :D

Io rientro ad Alicante a inizio gennaio (i viaggi intercontinentali son sempre di almeno 2 mesi) e almeno fino a marzo-aprile dovrei restare tranquillina a casa ... anche se non si può mai sapere. Se vuoi possiamo restare in contatto, telefonarci, scrivere, farci visita ... Al riguardo t'informo che sono un'arzilla "giovincella" di 58 anni che non ha ancora esaurito la popia curiosità per il mondo che ci circonda e l'umanità che lo abita. Se t'interessa, fatti viva e ne parliamo.

Adesso ci starebbe prorpio bene una chiusa del tipo "ciao ragazze, vado a farmi un tango", ma purtroppo è proprio fuori discussione ... :D :) :rolleyes: Però sto per uscire a cercare un negozietto d'oreficeria che ho visto 2-3 settimane fa (e, mannaggia a me!, mi ricordo solo vagamente dove si trova) dove ho sbirciato un grazioso anello d'argento in vetrina ... e se c'è ancora, me lo compro. :lol: :D
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#11 User is offline   Fly 

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Posted 12 December 2011 - 07:02 PM

oops, dimenticavo .. questa sono io la scorsa settimana alla Garganta del Diablo, la più grande delle 275 cascate d'Iguazu

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#12 User is offline   Fiordaliso 

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Posted 13 December 2011 - 11:46 PM

Che bello Fly che ci hai mandato la tua allegra foto da 'in giro per il mondo' :flowers: :flowers: Non sei assolutamente una voce fuori dal coro, e' che ognuno deve fare delle scelte nella vita in base alla sua natura e alle sue convinzioni e alla situazione esterna alla coppia. Poi ci sono anche delle situazioni che richiedono delle scelte obbligate, credo (no scelta).

Tu hai trovato un interesse alternativo: ti piace tantissimo viaggiare :rolleyes: . Io non mi vedrei ... Sono il tipo che generalmente non riesce a godere di un luogo se non ha la famiglia al seguito :w00t: Quello che ho e' il meglio possibile per me; cio' che ti sei creata tu e' il meglio possibile per te :cool: :flowers:

Nel frattempo abbiamo 'perso' Chiara. Chissa' cosa sta pensando di tutto cio' che abbiamo scritto ...
Laura

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#13 User is offline   Fly 

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Posted 16 December 2011 - 01:24 PM

View PostFiordaliso, on 13 December 2011 - 11:46 PM, said:

Quello che ho e' il meglio possibile per me; cio' che ti sei creata tu e' il meglio possibile per te :cool: :flowers:


Ma certo ... avere qualcuno che ami e ti ama, col quale condividere emozioni è il massimo. Però, come è successo a me, a Chiara e a milioni di altre persone, è possibile che questa situazione idilliaca finisca brutalmente quando meno te l'aspetti. E non sto parlando solo di dissapori che portano alla separazione ... possono succedere tante cose inaspettate e sgradevoli, tristi, dolorose ... ed ecco che il nostro mondo, quel piccolo nido che avevamo creato e dove ci eravamo rifugiate sentendoci proprio bene, di botto sparisce e la sensazione che si prova in quel momento è ... il nulla. Automaticamente s'innesca un processo di autodifesa, per cui si tende a colpevolizzare il partner, il destino o qualsiasi cosa. E' un errore a mio avviso. Le cose succedono perchè devono succedere. A volte abbiamo la possibilità d'intervenire e rettificare, altre no, però accettarlo costa una fatica immane.

E' quando finalmente prendi pienamente coscienza di quel che è successo, o quantomeno arrivi a un compromesso e ti rendi conto che devi adattarti, che *devi* cominciare a crearti un nuovo scopo: farlo prima sarebbe inutile perchè non sei ancora pronta ad accettarlo. Questo può succedere a chiunque mia cara, possiamo solo sperare che non ci tocchi mai ma è giusto una speranza. Come diceva la mia adorata nonna "fammi indovino che ti faccio ricco" ... o l'altra frase, molto utile in questi casi, che recita "bisogna fare di necessità virtù". In fondo la vita degli umani potrebbe essere proprio semplice e facile, ma siamo noi che coscientemente o no ce la complichiamo a volte (spesso ...).

