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il coraggio di farlo davvero

#1 User is offline   tara 

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Posted 28 February 2013 - 08:21 AM

Care amiche,

e' da un po' che non passo da queste parti, perdonatemi...
Oggi pero' ho pensato a voi, perche' dopo le ultime elezioni ho messo a fuoco una questione che prima mi infastidiva solo indistintamente.
Quelli che dicono: faccio le valigie e parto! ...e che poi restano dove sono, a lamentarsi.

Non vorrei qui parlare di politica, perche' sono fatti legati al sentire personale e che quindi generano discussioni lunghe, inutili e spesso polemiche. Ma per quanto mi riguarda, a noi era arrivata l'offerta di lavoro a mio marito proprio durante le elezioni, 4 anni fa. Eravamo indecisi, curiosi del salto nel vuoto ma anche impauriti. Alla vittoria di Berlusconi, ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto: ok, andiamo.

Chi resta non sa quanto sia anche (o forse soprattutto) un grande sacrificio lasciare famiglia, amici, un lavoro (nel mio caso), la cultura, il cibo, ecc ecc. Sono tutte rinunce che a me, per esempio, pesano immensamente. Sono tutte mancanze che sento dal primo secondo al risveglio fino a quando vado a dormire, e pure nei sogni. Mi mancano famiglia, amici, lavoro, e mi mancano in modo bruciante!

A chi e' restato in Italia, sembra che io viva una condizione fortunata e privilegiata. Perche' non sto in quel paese che loro tanto detestano per gli andamenti politici degli ultimi anni. E mi dicono (vi assicuro, tutti, il 100 per cento delle mie amicizie): beata te che sei la', vengo anch'io.
Ah: BELLA BATTUTA!
Tutti dicono beata te, come se fosse stata una fortuna piovuta dal cielo, e non il frutto di una ricerca prima, e poi di una scelta sofferta, che pago OGNI GIORNO.
Tutti dicono beata te, vengo anch'io, ma poi restano a casetta propria, lamentandosi per tutto quello che non va.

Ecco, volevo parlarne con qualcuno che potesse capirmi...

Un abbraccio a tutte, ciao!

This post has been edited by tara: 05 March 2013 - 10:09 AM

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#2 User is offline   Annaexpat 

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Posted 28 February 2013 - 03:37 PM

Ciao Tara,

anche io sento nostalgia dei miei genitori, sorelle, nipotini... ma la mia famiglia è qui con me, e questo per me è quello che conta! Abbiamo fatto una scelta, e come tutte le scelte ha delle conseguenze. Ma credo che se dopo un tot di anni la vivessi ancora in modo così pesante, farei di tutto per tornare indietro!

Forse è sempre vero, in ogni parte del mondo, il detto che "l'erba del vicino etc etc" ;) ai tuoi amici sembra che tu viva nel paradiso terrestre, a te non va giù che loro si lamentino di quello che a te invece manca...

Annaexpat
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#3 User is offline   pinguino 

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Posted 28 February 2013 - 04:31 PM

ciao Tara,
ho riletto due volte quello che hai scritto per essere sicura di aver compreso esattamente quello che volevi far passare e forse a differenza di Camilla e Anna capisco di più il contesto da cui ti arrivano..Camilla è vero che c'è di peggio che emigrare in svizzera ma per gli italiani (e non solo loro a dire il vero, ci aggiungerei anche inglesi e tedeschi) gli stipendi svizzeri, a Zurigo, Basel e dintorni , sembrano un miraggio perché anche per professioni non qualificate sono molto alti quindi quando parlo di questo agli amici italiani sento le stesse cose che ha sentito Tara e alle volte stufano, io ho risolto il pb non raccontando più niente e se mai chiedendo loro come va..ovvio dopo me ne pento perché chiaramente sono solo lamentale e a nessuno piace sentirle :blink:
Per tornare invece al discorso della condizione fortunata e privilegiata ti faccio un esempio successomi qui:
qualche tempo fa un collega si è trasferito in UK dalla svizzera, lui è italiano ed io sono stata l'unica che, tra amici e colleghi svizzeri, italiani etc., gli ha fatto i complimenti, tutti gli altri gli chiedevano perché e un po' senza dirlo gli davano del pazzo dato che andava ad accettare uno stipendio più basso e condizioni di vita non migliori. Ognuno di noi fa scelte nella vita, poi deve convivere con queste scelte e dare spiegazioni solo a se stesso o nel nostro caso alla persona con cui abbiamo scelto di vivere..Anna quindi ha ragione in parte, per alcuni l'erba svizzera chissà perché è sempre più verde :P

