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Scuola bilingue o scuola monolingua?

#1 User is offline   Flaminia 

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Posted 20 March 2013 - 11:27 AM

Ciao,
e' un po' di tempo che non scrivo sui forums ma il dubbio che devo affrontare credo possa diventare un topic interessante e spero di avere alcune vostre testimonianze a farmi riflettere.
Il problema riguarda la scelta della scuola all'estero: secondo voi meglio una scuola bilingue (quindi che contempli l'insegnamento in italiano) o una scuola pubblica qualsiasi nella lingua del paese che ci ospita?

Noi viviamo in Germania, Berlino, da quando mia figlia aveva circa un anno, oggi ne ha quasi cinque. Oggi lei e' bilingue ma noi reputiamo che sia ancora abbastanza indietro in entrambe le lingue e soprattutto in tedesco. Ha anche avuto il sostegno di una logopedista negli scorsi due anni e sicuramente ha fatto molti progressi. Tuttavia spesso non riesce ad esprimersi correttamente e troviamo che questo problema la stressi ancora abbastanza, tanto da farla ammutolire se un adulto si rivolge a lei in tedesco cercando un dialogo che vada oltre un si o un no.

In estate dobbiamo scegliere la scuola. Siamo molto indecisi. Una scuola solo in tedesco potrebbe alleggerire il suo percorso scolastico? Evitandole di dover portare avanti due lingue ad un buon livello orale e scritto nello stesso tempo? Potrebbe pero' forse ostacolare noi genitori nell' aiutarla e interagire attivamente con gli insegnanti poiche' anche il nostro livello di tedesco e' ancora da migliorare? E' vero che studiare due o piu' lingue significa non imparare mai a fondo nessuna di queste? Una scuola bilingue non rimane sempre comunque un ghetto?

Avete delle esperienze da condividere?

Grazie, Flaminia
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#2 User is offline   Giuliettaexpat 

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Posted 21 March 2013 - 03:18 AM

Cara Flaminia ti capisco, non e' facile scegliere e farsi mille domande e' assolutamente normale...
Io ho sperimentato in diverse occasioni il sistema bilingue, sia frances-inglese che francese -italiano, e questo in fasi diverse di livello scolastico delle mie fanciulle.
La piccolo che e' nuovamente adesso in un sistema bilingue francese inglese, e' stata tuffata nel sistema bilingue dall'inzio della materna, 4 anni , fino alla prima elementare compresa in un bilingue francese inglese, per passare poi arrivati a Parigi al bilingue francese italiano e ritornare nuovamente da qs anno al binomio precedente....senza traumi e anzi con una grande ricchezza e aperture mentale... certo man mano che si va avanti nel cursus scolastico un sistema bilingue puo essere piu impegnativo...
L'ho visto con le maggiori soprattutto negli ultimi anni con medie e inzi liceo...
Ho visto pero' anche la differenza con una scuola monolingua non tanto per l'insegnamento quanto per la dinamica culturale alla quale si e' confrontati, o meglio i nostri figli sono confrontati.... la ricchezza dei sistemi bilingue risiede proprio nei profili dei bambini che li frequentano molto spesso cresciuti in famiglie biculturali o anche multi culturali
La scelta di un bilingue italiano ha poi il grande vantaggio di dare ai nostril figli un po' di cultura del nostro Paese pur vivendo lontani, e' questo che ho apprezzato tantissimo dei tre anni in cui le mie fanciulle hanno fatto italiano come si fa in Italia...
insomma per esperienza personale ti dico si al bilingue!!
Giuliettaexpat
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#3 User is offline   alessandra.s 

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Posted 21 March 2013 - 08:51 AM

Cara Flaminia,
sono Alessandra, vivo a Budapest con due ragazze di 8 e 14 anni.