A me è costato moltissimo imparare a vivere alla giornata (e non sempre ci riesco), ero abituata a "guardare avanti", organizzare, pianificare ... Adesso dovrò abituarmi a smettere di viaggiare tanto lontano (almeno finchè non mi torna la voglia di farlo) e trovare qualcosa che m'interessi per riempire il vuoto dei mancati viaggi. Spero di riuscirci, sennò ho già una facile soluzione alternativa: continuerò a viaggiate, però con durata inferiore e distanza a corto-medio raggio ... almeno fino a quando non torna la voglia di farmi 20 e passa ore d'aereo per andare all'altro lato del mondo :lol:

This post has been edited by Fly: 16 December 2011 - 01:27 PM

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#14 User is offline   Fiordaliso 

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Posted 16 December 2011 - 10:32 PM

Sai Fly, io mi sono sposata tardi e sia io che mio marito abbiamo avuto esperienze dolorose con altre persone (io il mio ex e lui la sua ex), credo che questo faccia nel nostro caso da collante. Siamo stati entrambi molto sfortunati in amore prima di incontrarci...In virtu' di queste brutte esperienze io sto molto attenta agli umori miei e di mio marito, pronta a tirare fuori cio' che non va e a far di tutto per risolvere. Lui e' uguale. E' il vantaggio di esserci sposati vecchietti, credo ... Vivo molto sul chi va la', guardando molto l'oggi piu' che il domani, e convinta che sia meglio prevenire (POSSIBILMENTE!) che curare. Dita incrociate naturalmente ... :blush: In bocca al lupo a te :wub:
Laura

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#15 User is offline   chiara_74 

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Posted 17 December 2011 - 04:44 PM

Care ragazze, eccomi qui di nuovo fra voi! Questa settimana è stata intensissima, ho avuto la formazione tutti i giorni per il lavoro, con tutto quello che comporta (nuove persone, nuovi ritmi, nuove nozioni...) più mille altri piccoli e grandi impegni che mi hanno fatto trascurare questo topic.
Innanzitutto vorrei ringraziarvi di nuovo una a una per avermi ascoltato e aver messo a mia disposizione le vostre esperienze.
Io non so ancora che cosa succederà nella mia coppia, adesso il mio compagno sta cominciando a ritrattare un po' le cose di cui prima si diceva così sicuro, stiamo parlando moltissimo e continuiamo a farlo. E questo lo reputo comunque un bene.
Proprio perché la situazione non è così ben definita, ci stiamo prendendo del tempo per capire che cosa vogliamo realmente.
Dal mio punto di vista oscillo tra il pensare che lui non sia (più) la persona adatta a me e il soffrire perché mi sento rifiutata... E poi continuo a credere e a sentire che questa potrebbe essere solo una prova, grossa certo, ma che ci potrebbe unire ancora di più. Come dice Fiordaliso, mi piacerebbe che questa fosse solo una caduta da cui entrambi ci rialziamo rafforzati.
Fly, sei un vero vulcano! In questo periodo sto soffrendo molto e non riesco a vedere le cose con lucidità, ma so che hai perfettamente ragione quando dici che sarebbe molto più facile semplicemente accettare le cose come vengono senza complicarci troppo la vita... e cercare un nuovo scopo che sostituisca la vita di coppia. Il punto è però questo, che io non sono ancora decisa a far finire la mia vita di coppia, sento che non è ancora il momento. E forse nemmeno lui.
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#16 User is offline   Fly 

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Posted 19 December 2011 - 03:44 AM

View Postchiara_74, on 17 December 2011 - 04:44 PM, said:

Fly, sei un vero vulcano! In questo periodo sto soffrendo molto e non riesco a vedere le cose con lucidità, ma so che hai perfettamente ragione quando dici che sarebbe molto più facile semplicemente accettare le cose come vengono senza complicarci troppo la vita... e cercare un nuovo scopo che sostituisca la vita di coppia. Il punto è però questo, che io non sono ancora decisa a far finire la mia vita di coppia, sento che non è ancora il momento. E forse nemmeno lui.


No Chiara non è più facile accettare le cose come vengono. Anzi: è difficilissimo, soprattutto per quelle che non riusciamo a comprendere, cosa che succede spesso nei rapporti di coppia in situazione conflittuale.

Io ho impiegato 2 anni, e molta fatica, per uscire dagli strascichi di un divorzio che ho deciso io, chiesto e ottenuto io, ma che ha comunque avuto effetti collaterali pesanti. Però quella era la decisione più giusta, se fossi rimasta con mio marito avrebbe distrutto la mia vita così come sta distruggendo la sua, quindi, per dura che fosse, non avevo altre scelte possibili. Però ero indipendente da tutti i punti di vista e questo mi ha permesso di andare avanti più agevolmente.