This post has been edited by pinguino: 28 February 2013 - 04:32 PM

Annalia
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#4 User is offline   tara 

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Posted 28 February 2013 - 06:41 PM

vi ringrazio per le risposte.

This post has been edited by tara: 28 February 2013 - 07:23 PM

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#5 User is offline   Annaexpat 

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Posted 28 February 2013 - 07:03 PM

Leggere, invece che parlarsi faccia a faccia, rende a volte davvero difficoltoso capire le sfumature e i toni di chi c'e' dall'altra parte!

Per esempio a me e' sembrato che sia Camilla che pinguino, in modi diversi, abbiano detto un po' la stessa cosa: se qualcuno si lamenta a prescindere, o vede solo il lato positivo della tua situazione senza considerarne gli svantaggi, "difenditi" e parla d'altro! Da parte mia, io parlo molto del tempo con gente cosi' :whistling:


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#6 User is offline   Claudiaexpat 

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Posted 01 March 2013 - 06:48 AM

Ciao Tara,
avevo letto ieri mattina, da Malpensa, il tuo intervento ma non avevo potuto risponderti perchè stavo per imbarcarmi. Mi dispiace molto che tu l'abbia cancellato perchè sollevava dei temi interessanti e che tra l'altro erano stati discussi nell'incontro Diversamente espatriate che abbiamo avuto a Milano mercoledì scorso.

Capisco perfettamente la tua reazione perchè il tono di Camilla avrebbe fatto scappare anche le più ferrate forumiste. Camilla, noi ti conosciamo da tempo e siamo abituate al tuo stile e alla tua, come dire, visceralità, ma credo che il tono che hai usato sia veramente un po' al limite.

Tara, quello che è uscito dall'incontro di cui ti dicevo è proprio che una delle cose che pesano è la percezione che gli amici e conoscenti lasciati in patria hanno dell'espatrio (pubblicherò a breve l'articolo, in cui spiego meglio). Tu mettevi il dito nella piaga dei tanti sintomi che accompagnano l'essere lontana. Sintomi che magari, quando si è spinti da una motivazione profonda e non "imposta" da situazioni esterne (leggi: Berlusconi :sick:), una riesce a tenere a bada, o a calmierare col tempo. O magari non li sente proprio, se è felice della scelta.

Nel tuo caso leggevo (se ricordo bene) due disagi: uno costituito dai tuoi sentimenti personali, di mancanza del tuo paese, dei tuoi affetti, della tua famiglia, e l'altro legato all'incomprensione che chi è rimasto in Italia manifesta nei tuoi confronti. Sono tutte e due, a mio parere, cose grosse, sulle quali lavorare.

Per quanto riguarda la prima, cioè la forte nostalgia che hai dell'Italia, in un certo senso sposo (mio malgrado perchè sono arrabbiata con lei :angry2:) quello che dice Camilla, e cioè che se persiste dovresti cercare di capire da cosa dipende, andarci a fondo. Può darsi che sia la qualità della vita in loco che non ti soddisfa e ti fa sempre sentire malinconia dell'Italia? O qualcosa di tuo, di più intimo, legato magari appunto alla molla che ti ha spinta alla decisione...vorrei darti altri consigli, ma non so se è il caso di dilungarmi qui.