La loro esperienza scolastica é un pochino particolare, hanno cambiato paesi, scuole e sistemi. Questo perché abbiamo cercato di adattarci al paese di accoglienza e con quello che le scuole potevano offrire. Ora stanno frequentando una scuola bilingue ungherese-inglese, la scelta é partita dal fatto che abbiamo base qui a Budapest e lo resterá anche in previsione di futuro e probabile espatrio, e pensiamo sia utile conoscere la lingua del paese dove viviamo. Qui, poi, le scuole sono eccezionali e con la conoscenza dell'ungherese potranno scegliere in futuro se frequentare l'universitá qui o dove vorranno, é una possibilitá in piú ........ Considerando che abbiamo giá vissuto qui nel passato e avevano delle basi, e anche piú ,di ungherese che sono rimaste, siamo rientrati dopo due anni al Cairo dove frequentavano una scuola con curriculum americano, non é stato facile riprendere qui .... ma ci sono riuscite ...
Io ti consiglio assolutamente una scuola bilingue, ma anche trilingue!!!! sicuramente con il tedesco .. e come seconda lingua l'inglese o viceversa. Dipende anche dalle scuole che trovi .... , devi raccogliere piú informazioni possibili .... Noi siamo sempre partiti prima dalle scuole che avevamo a disposizione e poi alle scelte di curriculum, etc. Non é traumatico per loro e neanche pesante, piú sono piccoli e piú lingue assimilano .... , sono d'accordo con Giulietta per l'ambiente culturale che solitamente trovi in questo tipo di scuole .... famiglie di espatriati e famiglie del posto con esigenze culturali e aperture mentali come le vostre. L'italiano é importante, ma , secondo me, dipende sempre dalle opportunitá che puoi trovare. Devi informarti .... Le mie figlie non lo hanno mai studiato a scuola, per impararlo male .... tanto vale studiare a scuola un'altra lingua e organizzarsi a casa. Ci siamo impegnati noi, e , quando é stato possibile, hanno frequentato dei corsi ... Ora parlano correttamente e allo stesso livello inglese, italiano e ungherese e sono pronte per la quarta ..... , prima iniziano e meglio é ..... dopo, non é che sia troppo tardi .... solo molto piú impegnativo ...

Spero di esserti stata di aiuto, sono stata frettolosa ..... ma, avevo poco tempo e ci tenevo a risponderti.
ciaoo :)
alessandra

ps mi sono dimenticata:
l'ammutolirsi di fronte ad un adulto .... lo faceva anche la mia piccola, a dir il vero le succede ancora .... con l'ungherese e se non ha confidenza con la persona ....... , vive il confronto come una sorta di esame e si blocca. Invece con persone che conosce o bimbi, etc non si fa problemi. puó darsi che sia solo un fatto di carattere, di insicurezza .... quando si sentirá piú sicura cambierá atteggiamento.
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#4 User is offline   pinguino 

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Posted 21 March 2013 - 02:13 PM

Ciao Flaminia,
io non ho figli quindi quello che dico è per esperienza indiretta ma credo che, come ha scritto Alessandra, devi valutare le possibilità che hai a Berlino. Immagino che tu intenda scegliere tra la scuola italo-tedesca e quella tedesca...in svizzera per dirti di italiana ce n'è solo una a Zurigo e alcune mamme che conosco che hanno i bambini dell'età della tua li iscrivono comunque a quella svizzera e poi integrano a casa con l'italiano, più che altro perché il sistema italiano e svizzero non combaciano (kindergarten più lungo in svizzera ed inizio a età diverse rispetto al sistema italiano di 5 elementari+3 medie e poi scuole superiori).
Non è una scelta facile, informati bene come viene insegnato il tedesco nella scuola italiana (alle elementari della scuola italiana qui ho sentito che non erano proprio tutti contenti)..tanto per evitare che se poi a un certo punto lei a 16 anni volesse cambiare e studiare in una scuola tedesca non si troverebbe spaesata, questa sarebbe la mia paura più grossa dato che come sai il tedesco non è facilissimo e loro sono molto attenti al livello :(
Per l'inglese nella scuola tedesca da quello che ho visto con un mio pratikanter tedesco sono a un buon livello, secondo me migliore di quello italiano..almeno nell'orale.
Le lingue nelle scuole italiane, da quello che mi ricordo, non sono insegnate così bene (molta grammatica e poca conversazione con madrelingua)..siamo forti pero' in cultura generale, materia che mi rendo conto è poco diffusa in altri tipi di scuola, ma quella si compensa con letture e stimoli dai genitori :)