Nel tuo caso, e perdonami se mi sbaglio, mi sembra di capire che non è così. Nel post di apertura hai scritto

In tutta questa confusione, l’unica cosa certa che sento è che voglio continuare a vivere a Barcellona, pur non avendo né lavoro né amici. Forse perché l’Italia non mi piace più e comunque anche se tornassi a Milano dovrei ricominciare da capo, forse perché Barcellona da quando son qui mi è sempre piaciuta e mi è sempre sembrato di non viverla appieno, ma sento che, in questo momento, devo rimanere qui.

Se questo significa che hai bisogno di lavorare per vivere, forse dovresti prendere in considerazione l'idea di tornare dalla tua famiglia che quantomeno potrebbe aiutarti in attesa che trovi un lavoro. Se io avessi ancora una famiglia, sarei probabilmente tornata da tempo. Forse il tuo rigetto per l'Italia nasce anche dal timore di essere giudicata negativamente visto che la tua scelta di espatriare è finita male? Se è così, non pensarlo proprio! Nessuno ti giudicherà e se lo faranno sarà a scapito loro. A mio avviso, oltre al rapporto di coppia devi pensare anche alla tua vita.

Ho appena finito di chattare in Skype con una conoscente che vive in Spagna. Mi ha detto che nelle comunidades di Andalucia e Murcia stanno già togliendo la tessera sanitaria a chi è disoccupato da oltre 2 anni. Mi diceva di una persona andata in ospedale con una gamba rotta, l'hanno rimandato a casa e tolto la tessera sanitaria (e quindi non ha assistenza medica, per cui deve andare in una struttura privata). E' una decisione tremenda, che porterà alla disperazione molte famiglie che sopravvivono a stento. Dubito che trascorra molto tempo prima che tutte le altre Comunidades si adeguino a questo scempio.

Insomma Chiara, è giusto che tu cerchi di salvare il rapporto di coppia ma, per favore, non perdere di vista l'altro aspetto ancora più importante: te stessa, la tua vita e le prospettive per il tuo futuro. Se ci sono aspetti incerti, non commettere l'errore di non voler vedere o inventare scusanti o addirittura colpevolizzare te stessa ... tutto per evitare l'eventuale trauma finale. Innanzitutto potrebbe essere un prolungamento dell'agonia: non possiamo obbligarci ad amare, ancor meno obbligare altri ad amarci. E dopo una bella dose di sofferenza ti troveresti al punto di partenza. Se invece la tua sensazione di speranza è giusta, parlagli chiaramente e fallo uscire allo scoperto, dichiarare i suoi dubbi, paure, sentimenti ... Se decidete di riprovare, fatelo apertamente e non per sensazioni o interpretazioni di frasi dette o non dette.

Infine verifica che il recente cambio d'atteggiamento del tuo partner sia davvero dovuto a dubbi seri, e non al timore di dover cominciare tutto da capo e da solo. Da molte situazioni che ho visto, racconti di amici e amiche, sono giunta alla conclusione che molti uomini sono vigliacchi: se non trovano un'alternativa (-> un'altra compagna) restano attaccati come ostriche pur lamentandosi di tutto. Vedi di evitare quel che successe a un'amica mia, che ci si mise di buzzo buono per risolllevare le sorti del suo matrimonio e sembrava che andasse tutto per il meglio, finchè lui incontrò un'altra e abbandonò la moglie dicendole "scusami ma ormai il nostro rapporto era già finito". Lei si rese conto che aveva perso tempo con un bastardo, e questo quasi l'affonda per davvero. Poi ha risalito la china, ma ce n'è voluto ...

Concludendo e poi vado a nanna che qui è già mezzanotte passata: tieni gli occhi bene aperti, cerca di volerti bene e, soprattutto, lasciati aperte tutte le strade. In fondo, e per duro che sia, domani è sempre un altro giorno ... Suerte!
Flaminia
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#17 User is offline   Fly 

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Posted 19 December 2011 - 12:07 PM

scusate ma ieri sera ero troppo stanca e non ho cercato il link sul ritiro della tessera sanitaria ai disoccupati da oltre 2 anni e agli immigrati "sin recursos" cioè senza soldi nè lavoro :(

http://www.elcorreow...ados/prestacion

allucinante e disgustoso. :angry:
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#18 User is offline   Camilla 

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Posted 20 December 2011 - 09:35 AM

Ciao Chiara, ti volevo solo mandare un abbraccio e un augurio di Buon Natale, dovunque lo passerai.

Io purtroppo ho vissuto la stessa situazione ma stando dall'altra parte, cioe' di quella che era stata seguita da uno che alla fine si sentiva incompleto, insoddisfatto, isolato. E' finita a scarpate, con un bambino piccolo in mezzo. Ora che lui e' da solo le cose non gli sono migliorate per nulla, quindi non ero io la causa dei suoi problemi, anche se faceva comodo usarmi come capro espiatorio.