L'altra questione, legata a quanto pensa la gente che resta a casa: è una cosa con la quale lottiamo tutte (ti ripeto, appena pubblico l'articolo sull'incontro vedrai che è una cosa molto comune). Chi resta in Italia vede davvero la vita all'estero come un concentrato di lusso, vacanza, glamour e fortuna da invidiare (naturalmente in tanti casi è proprio così. Ma non in tutti. E francamente in pochi tra le persone che frequentano Expatclic :rolleyes:), ed è difficilissimo scalfire questa visione. Nessuno può sapere la fatica che c'è dietro all'adattamento in una nuova cultura, lo sforzo di ogni singola cellula nel capire e imparare tutti i codici della vita che ci circonda. Il tempo che ci vuole a farsi nuovi amici, ricrearsi un circolo affettivo, il cui esito peraltro è spesso legato anche al caso... E non credo ci siano soluzioni a questa cosa. Molte di noi han smesso di parlare della loro vita all'estero, quando rientrano. Altre si danno da fare con l'invitare più persone possibili per far capire loro che vivere all'estero non è una vacanza. Magari, se queste "critiche" ti vengono da persone con le quali ti senti sufficientemente vicina, potresti provare a parlare loro col cuore in mano... non so.

Mi dispiace comunque che questo interessante topic sia finito così. Se avrai voglia di tornare a condividere le tue idee e sentimenti, io sarò felice :wub:

Claudiaexpat
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#7 User is offline   tara 

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Posted 01 March 2013 - 08:07 AM

Ti ringrazio Claudia e ringrazio di nuovo anche le altre persone che mi avevano risposto.
La notte porta consiglio e stamattina mi rendo conto che l'intervento che avevo pubblicato ieri era un po' stupido, frutto di una rabbia momentanea e sicuramente di frustrazione.

Non mi pesa infatti il giudizio che gli altri, dall'Italia, hanno della mia vita qui. Loro non possono sapere.

Quello che mi pesa quotidianamente e' vivere lontana dai miei affetti e senza un lavoro. Sono anni che continuo a mandare curriculum e che ricevo sempre la stessa risposta "standard": il suo profilo non coincide con il ruolo, ecc ecc. Non mi danno neanche l'opportunita' di un colloquio.
In Italia avevo un lavoro di cui ero soddisfatta. E l'ho lasciato per venire qui e dare ai miei figli una vita migliore.
In tutto questo processo (processo di espatrio e di maternita', incrociati) ho tolto piccoli pezzi di me, uno alla volta.
Da donna indipendente a casalinga disperata. Da persona con tanti amici e con tanti interessi a semi-eremita. Non so voi, ma io non riesco a farmi un'amicizia in nessun modo.
E ci sono giorni, come ieri, in cui la mia identita' vacilla...

E allora basta un cerino per farmi esplodere, e ieri era un susseguirsi di cerini: ah, beata te, ah vengo anch'io.

Non so se riesco a spiegarmi.

Sono anche persone a cui voglio e che mi vogliono bene, e non ho assolutamente rabbia nei loro confronti (non c'entra niente ridere loro in faccia, o il rosicare, Camilla). Anzi, so che parlarno per ammirazione, in un certo senso.

Ma, come dire, sono un po' senza pelle sull'argomento...
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#8 User is offline   pinguino 

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Posted 01 March 2013 - 09:10 AM

Avevo intuito che era uno sfogo dovuto a frustrazione :wub: la conosco bene, è mia amica da quando vivo qui :(
Ci sono giorni in cui la sopporto meglio e altri meno ma ho scoperto come tenerla a bada, aiutando altre donne come me a non provarla più :)
In questo paese sono stata disoccupata, casalinga mai dato che sono proprio una frana ( lo dice anche mia madre quindi direi che lo do per certo), lavoratrice, insomma le ho viste tutte e ho 3 caselle postali piene di risposte come quelle che hai ricevuto tu, potrei forse scrivere un libro, comico ovvio, sulle risposte e sugli annunci di lavoro in svizzera tedesca.
Tipo che metti a fare un annuncio in cui chiedi conoscenza della lingua tedesca come madrelingua in un sito di annunci internazionali, in inglese quindi?! Boh a me fanno e facevano cascare le braccia!
Detto questo come magari sai ,dato che lo hai già letto su expatclic, con un gruppo di donne italiane ci troviamo spesso, a zurigo purtroppo, ma non disdegneremmo con la bella stagione di fare un salto a Basilea e ci servirebbe un cicerone per conoscere meglio la città.
Ho sempre pensato che trovarsi tra soli italiani ci ghettizzasse un po', ma dopo 2 anni di incontri devo dire che in realtà l'incontro settimanale fa bene a tutte, ci sfoghiamo delle nostre piccole frustrazioni ridendo e scherzando con altre donne che sono sulla stessa barca ed è molto liberatorio.
La cosa che mi ha sorpreso di più è che siamo tutte diverse, per storie, provenienza, l'unica cosa che ci accomuna è la lingua..alle volte neanche quella dato che è capitato che venissero ai nostri incontri anche svizzere e tedesche che amano la cultura italiana e che parlano un po' di italiano.
Vieni a conoscerci di persona se ti va, non mangiamo nessuna anzi..creiamo dipendenza :D

