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Trasferirsi a Ras al Khaimah

#1 User is offline   Chiara - Martinsburg 

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Posted 02 October 2012 - 05:56 PM

Salve,
espatriata da tre anni in America, sto per spostarmi con la mia famiglia negli Emirati Arabi Uniti, precisamente a Ras al Khaimah. C'è qualcuno di voi che si trova o ha vissuto in passato a Ras al Khaimah? Attualmente la mia principale preoccupazione è relativa alla scuola di mio figlio (4 anni e mezzo) soprattuto perché il trasferimento avverrà in corso d'anno (verso Natale). Ho fatto delle ricerche e già contattato alcune scuole di lingua inglese, ma vedo la situazione un po' grigia. La scuola britannica, che ci sembra la migliore, non ha posto. La scuola internazionale libanese ci ha liquidato in modo scorbutico dicendo che le iscrizioni sono chiuse e che non si può nemmeno visitare la scuola in vista dell'eventuale registrazione per l'anno successivo. Infine la scuola americana è stata molto disponibile, ma ci hanno detto che dopo il 15 Novembre non è più possibile presentare domanda di amissione in base a quanto previsto dal Ministero dell'Educazione locale. Capisco che questo abbia senso per chi si trova negli Emirati, ma possibile che chi espatria in corso d'anno non possa entrare a far parte di una scuola? Vi risulta che ci sia questa legge negli Emirati? Se così fosse la vedo dura per noi spostarsi perché non credo che avremo un visto in tempo utile per fare la registrazione entro il 15 Novembre.

Grazie in anticipo per le informazioni che potrete darmi sia su Ras al Khaimah sia sul sistema scolastico negli Emirati.

Chiara
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#2 User is offline   Phaedra 

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Posted 03 October 2012 - 04:27 PM

Ciao Chiara, benvenuta!
io abito negli Emirati, purtroppo non a Ras al-Khaimah ma nell'emirato di Abu Dhabi.
Purtroppo non so darti informazioni sulle scuole, mi viene solo in mente di suggerirti di contattare il consolato italiano per un consiglio (il consolato di Dubai è competente anche per Ras al-Khaimah).
Se ovviamente avessi altre domande sugli Emirati in generale sono lieta di aiutarti, se possibile.
A presto!
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#3 User is offline   Claudiaexpat 

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Posted 05 October 2012 - 07:38 AM

Ciao Chiara, benvenuta anche da parte mia, sono Claudia e scrivo da Gerusalemme :sorcerer:

So che il problema delle scuole per gli espatriati negli Emirati è molto sentito, perchè non è la prima volta che qualcuno accenna a scuole piene, impossibilità di iscrizione, mesi e mesi di contatti anticipati per ottenere un posto.

Mi sembra però di capire che tuo figlio ha 4 anni e mezzo? Non è dunque ancora nella fascia della scuola dell'obbligo? Avete eventualmente considerato di fargli fare un anno di transizione a casa (so che è tremendo, ma magari riuscite a organizzare qualcosa che lo possa comunque tenere impegnato e farlo socializzare...) ed essere pronti per l'anno successivo? Mi dispiace che non ci sia nessuno che ti può rispondere da Ras al Khaihmah, perchè magari questo ti avrebbe aiutato a chiarirti le idee anche sulle alternative :blush:

Immagino che abbiate provato a insistere con la scuola britannica...? A volte in queste scuole e in questi ambienti tutto sta a trovare la persona giusta che presenta la cosa sotto la giusta prospettiva ai presidi...in fondo por dios, immagino che siano una delle pochissime scuole che ospitano espatriati, dovrebbero comprenderne le esigenze :w00t: possibile che non possano fare uno sforzo e aggiungere un posto in più!!!

Torna a raccontarci!!!

Claudiaexpat
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#4 User is offline   Chiara - Martinsburg 

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Posted 07 October 2012 - 01:13 PM

Ciao Phaedra e Claudia,
grazie mille per le vostre risposte. In effetti la situazione delle scuole negli Emirati sembra essere complicata. Spesso ci sono lunghe liste di attesa anche se c'è chi sostiene che altrettanto spesso capita che si liberino posti per il continuo spostarsi di espatriati.

Claudia, grazie anche per l'idea di tenere Mattia a casa un anno (i nostri cuccioli hanno lo stesso nome). Certe volte nell'ansia di organizzare uno spostamento si perdono di vista le soluzioni più semplici. Tuttavia Mattia è un bambino veramente timido e fortemente legato a me (sia per carattere sia per la situzione di espatrio), percui è fondamentale per lui andare a scuola per socializzare, conquistare la sua indipendenza e crescere la sua autostima. Senza considerare che non appena smette di andare a scuola il suo inglese peggiora drasticamente (e non vuole assolutamente parlare inglese con me).