E' impossibile dare consigli o suggerimenti su cose tanto personali, ti dico solo che il primo passo per crescere e' dare la colpa solo e sempre a se stessi dei propri fallimenti. Se non lo si fa, non si cambiano le situazioni sbagliate. Sto parlando di quel che ho imparato dalla fine del mio matrimonio, non del tuo caso personale che non conosco, ma te lo dico giusto in caso ti possa servire come spunto di riflessione. Dicevo lo stesso sabato sera ad un'amica che ha fatto la stessa tua scelta e si trova con un marito fantastico e due stupendi bambini, ma una grande insoddisfazione per una vita personale e lavorativa che non riesce a far decollare. Lei dava la colpa al paese, ai colleghi, alla crisi, io (ero piuttosto ubriaca quindi molto sincera) le ho detto che avrebbe potuto ad esempio iniziare col migliorare il suo inglese scritto, e poi stare a vedere se le sue applications avrebbero continuato a venire rifiutate. Si e' offesa (io avrei avuto la stessa reazione) ma oggi mi ha detto che si e' iscritta ad un corso per perfezionare lo scritto. Il mio ex marito si offendeva uguale ma poi non faceva nulla per rimediare (a parte le canne, ma con l'inglese non aiutano).

Detto questo, il call center mi sembra ottimo, la mia ex stagista ha lavorato due anni in call center e ora e' funzionario in un'agenzia europea e guadagna piu' di me. Visto che te lo senti e che hai trovato un lavoro, resta a Barcellona, renditi indipendente su tutto (inclusa la casa) e poi vedi se vuoi tornare con lui. Vedrai le cose da una prospettiva diversa, e anche lui magari ti guardera' sotto una luce nuova. Magari invece no, magari incontri Pedro Pujol, ti ci fidanzi, fai sette bambini e il moroso lo mandi a quel paese. Chi lo sa, ma non ci penserei piu' di tanto in questo momento.

This post has been edited by Camilla: 20 December 2011 - 09:38 AM

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#19 User is offline   Gogo 

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Posted 20 December 2011 - 04:28 PM

mi unisco alla lunga lista delle "Fan di Camilla" :P
1988- Crema, Italy
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#20 User is offline   Fly 

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Posted 21 December 2011 - 12:53 AM

Camilla, è vero che nessuno può vivere la vita di un altro, ed è per questo che i consigli servono solo a far mente locale, eventualmente considerare aspetti che non avevamo preso in considerazione e poi trarre le nostre conclusioni personali.

Quote

Detto questo, il call center mi sembra ottimo, la mia ex stagista ha lavorato due anni in call center e ora e' funzionario in un'agenzia europea e guadagna piu' di me.


Non so quanto paghino in un call center a Barcellona, ma ad Alicante la paga è intorno ai 700-900 euro al mese, e ti assicuo che se si malvive in una città piccola come Alicante, a Barcellona è praticamente impossibile essere indipendenti. Quanto poi all'agenzia europea, credo (correggetemi se sbaglio) che la unica in Spagna sia la OAMI, sempre ad Alicante, agenzia per i brevetti in ambito UE. Unico neo: le selezioni da qualche anno le fanno solo a Bruxelles (voli e soggiorno a carico del partecipante al concorso) e il limite d'età per iscriversi è (era?) 35 anni.

A parte questo, io sono dell'idea che è sempre meglio lasciarsi aperte tutte le strade possibili. Io che sono orfana da tempo ho sentito molto la mancanza di quell'alternativa. Magari non ne avrei mai approfittato, però sapere che c'era mi avrebbe sicuramente aiutato. E se avessi deciso di tornare in Italia ti posso assicurare che me ne sarei stra-fregata dei commenti di eventuali benpensanti. Da persona pratica quale sono, ritengo che sia molto meglio ammettere un'eventuale sconfitta e accettarne le conseguenze, piuttosto che insistere su una strada senza uscita e correre il rischio di vivere una vita quantomeno miserabile dal punto di vista psicologico.

Io mi voglio bene ... o almeno faccio il possibile per volermene: questo è il messaggio che volevo trasmettere a Chiara.
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#21 User is offline   Camilla 

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Posted 21 December 2011 - 10:19 AM

Orpo, non ti volevo far arrabbiare dicendo che forse era un'idea restare in Spagna. Mi dispiace. Dicevo solo che magari avendo gia' un lavoro in un call center e in Italia il nulla, tanto valeva provare a restare un poco e vedere come butta. Poi a quanto ne so mica la famiglia e' a scadenza, come il latte, che dopo una certa data diventa yogurth: se non torni adesso ma tra un anno ti sbattono la porta in faccia?