P.S. dimenticavo tra queste donne ce ne sono due che si stanno reinventando una carriera qui..magari ti interessa sapere come ;)

This post has been edited by pinguino: 01 March 2013 - 09:33 AM

Annalia
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#9 User is offline   Silviaex 

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Posted 01 March 2013 - 09:37 AM

Ciao Tara, ragazze
ho seguito la discussione anche ieri, ma poi non ho avuto modo di intervenire (ero in cucina a provare una ricetta per le ronde e in 3 ore ho fatto solo un disastro.. :blush: !!!)
Credo che il tuo ultimo post sollevi un punto che a me sta particolarmente 'a cuore' e cioé il fatto che, molto spesso, anzi spessissimo, la vita in espatrio si sviluppa su di un modello di vita relativamente obsoleto, quello appunto della famiglia tradizionale. Quello in cui, il marito lavora e la donna sta in casa (in certi paesi d'accoglienza a volte si é davvero obbligate in casa :ph34r:, per la situazione politica del paese, per esempio, per il rischio criminalità, per il clima etc ).
E stando in casa finisce per occuparsi esclusivamente dei figli, dell'alimentazione, e di tutte quelle infinite piccole cose che i tedeschi chiamano alltag, le piccole cose della 'vita'... e che altre amiche invece chiamano "stron...ate", che spesso ci fan perdere ore preziose ! La frustrazione che ne deriva é tanta, in certi momenti tantissima e Tara, capisco molto bene come tu ti senta. E' successo anche a me.

"Da donna indipendente a casalinga disperata. Da persona con tanti amici e con tanti interessi a semi-eremita."

E' il ritrovarsi in uno schema di vita cosí diverso da quello cui eravamo abituate che ci fa sentire male. E anche impotenti perchè se non si può cambiare, allora che si fa? noi donne -per quanto disperate- difficilmente buttiamo tutto per aria, soprattutto se ci sono figli bambini coinvolti, quindi il rientro in Italia per ora lo vedo impossibile.

Che dirti? che soluzione offrirti? E' chiaro che ognuna ha il proprio modo di affrontare le cose, di tirarsi su. Ma una cosa che fa bene un po' a tutte é andare in giro, fuori, incontrare altre persone. Fossi in te andrei a Zurigo ad incontrare le Italiane :) ; mi organizzerei per invitarle a Basilea; prenderi un treno ogni tanto per esplorare la regione... Mi spingerei su fino a Berlino, o più giu verso la Francia, non so. E se il marito non può, be', in fondo lui lavora, tu hai più tempo libero e puoi permetterti di tanto in tanto una piccola escursione, giusto?
:whistling:
Silviaexpat
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#10 Guest_Erikaexpat_Invité

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Posted 01 March 2013 - 12:19 PM