Bella decisione da prendere..decidere per altri non per niente facile :unsure:

This post has been edited by pinguino: 21 March 2013 - 02:18 PM

Annalia
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#5 User is offline   Flaminia 

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Posted 21 March 2013 - 08:03 PM

Grazie!

Non posso dire di non essere ancora in dubbio ma ho cercato di trovare spunti di ragionamento nelle vostre riflessioni. Credo a questo punto sia un buon consiglio cominciare col visitare le due possibili scuole e sentire l'impressione che mi fanno a pelle. E poi prenderemo una decisione.

I nostri dubbi di genitori non sono tanto legati alla bellissima oppurtunita' di studiare una, due o addirittura piu' lingue; o tanto meno all'esperienza di vivere un ambiente multiculturale. Le nostre perplessita' sono legate solamente alla constatazione che Beatrice ha faticato molto fino ad oggi a crescere bilingue. Non e' stato un processo naturale e fluido come a volte accade nei bambini. Come dicevo, le ha causato disagio, anche molto nervosismo (c'e' stato un difficile periodo durante il quale se io non la capivo lei cominciava ad urlare), difficolta' ad integrarsi in un gruppo o ad interagire con gli adulti. E quindi noi ci domandiamo quale sia la scelta migliore per lei soprattutto per facilitarle l'inizio dell'apprendimento scolastico. Ci dispiacerebbe ovviamente moltissimo se dovesse trovarsi in difficolta' per questi suoi problemi linguistici e non perche' non sia intelligente o volitiva. Anche perche' in Germania i voti che si hanno ad un certo punto non molto lontano del percorso scolastico possono discriminare i ragazzi che continueranno a studiare anche all'universita' e quelli che non potranno accedervi. Poi chissa', non sappiamo nemmeno se rimarremo qui ancora a lungo....

Magari nel prossimo anno lei fara' un miglioramento gigante...lo speriamo, fino ad ora pero' abbiamo visto che la sua crescita nel bilinguismo e' graduale e meno sorprendente di quanto avremmo immaginato.

Vi faro' sapere...

Ma proprio nessuna ha un'esperienza di scuola italo-tedesca o solo tedesca?

Flaminia
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#6 User is offline   Annaexpat 

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Posted 21 March 2013 - 09:03 PM

Flaminia, quella di visitare le scuole mi sembra una buona idea! Cerca di parlare direttamente con gli insegnanti, se ti è possibile, per sapere se hanno spesso a che fare con bambini bilingui (anche nella scuola non bilingue, cioe'), e come affrontano le eventuali difficoltà.
E fidati del tuo istinto! Se una delle scuole ti fa un buon effetto, se pensi che la tua bambina li' possa trovare un ambiente sereno e adatto a lei, quello secondo me passa davanti alla questione bilingue/non bilingue.

Per esempio io ho scoperto da poco (e proprio girando per decidere la scuola per il prossimo anno) che qui in parecchie scuole elementari hanno un programma per ESL (English as a Second Language), e che le mie figlie, per il fatto che a casa parliamo italiano, saranno sottoposte ad un test di inglese per sapere se hanno bisogno di supporto o meno. Di solito i programmi bilingue qui sono inglese/spagnolo, pero' ho visto che in alcune scuole la "popolazione" è piu' diversa che in altre, e quindi le insegnanti sono piu' abituate ad avere a che fare con bambini che parlano le lingue piu' varie.