Le agenzie europee: ti prego non prendermi cosi' alla lettera, nemmeno mio figlio treenne lo fa (magari lo facesse, lui mi spernacchia in continuazione). Dicevo per dire che il call center non ti preclude nulla, essendo la nuova frontiera della sottoccupazione iperistruita, al call center ci trovi gente col PhD o assegnisti di ricerca che hanno scelto di far quello per un po' pur di non far piu' la fame in universita'. Per lavorarci un annetto un bell'ambiente, te lo dice una che lo ha fatto in una zona depressa quanto il nord della Spagna, della cui area industriale fa parte (la banana blu).

Se poi Chiara volesse veramente provare ad entrare in un'agenzia europea in spagna, si puo' provare. Essendo Agenzie hanno anche loro, come noi, tenure policy, quindi ti danno inizialmente contratti di tre o cinque anni e poi, a seconda del caso, puoi lavorarci 9, 10 o al massimo 11 anni. In Spagna ce ne sono quattro, a Valencia, Alicante, Barcelona e Sevilla, e non dando contratti a tempo indeterminato non c'e' limite d'eta'. Test e interviste le fai in loco e ti rimborsano di viaggio + per diem se devi stare in albergo. In genere non vinci subito un posto, ma entri in una reserve list.
Le trovi qui: http://europa.eu/eps...n.htm#chapter32
Anche UN ha parecchio a Madrid: agenzie di UNDEP, UNESCO e l'agenzia UN del turismo sostenibile.
Comunque pubblicano tutto su Eurobrussels (EU + UN) o su Inspira (UN), guglare se interessa.

Chiara: non ti sto consigliando di andare a lavorare nei posti di cui sopra (anche se, lavorandoci pur da precaria di lusso, ti assicuro che non ce la si passa male), puntualizzavo solo visto che era saltato fuori l'argomento, magari qualcuno che lo vuole fare legge e prende appunti.

Auguro a tutte buon natale, e cerchero' di essere buonerrima nelle prossime due settimane. :flowers: :flowers: :flowers: La forza sia con voi.
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#22 User is online   Claudiaexpat 

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Posted 21 December 2011 - 01:29 PM

Grazie Camilla per tutte queste utilissime informazioni, sei un appoggio perchè fai ridere e sei molto pratica, e quando si è giù e un po' persi la praticità fa sempre bene.

Io sono dell'idea che quando si è in crisi di coppia o sta per finire una storia, bisogna mettersi in mode di energy saving, perchè già si soffre per le faccende di cuore (si sa che i mali d'amore sono tra i più difficili da gestire :rolleyes:) per cui l'ideale sarebbe non doversi preoccupare, corrucciare o angosciare per le altre questioni. Anche se la situazione in Spagna non è per niente rosea, e Flaminia è stata molto eloquente in questo senso, in tanti suoi post - grazie Flaminia -, anche secondo me meglio adesso attaccarsi a quello che c'è e poi si vedrà.

Chiara, magari torni in Italia per le vacanze? In ogni caso un forte abbraccio cara, cerca di rilassarti e riposare la mente, e nell'anno nuovo ci ritrovi qui pronte a continuar la lucha :)

Claudiaexpat
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#23 User is offline   chiara_74 

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Posted 21 December 2011 - 10:08 PM