Attualmente stiamo valutando la possibilità di vivere temporaneamente a Sharjah dove sembra che ci siano alcune scuole con posti disponibili, anche se questa soluzione ha lo svantaggio di un doppio cambio di scuola e di città/casa oltre al viaggio quotidiano di mio marito per andare a lavoro. Inoltre qualcuno mi ha sconsigliato di andare a vivere a Sharjah perché si tratta di una città islmanica molto tradizionalista abitata da famiglie in prevalenza mussulmane. A chi di voi vive o ha visstuo là chiedo: è veramente così sconsigliata? Anche nel sito ho letto che si tratta di un emirato tradizionalista, ma non ho avuto l'impressione che fosse una città da evitare. Che mi dite?


Grazie.
Chiara
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#5 User is offline   Phaedra 

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Posted 07 October 2012 - 02:06 PM

Sharjah costituisce praticamente la periferia di Dubai (io non ho mai capito dove finisca una e inizi l'altra)e vi abitano molte delle persone che lavorano quotidianamente a Dubai, perchè ha prezzi più convenienti.
E' vero che è un emirato più conservatore, però in due passi sei a Dubai..
Riguardo alla prevalenza di famiglie musulmane: questo è sicuro, però è così in tutti gli emirati. Voglio dire, questo è un paese musulmano, quindi ovunque tu vada sarai a stretto contatto con questa religione. A Dubai e ad Abu Dhabi forse si avverte meno, anche per la grande quantità di expat che ci vivono. In ogni caso anche nei posti più conservatori ( tipo quello dove abito io) la convivenza non è un problema, anzi.

This post has been edited by Phaedra: 07 October 2012 - 02:07 PM

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#6 User is offline   Giuliettaexpat 

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Posted 07 October 2012 - 04:53 PM

non conosco la zona, ci sono passata solo per lavoro quindi non ho toccato con mano la vita li, ma intervengo a propostio delle relazioni con i mussulmani, quando siamo arrivati qui in California, dal primo giorno di High school mia figlia Federica è diventata amica con una ragazzina che arrivava dal Pakistan, una pakistana di famiglia molto molto benestante, che ha sempre studiato in sistemi internazionali, 15 anni come Federica. All'inizio mia figlia si chiedeva cosa potessero avere in comune lei italiana cresciuta in una famiglia estremamente aperta e non religiosa, e la compagna pakistana e mussulmana.... beh mille cose, sono due 15enni di oggi, con gli stessi sogni e la stessa visione del futuro, fanno le stesse cose senza vincoli e con il sorriso
questo per dire che mussulmano non rima assolutamente con integrista poco aperto, e questo lo vedo con questa ragazzina come la mia che ha vissuto in Pakistan fino all'estate scorsa ma che è esattamente come la coetanea europea che non va neppure in Chiesa... unica differenza quando parlano di ragazi, lei dice a mia figlia che sposerà di sicuro un mussulmano, non crede che sia possibile altrimenti, ma non per la famiglia per se stessa e per le sue credenze, il fratello gemello invece ha già detto che a lui non gliene frega niente sposerà una anche se non mussulmana...
il mondo evolve!!
in bocca al lupo per il tuo trasferimento
Giulietta
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#7 User is offline   Claudiaexpat 

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Posted 07 October 2012 - 05:20 PM

La nostra Aleexpat ha vissuto a Sharjia, appena vede questo topic sicuramente interviene :rolleyes:

Comunque in quello che scrivi sento tutta la fatica che tutte le famiglie espatriate provano quando l'espatrio ha degli elementi che non si incastrano - la scuola è piena, o non c'è, il marito lavora in un posto dove la famiglia non può stare, il contratto di lavoro comincia quando l'anno scolastico è già in pieno svolgimento altrove....mimmina mia, a volte è veramente un puzzle e si devono fare i salti mortali per incastrare i pezzi :w00t: :w00t:

Quello che ti posso dire Chiara, anche se non so a quanto dista il posto di lavoro di tuo marito, è che dal mio punto di vista è sempre meglio farsi un annetto con qualcuno un po' stressato in famiglia (il marito, in questo caso :rolleyes:), ma con la possibilità di stare comunque insieme.

Quando a mio marito hanno offerto di venire a lavorare in Palestina, ci siamo subito resi conto che la città in cui lui lavora (nella West Bank) era una realtà staccata - in tutti i sensi - da Gerusalemme, dove dovevamo stare per la scuola. Oltretutto abbiamo trovato casa tutto a sud, mentre il suo posto di lavoro è tutto a nord. E lui ci mette a volte UNA VITA ad andare e tornare, poverino, a volte mi fa veramente pena, c'è sempre traffico, ci sono i check-point con le code che si formano a volte implacabili, insomma, non è per niente una passeggiata, ma... non si può fare altrimenti!