Ciao anche da me.
Mi unisco tardi ma ci sono!
Sono un'ottimista per natura ma questo non significa che io non conosca la frustrazione "da casa" oppure quel nodo in gola che talvolta sale e sale e che ti fa vedere tutto nero; o le persone che da lontano ti dicono "tutto bello", "che fortuna!" o che considerano l'avere una donna delle pulizie come un benefit che ti rende felice per forza. Nessuno considera che noi donne spesso avevamo un'indipendenza. Che eravamo nel nostro ambiente, nel nostro mondo... a casa insomma. E oggi siamo lontane da tutto e da tutti e abbiamo perso (o lasciato indietro) un pezzettino di noi.
Però.
Io mi sono aperta con alcune persone dicendo che mi fa male questa idea che si sono fatte di me e della mia vita expat e raccontando quello a cui non si pensa. Con altre non ci ho neppure provato. Chi ha voluto capire, ha capito.
Per il resto non conosco la Svizzera (ma a questo punto immagino sia verdissima l'erba dalle vostre parti :P ) ma penso che per far scorrere la giornata ci si possano inventare parecchie cose, le più svariate, davvero! Niente sarà mai come a casa, ma forse ci sarà qualcosa di nuovo, di più interessante, di accattivante per reinventarsi un impegno (non necessariamente un impiego) che sia solo tuo, solo per te, solo per farti stare bene. Qualunque cosa sia.
Ci siamo. Siamo tutte qui comunque. E tutte più o meno sulla stessa barca, navigando nello stesso mare.
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#11 User is offline   Phaedra 

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Posted 01 March 2013 - 02:11 PM

Ciao Tara, avevo seguito anche io quello che avevi scritto ieri, e mi sono ritrovata pienamente nella tue parole.
Credo che espatriare non sia mai facile, e ricostruirsi una vita in un luogo sconosciuto possa essere davvero complicato, almeno all'inizio.
Una cosa che ha aiutato tantissimo me è stato aprire un blog dove raccontare la mia vita all'estero. Per me è una valvola di sfogo, e ha anche il vantaggio che parenti e amici lo possono leggere e sapere cosa vuol dire davvero vivere qui.
Ti auguro che le cose possano andare presto meglio.
La mente è come un paracadute: funziona solo se si apre.

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#12 User is offline   Claudiaexpat 

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Posted 01 March 2013 - 03:17 PM

Carissima Tara,
proprio per questo ti dicevo che mi dispiaceva che avessi cancellato il tuo intervento, perchè sollevi temi molto interessanti, e purtroppo, sempre attuali per noi espatriate :huh:

Io penso che nel marasma di sentimenti che ci schiacciano quando ci troviamo a vivere situazioni come la tua, sia importante rompere il problema in più pezzi, e prenderne uno alla volta, anche se naturalmente tutti concorrono a comporre il puzzle :rolleyes: :rolleyes:

Sicuramente importante è la motivazione che ti ha spinta a partire, e quanto tu, oggi, ancora la ritieni valida. Può darsi che tu sia partita per dare una vita migliore ai tuoi figli, ma se tu stai male, e loro sono piccini, il tuo malessere lo sentono. Quindi questa è già una cosa che potresti fare, vedere un po' a che punto sei con i motivi che ti han spinto a partire e cosa, oggi, ti tiene lì.

Poi c'è il posto: certo, c'è chi sta bene ovunque, per carità, ma è innegabile che ogni luogo ha le sue caratteristiche, e che queste sposano o meno con la nostra personalità. Insomma, certo è diverso vivere in una Londra piena di cultura, apertura e opportunità, e una Karachi con l'atmosfera cupa che vi regna. Magari poi a te piacciono le grandi città, e quindi ti troverai bene nelle capitali sudamericane, mentre io privilegio la natura e gli ambienti intimi e sarò più felice a Delft. Io Basilea la conosco poco ma - posso dirlo? E dai, lo dico: io in Svizzera ci andrei solo se mi legassero mani e piedi e mi trascinassero a forza :rolleyes: Mi scuso e non voglio certo demotivare chi in Svizzera ci vive, io poi con la Svizzera ho un legame forte, ho un sacco di carissimi amici svizzeri e ci sono stata un sacco di volte, ma viverci....ussignur, mi fa proprio un po' orrore. Insomma, senza dilungarmi sui miei gusti e percezioni, diciamo Tara che capisco la tua difficoltà nel farti nuove amicizie.