Carissime, grazie a tutte! :wub: Ognuna di voi mi da modo di riflettere su aspetti diversi e ognuna di voi e' preziosissima in questo momento di grande confusione!
Innanzitutto volevo dirvi che ho deciso di rimanere qui a Barcellona perche' la citta' mi piace e, ancora in tempi non sospetti, quando ci chiedevamo se magari non saremmo stati meglio tornando in Italia, io per prima rispondevo di no, perche' adesso sono qui e voglio vivere qui. Poi mi e' capitato questo lavoro giusto nel bel mezzo della crisi e voglio cogliere questa opportunita' (a proposito, ma il destino si diverte proprio ad aspettare il momento giusto... Son due anni e mezzo che rispondo a migliaia di annunci di call center e non mi si fila nessuno, invece esattamente il giorno dopo la decisione di lasciarci mi chiamano per un posto di lavoro!).
Ritornare in Italia non la vedo come una soluzione che mi faccia stare bene, perche' la mia famiglia di origine ha tanti problemi, stare da loro vorrebbe dire rientrare in tutte le dinamiche distorte da cui mi sono slegata anni fa. Ci vogliamo bene, questo e' fuori discussione, pero' in questo momento so che non saprebbero darmi l'appoggio di cui ho bisogno nei modi e nei tempi giusti per me. Anche per questo preferisco stare qui e provare a cavarmela da sola.
Cara Fly, non sai quanto hai azzeccato con la tua analisi: le cose non sono mai cosi' semplici, anche nel mio caso non si tratta soltanto di noi, ma di una terza persona che si e' intromessa, il che rende tutto ancora piu' doloroso e problematico.
Per fortuna adesso mi sento in quella fase che Fly descrive come di presa di coscienza di se stessi, mi sembra di star accantonando l'ansia di capire che cosa prova lui per me (e per l'altra persona) e finalmente di cominciare a pensare a che cosa realmente desidero io. :rolleyes:
Abbiamo deciso di tornare in Italia per Natale per comunicare insieme alle nostre famiglie che stiamo vivendo un periodo di crisi... io rimarro' solo tre giorni perche' poi il 27 son di nuovo alla formazione per il call center, cosi' evitero' anche di sprecare energie tanto preziose come mi suggerisce Claudia.
Camilla, ti adoro, sei schietta in un modo davvero piacevole! Grazie per tutte le informazioni, non avevo mai pensato a un'agenzia europea, ma adesso mi faro' perlomeno un giretto sul sito per capire di che cosa si tratta. E hai centrato il punto quando mi inciti a essere indipendente, cosa che ho assolutamente trascurato negli ultimi due anni.
Grazie ancora a tutte e a ognuna di voi, vi auguro di trascorrere un sereno Natale! Vi abbraccio.

P.S. per Camilla: Pujol si chiama Carles, non Pedro... ;) :D
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#24 User is offline   selena 

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Posted 21 December 2011 - 11:58 PM

chiara, secondo me fai bene a rimanere a barcelona, soprattutto perché hai un lavoro che ti permetterá d'essere indipendente, anche se tirando la cinghia, ma pur sempre "libera" di vivere questo momento come vuoi.
tornare in italia non sarebbe la soluzione, e capisco quando dici di avere una famiglia problematica.
io vivevo vicino malaga, a settembre me ne son dovuta tornare in italia dopo 7 anni e mezzo in spagna, con un bimbo di (ora) quasi 19 mesi, vivo a casa di mia nonna (perché ha piú spazio), i miei mi aiutano finanziariamente, e ho dovuto giusto ieri dire di no ad una proposta di lavoro incredibile e ben pagata solo perché avrei dovuto "abbandonare" mio figlio per 4 mesi, lasciandolo a mia madre, buonissima nonna, ma non é un genitore, e non me la sentivo proprio di caricarla con un bimbo che e pura energia e riesce a sfinire me che son ancora giovane e senza acciacchi!

Coppie in crisi? Il padre di mio figlio é in spagna, l'ho lasciato mesi fa, ora ci riparliamo ma non possiamo neanche pensare di tornare insieme perché finanziariamente non abbiamo i mezzi per farlo! assurdo...
dopo l'anno tremendo passato con un figlio che non dormiva (problemi intestinali mai presi in considerazione dalla pediatra spagnola, ma risolti con un erborista italiano...), dopo un anno dove io non ho dormito e mi son ammalata, c'è stata la rottura, perché ovviamente la mancanza di sonno e di persone che ti aiutano é un buon motivo per mandare all'aria una coppia.
l'unica soluzione per me era tornare in italia, anche se non la volevo.
Dopo quasi 5 mesi posso dire che fisicamente mi son quasi ripresa, per il resto mi sento una straniera nel mio paese, con sempre meno voglia di starci, sentendo la mancanza di un paese che ho tanto amato/odiato, e in cui sarei rimasta non fosse che davvero avevo bisogno d'aiuto.

comunque mi fossi ritrovata nella tua situazione, senza un figlio, avrei fatto lo stesso, e sicuramente aver trovato il lavoro proprio nel momento della rottura é un segno..o una botta di lato B :P
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#25 User is offline   Fly 

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Posted 22 December 2011 - 03:18 AM

View Postselena, on 21 December 2011 - 11:58 PM, said:

l'unica soluzione per me era tornare in italia, anche se non la volevo.
Dopo quasi 5 mesi posso dire che fisicamente mi son quasi ripresa,


esatto Selena: questa è la funzione principale di un ritorno imprevisto. Riprendersi fisicamente o psicologicamente è lo stesso: per affrontare una nuova ed impegnativa situazione - se non lo è inventarsi una nuova vita non saprei proprio cosa potrebbe esserlo - è preferibile essere al meglio di se stessi. Io questa opzione non l'ho avuta, tu e Chiara sì. L'uso che ne farete fa parte del vostro modo di essere, di vivere, e di una marea di altre cose ... però ce l'avete questa opzione, ed è utile tenerlo a mente.