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#7 User is offline   Giuliettaexpat 

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Posted 22 March 2013 - 09:29 PM

Flaminia tu come mamma sei la sola a poter "sentire" cos'è meglio per tua figlia, i bambini sono tutti diversi uno dall'altro e anche in una stessa famiglia non è detto che quello che va bene per un bambino vada bene per l'altro! il bilinguismo poi diciamo che "agisce" in modo diverso su ogni bambino, ci. sono quelli che dall'inizio non hanno rpoblemi e quelli che hanno bisogno di più tempo per sentirsi a loro agio.... i bambini restano comunque delle spugne ma ognuno a suo ritmo
I miei nipoti sono figli di mamma italiana e papa inglese e vivono in Francia, se per le due prime non ci sono stati problemi e dall'inizio hanno portato avanti le tre lingue, le due parlate in casa e la terza esterna alla famiglia, per il numero tre gli inizi sono stati duri, rifiutava completamente l'inglese e poi un giorno a 7 anni si è messo a parlare in inglese senza problemi.... adesso ne ha 13 e direi che è cresciuto senza traumi e, come dicono i francesi " bien dans sa peau"
vedrai che anche la tua Beatrice un giorno vi stupirà con effetti speciali!
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#8 User is offline   Claudiaexpat 

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Posted 24 March 2013 - 04:53 PM

Ciao Flaminia,
arrivo un po' in ritardo a dire la mia, ma meglio tardi che mai...

Concordo con tutto quanto è stato detto dalle altre ragazze, e capisco anche perfettamente che i vostri dubbi scaturiscono da una reale difficoltà che avete constatato in Beatrice. Io vorrei però spostare un attimo il centro del discorso, perchè da quello che ho potuto vedere, queste situazioni di stress nei bambini bi e trilingue, possono derivare anche da un approccio non efficace al di fuori della scuola. Dici che Beatrice si arrabbiava molto perchè non la capivi...vuol dire che ti parlava in tedesco, ne deduco? Ma tu le parli sempre in italiano, giusto? Ho visto spesso bambini che vogliono usare la loro lingua "sociale" (in questo caso il tedesco) anche in ambito famigliare, e smettono di parlare in italiano per una sorta di riaffermazione. Se si verifica questa spaccatura al suo interno (tedesco vs italiano), anche imparare la sua lingua sociale e usarla serenamente sarà per lei più complesso.

Provate ad analizzare un pochino il vostro stesso rapporto col tedesco (e non intendo solo quanto e come lo parlate, ma che tipo di slancio avete verso la lingua: vi piace? Non vi piace? Quando la parlate con qualcuno e c'è anche Beatrice, qual è la sensazione che lei può ricavare? Magari sente voi in primo luogo bloccati davanti alla lingua, vi sente in difficoltà, o addirittura in contrasto, se magari state facendo fatica, o lo imparate solo perchè dovete impararlo ma dentro di voi non vi piace? Ho scoperto che questo fattore è super importante, cioè che il bambino senta che la lingua del suo ambiente (e per Beatrice, se è lì da quando aveva un anno, è sicuramente il tedesco la lingua dell'ambiente sociale) entra armoniosamente anche nell'ambito famigliare.

Il rapporto con l'italiano: voi le avete sempre parlato in italiano? Le avete fatto sentire in certi momenti che il tedesco era più importante e l'avete (magari anche inconsciamente) pressata ad apprenderlo? A volte, anche se può sembrare assurdo, la chiave dei blocchi dei nostri figli dal punto di vista linguistico sta solamente in noi, in quello che anche inconsciamente trasmettiamo loro :rolleyes:

Se tutto quello che sto dicendo sono un mucchio di sciocchezze rispetto alla vostra situazione, allora posso dirti anch'io serenamente che una scuola bilingue non metterà Beatrice più in difficoltà di una scuola monolingue. E' molto probabilmente solo questione di tempo, di ritmi suoi personali, magari anche di complessità linguistica e differenza tra le due lingue che popolano la sua vita, e che prima o poi si sbloccherà.