Parliamo poi del lavoro? Come dici giustamente tu: in Italia il tuo lavoro ce l'avevi, avevi la tua indipendenza economica, la tua ragione per uscire di casa tutti i giorni e lanciarti a contatto col mondo. Credimi, capisco perfettamente il tuo stato d'animo all'idea di aver lasciato tutto ciò - oltretutto se mi dici che hai provato a mandare un sacco di curriculum e le domande tornano sempre indietro.

Non ho idea di quale sia il tuo background, quali le tue intenzioni, passioni o sogni, non so neanche se la prospettiva è di restare a lungo lì o se sei con contratto temporaneo in attesa di rientrare in Italia, ma quello che ti posso dire è che se noi donne dobbiamo faticare 1000 volte di più per inventarci delle professioni in espatrio, la creatività grazie al dio dell'espatrio non ci manca, e questo lo so per certo perchè l'ho visto e continuo a vederlo in tutti i miei corsi. Poi è chiaro, magari l'espatrio ti costringe a professioni "di ripiego", cose che non ti saresti mai sognata di fare in patria, ma che magari possono comunque dare un senso alle tue giornate, oppure, chissà, magari scopri che proprio l'espatrio diventa l'occasione per mettere a fuoco delle passioni sopite e dedicartici...guarda, parte a giorni il mio corso per costruire una carriera portatile, se ti viene il guizzo di unirti sei più che benvenuta, adesso ci ho aggiunto quattro ore di coaching individuale che nell'ultima edizione che ho dato sono state utilissime, ti faccio anche lo sconto vista la situazione di disanimo in cui ti trovi :P

Scherzi a parte, l'altro spezzone della questione secondo me è anche il discorso sociale. Dici di essere sola, di non riuscire a farti amicizie, ripeto, ti capisco, ma so anche (per vissuto e per ascolto di tante altre donne) che a volte basta una sola amica, ma buona, per darci la forza di cambiare un po' l'umore...un'alleata con cui mettere in piedi anche solo una piccola cosina, una piccola routine, e già la vita cambia colore... Io un'amica da presentarti ce l'avrei, è una donna che adoro, che avrei voluto diventasse mia cognata ma mio fratello ha deciso altrimenti :(, io e lei ci siamo sempre tenute in contatto. Vive a Basilea, è svizzera ma parla molto bene l'italiano, certo, è in una situazione diversa dalla tua, ha due figlie grandi ormai, ma può pur sempre essere un punto di partenza, è veramente simpatica e magari anche solo uscire con qualche faccia diversa una volta al mese e andare a una mostra cambia le idee. Se vuoi davvero non ho nessun problema a metterti in contatto. Segui anche il consiglio di Pinguino, attaccati alle italiane a Zurigo, non è la tua stessa città, ma ogni tanto puoi vederle, e magari chi lo sa, col tempo nascono cose...So anche che c'è un'associazione di donne americane a Basilea, forse era sempre Pinguino che ha avuto una brutta esperienza con loro, non mi ricordo più? è vero, molte di queste associazioni sono spesso chiuse e fanno comunella tra nazionalità, ma magari, chissà, hai fortuna e trovi nel gruppo una italo americana, o una qualsiasi altra nazionalità con la quale ti intendi a meraviglia, e che può contribuire a cambiarti un po' l'aria.... dai dai, che siamo tutte con te :sorcerer:

E scusa la logorrea, davvero, ma son temi che mi stanno veramente, ma veramente a cuore!

Claudiaexpat
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#13 User is offline   pinguino 

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Posted 01 March 2013 - 03:30 PM

Quote

E dai, lo dico: io in Svizzera ci andrei solo se mi legassero mani e piedi e mi trascinassero a forza

ma no, quindi ti devo legare mani e piedi per farti venire qui?! :o :D
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#14 User is offline   Claudiaexpat 

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Posted 01 March 2013 - 03:33 PM

Se vuoi che venga a vivere a Zurigo sì, e magari imbavagliami anche, ma se è per venire a trovarti uso le mie gambe e ne sono anche felice :D :D
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#15 User is offline   Gogo 

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Posted 01 March 2013 - 10:57 PM

Tara, che bel nome che ti sei scelta! Così si fa chiamare un mio caro amico che ora vive in giappone :wub:

non ho letto il tuo messaggio purtroppo, ma ho letto le risposte di tutte le altre... non c'è nulla da aggiungere, dal basso della mia esperienza posso solo dirti che io nutro un grande rispetto verso il genere femminile, le donne riescono sempre a reinventarsi e a scavare così a fondo dentro sè stesse che prima o poi qualcosa lo trovano.