Quote

P.S. per Camilla: Pujol si chiama Carles, non Pedro...


Scusa Chiara, è vero che tutti i gusti sono gusti ma ... se proprio ti viene in mente di toglierti uno sfizietto, per me sarebbe meglio Piquet, che si è pure mollato con Shakira ed è decisamente meglio di Pujol eh ... :lol:
in bocca al lupo e buone feste
Flaminia (boccheggiante nel caldo torrido di Jujuy, che, mannaggia a me!, mi ero dimenticata che sta a uno schizzo dal tropico del capricorno)

This post has been edited by Fly: 22 December 2011 - 03:19 AM

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#26 User is offline   Camilla 

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Posted 22 December 2011 - 09:49 AM

Ma no, Chiara, e' che nella mia fantasia poco sviluppata tutti i catalani fanno Pujol di cognome e tutti gli spagnoli Pedro/Pablo di nome, quindi per me Pedro Pujol era il Mario Rossi delle Ramblas. Pero' anche sto Carles non lo butterei via, alla fine pecunia non olet e nemmeno chi se la porta in scarsella :P :P :P

Ti sento bella carica e mi fa piacere. Il moroso per ora lascialo cuocere nel suo brodo, che gli fa bene (specie ora che hai spiegato la situazione). La famiglia puoi averla vicino anche sulla distanza, la mia famiglia mi e' stata molto vicina durante il divorzio, ma a dovuta distanza di 1500 km, perche' appena entriamo in contatto fisico per piu' di cinque giorni partono i fuochi d'artificio :ph34r: :ph34r: :ph34r: :ph34r:

Vedrai che col nuovo lavoro ti farai nuovi amici, i call center sono una bella accozzaglia di varia umanita', e specie se fai i turni di notte c'e' da divertirsi. E' vero che non si devono sprecare energie, ma e' anche vero che una relazione malata ti toglie un sacco di energia, la quale ritorna in altre forme quando ci si lascia. Usa questa energia per il lavoro, per trovar casa, per farti qualche amica, per andare a ballare o qualunque cosa ti piaccia fare.

Se ti puo' consolare, io parto domani mattina ma non so se torno, e se torno con che contratto torno. Sto lottando per tre mesi contro un mostro kafkiano chiamato burocrazia e per ora sono in leggero vantaggio, ma non ho ancora vinto. Visto che non paghiamo tasse non abbiamo (giustamente) nessuna assistenza sociale, quindi e' possibile che da marzo sia di nuovo a piedi e senza un euro di sussidio. E con un treenne a completo carico mio non e' uno scherzo. Pero' a me le difficolta' mi esaltano parecchio e non mi son mai sentita cosi' postiva come oggi nel settore del lavoro. Da quando ho perso mio marito ho guadagnato pure un sacco di amici e tanta bella solitudine per vedere i film e leggere i libri che mi piacciono. Pensa che sabato scorso, dopo dieci anni, sono andata pure a sciare (qui in olanda si scia nei capannoni artificiali :( :( ).

Tutto per dire che alla faccia delle profezie Maya il 2012 ci portera' tante belle cose, anche se non necessariamente nella forma di aitanti maschietti e vil denaro. :wub: :wub: :wub:

PS Ultimo giorno in ufficio e chiaramente nullissima da fare.
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#27 User is offline   pinguino 

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Posted 22 December 2011 - 10:42 AM

Leggo con attenzione i vostri post passati, Chiara ti mando tutti gli in bocca al lupo per il nuovo lavoro e spero che il 2012 ti porti una situazione piu' serena. Auguro a tutte un Buon Natale e Camilla se i capannoni non ti piacciono vienimi a trovare che la neve ce l'ho sotto casa e a portata di 30 minuti di treno, tutto nature ovvio ;)
Annalia
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#28 User is offline   Giuliettaexpat 

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Posted 22 December 2011 - 10:14 PM

Camilla con il tuo spirito positivo e il tuo entusiasmo nell'affrontare le varie situaizoni che la vita ti pone davanti, sei fantastica!!!
Auguri Chiara che il 2012 ti porti autonomia, risposte e soluzioni, guarda avanti e sorridi!!
Giuliettaexpat
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#29 User is offline   mariav 

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Posted 23 December 2011 - 04:09 AM

Ciao a tutte...sono riemersa dopo un periodo di...crisi e grandi cambiamenti e quindi ora mi sono un po' aggiornata e volevo aggiungermi agli auguri per Chiara per questo momento nuovo e difficile/interessante/stimolante della tua vita.