Non so se hai già letto alcuni degli articoli che abbiamo scritto sui bambini e le lingue? Qui ne trovi alcuni molto interessanti, in particolare ti segnalo questo di Elenaexpat, propri sui bimbi bilingue, con ricchi consigli e spunti interessanti.

Buona fortuna :sorcerer:

Claudiaexpat
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#9 User is offline   Flaminia 

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Posted 27 March 2013 - 01:58 PM

Ciao Claudia e grazie per la tua risposta che fra tutte e' forse quella sulla quale io e il papa' potremo riflettere di piu'. Infatti non dici affatto un mucchio di sciocchezze, invece per la prima volta qualcuno mi ha fatto rivedere nella mente tutti i possibili errori che noi per primi abbiamo commesso in questi quattro anni! Tanti, come tanti genitori al mondo fanno,; quindi non sto qui adesso a colpevolizzarmi (che non serve) ma voglio capire meglio (anche per non rifare gli stessi errori col prossimo che arriva a farci ripartire da zero a Luglio!).

Si, noi abbiamo sempre parlato in Italiano con Beatrice, ovviamente. Soltanto qualche volta abbiamo giocato con lei con il Tedesco, chidendole come si diceva una cosa in entrambe le lingue o di contare in Tedesco per esempio, affascinati da questa "magia" del divenire bilingue. Lei ci sente parlare con gli amici soprattutto in Inglese e non in Tedesco. Il nostro Tedesco e' ancora goffo e sicuramente lei percepisce il nostro diagio a parlarlo. Noi, insieme a lei e differentemente da lei, stiamo facendo tanta fatica con questa benedetta lingua. Io a volte non capisco perche' non mi entra in zucca, perche' ancora non riesco ad affrontare un'amicizia in Tedesco! E' per noi genitori una situazione molto frustrante! E non mi sono mai chiesta fino ad oggi se lei possa percepire questa nostra frustrazione.....bel punto di riflessione!

E poi si, io credo che lei abbia sentito, almeno qualche volta, da almeno uno di noi due, la nostra "ansia" che lei parlasse, che lei parlasse Tedesco. Non siamo sempre stati pazienti. Vorremmo vedere il miracolo compiuto, almeno per lei.

Ora che ti rispondo mi sto dicendo "Accidenti! Quanti casini che si fanno inconsapevolmente!" :P

Comunque, il periodo in cui non la capivo lei semplicemente non parlava ne' una lingua ne' l'altra ma una specie di miscuglio di suoni incomprensibili che capivamo solo noi e non sempre. Una sorta di lingua a meta' fra le due che solo qualche volta sembrava piu' una o l'altra. Oggi invece lei ci parla solo in Italiano e usa il Tedesco in casa solo per giocare da sola o quando gioca con altri bambini. Le due lingue sono finalmente distinte a parte qualche contaminazione.

Inoltre c'e' ancora un altro passaggio che secondo me potrebbe essere stato fondamentale per queste difficolta' incontrate da nostra figlia: lei e' arrivata qui con noi che aveva appena un anno, un anno vissuto in Italia in cui lei, come tutti i bambini, aveva assorbito la lingua e si stava preparando per cominciare a "rispondere" con le prime parole. Proprio in questo momento in cui i bambini cominciano a dire le prime parole oltre mamma e papa', Beatrice si e' trovata d'improvviso in un mondo nuovo, con una lingua sconosciuta, in un nido dove tutti ovviamente le parlavano Tedesco e devo dire che allora io non mi sono mai posta il problema che lei ne potesse "soffrire". Io ho dato molto per scontato che per un bambino di un anno una lingua valga l'altra. Oggi mi chiedo se sia veramente cosi'.

Leggero' gli articoli che mi hai indicato con piacere. So che ci sono anche diversi libri sul tema del bilinguismo e vorrei procurarmene qualcuno per curiosita'.