Tuo marito è lì, la tua famiglia è lì.. ma tu non sei ancora arrivata in quel "lì".

Buon viaggio ;)
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#16 User is offline   Giuliettaexpat 

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Posted 02 March 2013 - 02:05 AM

no ho letto l'inizio, ho intuit I contenuti dale risposte che ti sono state date, sai e' difficile per tutte il cambiamento , e soprattutto per noi donne che siamo un po' la chiave della riuscita dell'espatrio in famiglia, l'importante pero' e' lo spirit positive con il quale si affronta il vivere all'estero e le opportunita' nuove che ci si aprono davanti, perche' ti assicuro che ce ne sono, a volte non lavorative ma di altro tipo.... l'espatrio puo' essre il modo per rimetterci in gioco, per reinventarci qualcosa di nuovo, una piccolo sfida per noi stesse.... la base e' crederci, credere nella scelta fatta, credere nei benefici umani e di apertura al mondo per la nostra famiglia....
e poi non bisogna troppo pensare all'immagine che hanno di noi quelli che non sono mai partiti, non possono capire, semplificano molto e sottovalutano spesso I lati duri... ma cosa importa, mica dobbiamo loro dimostrare qualcosa, se pensano che la vita expat sia un susseguirsi di feste e divertimenti , beh che lo pension, se pensano che vivere all'estero sia la pacchia.... pace!!
Anni fa quando vivevo in giappone un giorno ricevetti una mail di un'amica " cosa credi noi qui lavoriamo mica abbiamo tempo per fare vacanze e viaggi" ci rimasi di stucco.... e poi le risposi candidamente:" sai viaggi e vacanze sono il frutto meritato di chi si sa mettere in gioco, lavorare 15 ore al giorno , reiventarsi una nuova vita e andare a letto la sera contenti e felice del risultato".... per anni non ho piu avuto notizie!
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#17 User is offline   Gogo 

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Posted 02 March 2013 - 04:06 PM

bwahahah grandissima giulietta :wub:
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#18 User is offline   tara 

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Posted 03 March 2013 - 08:14 AM

Grazie mille ragazze, siete un conforto...

Ho poco tempo per stare al computer, scusate se devo essere sintetica:

Pinguino, grazie, parteciperei volentieri a uno dei vostri incontri, puoi farmi sapere quando? E sarei felicissima di farvi da cicerone quando verrete a Basilea!
Che carriera si sono inventate le tue amiche?
In realta' io ho provato a reinventarmi, ma non ho combinato un cavolo. Forse questa esperienza all'estero e' servita anche a farmi riconoscere i miei limiti: francamente, mi credevo piu' in gamba...

Phaedra:dove posso leggere il tuo blog? Ne avevo aperto uno anch'io, ma pensa che sono talmente timida che lo tenevo privato e non poteva leggerlo nessuno :ph34r:

Claudia, le tue riflessioni mi hanno spinta a fare un elenco, per analizzare le questioni una a una. Ve lo copio qui, se vi va possiamo parlarne.
Come mai non ti piace la Svizzera? Illuminami! Perche' invece a me piace tantissimo, eppure c'e' qualcosa che non va...
Puoi darmi link per il tuo corso?
E per favore, mettimi in contatto con la tua amica (ci sentiamo in pvt?).

---

Qui l'elenco di PRO e CONS

PRO:

- Stile di vita: SALUTE. Aria pulita, prati, pulizia, cibo comprato direttamente dalle fattorie. I miei bambini quest'inverno non si sono mai ammalati. Quando eravamo in citta' era una bronchite dietro l'altra.