Ti ammiro per pensare con ottimismo in un momento cosi' difficile perche' si sa che quando una storia d'amore finisce si soffre tantissimo. Auguri! E la vita ti portera' in posti inimmaginabili. Anche io ho interrotto una relazione importante durante il mio primo espatrio. Eravamo partiti insieme pieni di entusiasmo e poi c'e' stata...be', l'altra donna! Nientepopodimenoche...la segretaria (!!!) e io, me ne sono andata con il cuore rotto ma la testa alta e mi sono lanciata nel mondo, da sola e poi...be', la vita e' davvero incredibile. Mi riconosco con te quando dici che non e' il caso di tornare a casa. In quel periodo i miei si stavano separando quindi quale aiuto potevano darmi? Crisi su crisi e io mi sono cercata la strada da sola. Ma basta parlare di me e BRAVA a te! Tanti auguri per il 2012!
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#30 User is offline   chiara_74 

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Posted 29 December 2011 - 05:54 PM

Eccomi qui di ritorno dopo aver trascorso tre giorni in Italia in cui abbiamo dato la notizia che ci separiamo... e' stata durissima, soprattutto nei confronti della sua famiglia. Nel corso degli anni io mi sono affezionata tantissimo alla sua tribu', e loro a me. Potete quindi immaginare che cosa sia stato doversi separare da loro. Ognuno mi ha assicurato che non ci perderemo di vista, ma sicuramente e' diverso rimanere in contatto con le persone perche' lo si vuole rispetto a perche' si e' parte della famiglia. Continuo a pensarci e a soffrirci.
La mia famiglia invece come da previsioni non ha saputo dimostrarmi molto appoggio, anche se sono preoccupati per me. Purtroppo danno una loro interpretazione dei fatti che e' lontana anni luce dalla mia... ad esempio mia mamma sostiene che se avessimo avuto dei figli lui ci avrebbe pensato due volte prima di lasciarmi... e amenita' del genere.

View Postmariav, on 23 December 2011 - 04:09 AM, said:

Ciao a tutte...sono riemersa dopo un periodo di...crisi e grandi cambiamenti e quindi ora mi sono un po' aggiornata e volevo aggiungermi agli auguri per Chiara per questo momento nuovo e difficile/interessante/stimolante della tua vita.

Ti ammiro per pensare con ottimismo in un momento cosi' difficile perche' si sa che quando una storia d'amore finisce si soffre tantissimo. Auguri! E la vita ti portera' in posti inimmaginabili. Anche io ho interrotto una relazione importante durante il mio primo espatrio. Eravamo partiti insieme pieni di entusiasmo e poi c'e' stata...be', l'altra donna! Nientepopodimenoche...la segretaria (!!!) e io, me ne sono andata con il cuore rotto ma la testa alta e mi sono lanciata nel mondo, da sola e poi...be', la vita e' davvero incredibile. Mi riconosco con te quando dici che non e' il caso di tornare a casa. In quel periodo i miei si stavano separando quindi quale aiuto potevano darmi? Crisi su crisi e io mi sono cercata la strada da sola. Ma basta parlare di me e BRAVA a te! Tanti auguri per il 2012!


Cara Maria, mi dispiace che anche a te sia successa una cosa simile... nel mio caso l'altra donna e' nell'ordine piu' vecchia di lui, sposata, con tre figli e la sua capa! Per quello che so io, per ora loro sono in sospeso, lui si sta interrogando su che cosa prova realmente per lei. E lei non ha nemmeno accennato a suo marito che hanno dei problemi, la codarda!
E la cosa che ancora non riesco ad accettare ne' tantomeno a capire e' che lui non ha mai provato nulla per lei finche' lei non si e' dichiarata! E da allora lui ha iniziato a interrogarsi sul nostro rapporto, su quello che vuole realmente ecc. Non gli potro' mai perdonare di aver aspettato che fosse qualcun altro ad aprirgli gli occhi, di aver gettato alle ortiche tutto quello che di prezioso avevamo costruito insieme e che ora e' cosi' difficile per me lasciar andare.
Poi forse come dice Fly e' la vita, devo slegarmi dal passato per costruirmi una vita che sia fatta a mia misura, pensare solo a quello che provo io smetterla di rimuginare. Pero' come e' dura ragazze!!!
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