Grazie ancora,
Flaminia
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#10 User is offline   Giuliettaexpat 

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Posted 27 March 2013 - 11:42 PM

non colpevolizzarti Flaminia, ti faccio ridere con I miscugli comunqe ieri dal medico che e' francese e noi siamo in America (ho trovato una dottoressa che e' europea perche mi piace di piu l'approccio) mia figlia di 15 anni che e' trilingue incomincia in francese a spiegarle come e quando le e' venuto male all'orecchio.... "j'etais en train de swimmer...." ahhh orrore stavo swimmando.... ma swimmando non si dice!
ma lei nuota in inglese, nella sua testa il nuoto e' in inglese!
in bocca al lupo e ascolta Claudia che e' la piu saggia di tutte noi e devi vedere che figli splendidi che ha tirato su!
Giuliettaexpat
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#11 User is offline   Claudiaexpat 

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Posted 29 March 2013 - 03:22 PM

Ma grassssssie Giulietta, non mi fare arrossire, su :blush: :blush:

I miei due figli sono certa che hanno sofferto (e forse soffrono tutt'ora ogni tanto) di questo miscuglio di lingue a cui sono stati esposti...e la cosa buffa è che a tratti hanno avuto una lingua o un'altra come lingua "prima" e a questa cosa io non ero per niente preparata :w00t: :w00t: E mi sono chiesta spesso come abbia giocato sulla loro formazione personale, mah! Il "piccolo" ad esempio, quando è partito dal Perù aveva 12 anni e 1/2 e parlava spagnolo e anzi, limegno, come un nativo. Il suo francese invece era parecchio scolastico, e mi si stringeva spesso il cuore quando lo sentivo parlare in francese con amici, mentre il fratello grande si esprimeva in un francese impeccabile (altra storia geografica e culturale...). Arrivati a Gerusalemme, in capo a un anno il francese era diventata la sua prima lingua, lo spagnolo era retrocesso e addirittura si è messo a scrivere il suo diario in inglese (anche quando mi lascia dei messaggi scritti lo fa in inglese) :w00t: :w00t: :w00t:

Insomma, io penso che questa faccenda delle lingue vada affrontata davvero con quanta più elasticità e serenità possibile, perchè in ogni caso - e adesso che il grande è felicemente all'università e va benissimo negli studi - in età adulta troveranno sempre, sempre la lingua che fa per loro per lanciarsi autonomamente nel mondo. Sono convintissima - e lo so perchè Mattia, che non scriveva proprio l'italiano, ha fatto quattro mesi alla scuola francese di Milano, e il suo italiano (che era parte del programma) è migliorato drasticamente - che se uno dei due avesse scelto di fare l'università in Italia, in capo a poco si sarebbe messo perfettamente in pari con la nostra bella lingua...

Quindi sai Flaminia, riaffrontando il discorso più pressante della scelta della scuola, ecco, secondo me alla fine forse ha più senso focalizzarsi sull'ambiente generale, se è scuola pubblica, privata, religiosa, che valori trasmette, in che quartiere è...l'inglese comunque al giorno d'oggi lo si impara anche più avanti (i miei figli non hanno mai fatto una scuola bilingue anglofona e tuttavia lo parlano più che discretamente), l'italiano lo coltiverà sempre con voi in casa, e se necessario troverà i modi di rimettersi in carreggiata. Allo stesso modo, però, se doveste scegliere una scuola bilingue tedesco-inglese, in vista del fatto che magari un giorno vi sposterete e volete quindi darle già da ora uno strumento in più, andrebbe bene anche quello.