Coraggio quindi, vedrai che pian piano i pezzi si incastrano...

ps: comunque ho trovato una "membra" :D che si era iscritta ai forum un paio di anni fa e che aveva indicato Sharjia come destinazione, prova a mandarle un messaggio, magari ti sa dire qualcosa, la trovi qui AnnaSharjia

Claudiaexpat
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#8 User is offline   Chiara - Martinsburg 

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Posted 10 October 2012 - 04:50 AM

Ciao ragazze,
grazie mille per le risposte e per le interessanti info/storie condivise. Eravamo pronti ad affrontare mille peripezie, ma giusto ieri una delle scuole internazionali ci ha detto che in via del tutto eccezionale ci riservano proprio l'ultimo posto disponibile. Da dove sia magicamente uscito questo posto non lo so. So che, come suggerito da Claudia, mi sono messa a spiegare quanto sia difficile gestire un espatrio in corso d'anno e quanto possa essere emotivamente traumatico per un ba,bino piccolo aggiungere anche la distanza dal padre e l'ulteriore passaggio in una scuola/città/casa intermedia. Inoltre, ho dichiarato che avremmo iniziato a pagare da subito anche se il bambino avrebbe qualche mese dopo (ovviamente l'azienda ci ha supportato in questo). Insomma, sarà la comprensione o saranno i soldi (!), ma un posto è uscito e questo semplifica molto lo spostamento.

Adesso la sola incognita resta la observation che dovrà fare mio figlio. Non sono preoccupata per le sue capacità in quanto non ha niente in meno rispetto ai bambini della sua età. Quello che mi preoccupa è come lui possa reagire a questa nuova situazione. Quello che normalmente succede è che, essendo molto timido, all'inizio parla e partecipa poco prediligendo invece una fase più o meno lunga di studio del posto e delle persone. Quello che ne risulta può essere l'immagine di un bambino schivo e scontroso, ma in realtà non lo è affatto una volta che si sente a suo agio.

Parlando di queste observation, potreste darmi qualche informazione basandovi sulle vostre esperienze? Non voglio essere ansiosa e tanto meno stressare il bambino, ma vorrei solo cercare di capire cosa mi devo aspettare. Cosa intendono quando dicono "your son will sit for the observation"? Voglio dire, a 4 anni e mezzo quali saranno mai le domande/test che possono fargli?

Chiara
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#9 User is offline   alessandra.s 

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Posted 10 October 2012 - 07:35 AM

Ciao sono Alessandra da Budapest con bimbe di 13 e 8 anni.
mio marito si è trasferito da una settimana ad Abu Dhabi, noi siamo dovute restare qui perchè
l'anno scolastico era già iniziato e la conferma del trasferimento è arrivata a scuola già
iniziata. Ci aspetta un anno (scolastico) di viaggi e appuntamenti quotidiani su skype. Ho già visto le
scuole per il prossimo anno, una in particolare che potrebbe andare bene per le mie bimbe
mi chiede l'iscrizione inizio primavera. Considera che le mie sono grandi oramai e devo
cercare di dare un senso logico al loro curriculum scolastico.
La mia esperienza personale è questa: loro sono espatriate praticamnte dalla nascita, hanno
vissuto in diversi paesi e cambiato scuole. Non le ho mai tenute a casa con me, anche quando
non lavoravo perchè volevo che imparassero a socializzare, a giocare con altri bimbi e ad
avere il "loro" tempo, diverso da quello che avevano in famiglia. Le ansie le ho avute anch'io, è più che normale,
... nella scelta della scuola giusta, dell'ambiente adatto .... , ma quando hai la "quasi" certezza (la totale non l'avrai mai, perchè
oltre alla scuola devi aver la fortuna di "trovare" gli insegnanti competenti) di aver scelto
il posto giusto ... il più è fatto. L'importante, credo, è di non trasmettere le ns preoccupazioni, essere
serene, positive. Abbiamo sempre vissuto il "primo giorno" come una festa, un evento. Il resto viene da solo.
Non credo sottoporranno il tuo bimbo ad un test, di solito è una chiacchierata per capire "con chi avranno
a che fare", livello d'inglese, etc La mia seconda era un pò come il tuo , un pò scontrosa all'inizio, muta, solo cenni con la
testa .... questo i primi due gg di soliti e poi .....
Altro consiglio che ti posso dare è che .... non è detto che le scuole più costose siano anche le migliori, cercca
di prendere più informazioni possibili, naviga nei blog-espatriati locali, etc
Per quanto riguarda il rapporto con la religione mussulmana, dopo due anni al Cairo mi sono fatta questa idea. La convivenza
non è un problema, dipende dall'educazione e dal rispetto reciproco. Le mie bimbe avevano amicizie di diverse religioni senza
alcun problema. Posso dire che non ho sopportato certi estremi sia mussulmani che cristiani, quest'ultimi quando esagerati
possono essere molto pesanti. Avevo già scritto, mi sembra, di quell'assistente scolastica stupita che la mia grande non avesse una crocetta
tatuata da qualche parte!!!! Ma qui andiamo oltre ... appunto all'educazione e rispetto. E non sopportavo che mi chiederesso sempre la religione,
una volta devo aver risposto buddista .... , che poi chissà ...
in bocca al lupo!!!
Antigua,Mauritius,Budapest,Cairo,Budapest ...
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