L'importante comunque è davvero non colpevolizzarsi perchè non ha senso, anche noi impariamo man mano, purtroppo a volte anche sulla pelle dei nostri figli, e del resto mica esistono dei corsi accelerati per diventare genitori perfetti, e soprattutto genitori espatriati :lol: :lol:

Claudiaexpat
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#12 User is offline   Flavia Lille 

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Posted 29 March 2013 - 05:30 PM

Ciao Flaminia! Sono Flavia e leggendo la tua esperienza mi sono ritrovata in molte cose vissute e soprattutto che sto vivendo ora... Per questo ti scrivo la mia esperienza e la scelta che ho deciso di fare per i miei bambini, ancora diversa se vuoi, rispetto a quelle che ho letto.
Io vivo in Francia vicino a Lille da quasi 4 anni con il mio compagno e i nostri bambini, Giorgia di quasi 6 anni e Luca di 2. Ci siamo trasferiti qui quando Giorgia aveva 2 anni e ha frequentato per qualche mese il nido e poi ha iniziato la scuola materna ( ora frequenta l'ultimo anno ) francese. Il primo anno e' stato veramente molto difficile per lei: e' una bambina abbastanza timida e se la prende molto quando non riesce a fare qualcosa. Forse proprio per questo per un anno non ha praticamente parlato una parola di francese... Per farti capire, il pagellino con il giudizio delle maestre a fine anno diceva più o meno " Giorgia e' una brava alunna, partecipa alle attività e porta a termine le consegne ma non abbiamo ancora avuto il piacere di sentire il suono della sua voce"!!!!!!! Io e il mio compagno parliamo bene francese e abbiamo provato ad aiutarla, ma non e' cambiato molto e ti confesso che anche io ero un po' in ansia per lei. Aggiungiamoci poi quelle mamme ( italiane e non ) che davanti a lei ci tenevano sempre a farci sapere come i loro figli invece dopo pochi mesi parlassero perfettamente francese!!!! Ahahah, che simpatia!!! Abbiamo passato mesi duri, lei a casa era nervosissima ( cosa non da lei ) secondo me proprio perché non riusciva a esprimersi come voleva. Infatti poi proprio quando ha cominciato a capire e a parlare meglio, tutto e' migliorato. L'anno scorso e' andata un po' meglio e quest'anno proprio bene. Ora si esprime abbastanza bene diciamo, ma come la tua Beatrice si ammutolisce quando un adulto le rivolge la parola oppure mi guarda con gli occhioni in cerca di conferma e aiuto e ancora oggi a scuola fatica a prendere la parola... Bene, detto questo quest'estate lasceremo la Francia per il prossimo espatrio: destinazione Istanbul. Si e' quindi presentata la scelta dell'iscrizione a scuola: Giorgia inizierà a settembre le elementari e Luca la materna.
Dopo tante riflessioni e ripensamenti abbiamo deciso di iscriverli alla scuola italiana. Ho cercato di capire quello che potesse rendere la nostra ma soprattutto la loro esperienza più serena
possibile. Le alternative erano continuare con il sistema scolastico francese o una scuola internazionale. Sinceramente nel nostro caso dato il trasferimento concomitante in una città che penso sarà bellissima ma anche per certi versi problematica, mi ha deciso a fare questa scelta. E' quindi una scuola italiana dove come in Italia studieranno anche inglese e in più un pochino di turco!
Per fare una scelta più consapevole il mio compagno e' andato a visitarla quando si e' trovato a Istanbul per lavoro, e ha parlato con la direttrice e le insegnanti. Io sono riuscita a contattare la mamma di due bimbe che la frequentano, per avere il suo punto di vista. E' una scuola piccola, un ambiente tranquillo e "protetto". Forse il programma non sarà come quello del sistema francese o internazionale ma nel nostro caso la mia priorità era la serenità dei bimbi in vista del grande cambiamento: avranno tempo poi per colmare eventuali lacune più avanti...
Ecco, tutta questa pappardella ( scusa! ) solo per dirti che ogni caso e' a se: ho imparato sulla mia pelle che a volte sarà anche vero che i bambini sono delle spugne e imparano subito, ma dipende dal bambino, non tutti sono uguali e a volte ne soffrono. Non so se la mia scelta sia giusta in assoluto, ma penso che sia quella giusta per la nostra famiglia, e questo per ora in basta.

Scegli quello che pensi sia più giusto per voi. In bocca al lupo per tutto!!

Flavia
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