- Stile di vita: LOGICA. Qui, se qualcosa non funziona la riparano. Se qualcosa non funziona, vedono cosa c'e' che non va e agiscono di conseguenza (sembrera' una scemenza, ma e' una cosa che mi da' una tranquillita' mentale impagabile...).

- LAVORO: il lavoro di mio marito e' qui, e' gratificante, gli piace molto e ha uno stipendio dignitoso.
Io avevo lasciato il mio perche' lui avanzasse con il suo, e ormai la scelta e' questa e non si puo' tornare indietro. Per tornare in Italia, lui dovrebbe retrocedere, e io dovrei ricominciare da capo (e in queste circostanze, il rischio che io rimanga comunque disoccupata e' altissimo).

- POLITICA: il nostro paese sta andando a rotoli.
Da cui, sottocategorie:
- SCUOLA: le scuole qui sono sicuramente migliori. A sentire le mie amiche, le scuole italiane vanno sempre peggio (classi affollate, insegnanti frustrati).
- STILE DI VITA: lo vedo da me, quando torno in Italia, la gente e' incaxxata. Vedo molto nervosismo e aggressivita' (comprensibili: in molti hanno perso il lavoro, ci sono tanti problemi).


CONTRO - Tutto quello che mi manca (dalle cose piu' serie alle piu' stupide)
:

- Stare accanto a mio padre che sta morendo.
- Aiutare mia madre.
- L'abbraccio di mia madre.
- La quotidianita' con la mia famiglia di provenienza.
- Veder crescere i miei nipoti.
- Far crescere i miei figli con una famiglia attorno (nonni, zii, cugini).
- Che anche i miei figli abbiano un amichetto del cuore (qua, manco un cane con cui giocare, al di la' della scuola).
- I miei amici.
- Un lavoro.
- Chiacchierare casualmente con qualcuno (il mio tedesco fa ancora schifo per poter conversare casualmente. Circolo vizioso: l'ho studiato, ma non riesco a praticarlo).
- Farmi un giro in libreria quando mi pare (mio personale antidepressivo).
- Il sole.

This post has been edited by tara: 03 March 2013 - 08:32 AM

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#19 User is offline   pinguino 

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Posted 03 March 2013 - 11:02 AM

Tara ti ho risposto in privato per l'appuntamento e per quanto riguarda la carriera delle due donne, lo scoprirai a uno dei nostri incontri :lol:
Riguardo ai pro sono d'accordo con te, almeno per quanto mi riguarda
sui contro non ti posso dare torto, la famiglia manca anche a me, ho la fortuna di avere i genitori giovani e in salute ma ora che i miei cugini cominciano ad avere figli mi piacerebbe poter andare a trovarli più spesso, poi mi dico che in realtà se vivessi in italia avrei i ritmi milanesi, sono lombarda e come quasi tutti i lombardi lavoravo a milano, quindi tempo libero assente in settimana causa orari di lavoro lunghissimi e conseguente stanchezza cronica nel finesettimana..insomma avrei dovuto incastrare le visite come faccio ora dalla svizzera. Tra l'altro noi rispetto ad altri siamo fortunati dato che in macchina o in treno non siamo distantissimi e possiamo, organizzandoci, andare a trovarli. Diversa situazione per mio marito che è toscano e non può andare così spesso a trovarli..
Sul discorso conversazioni è vero, qui non si mettono a conversare come se nulla fosse e le librerie insomma non rilassano come in italia anche se io ci vado lo stesso, quelle di Zurigo nella città vecchia sembrano uscite dai libri di favole..non ringrazierò mai abbastanza il mio amico B. che me le ha fatte scoprire. Poi se voglio libri italiani uso amazon o li scarico, ormai grazie alla tecnologia leggo le novità italiane anche prima di mia madre e mia sorella. :P
Il sole: boh tutti lo dicono ma io d'inverno a milano non è che lo vedessi più spesso che qui (anzi rispetto a dove vivevo prima qui almeno la nebbia la vedo di meno!)..magari ricordo male :unsure: e l'estate torrida della bassa non mi manca proprio :angry:

This post has been edited by pinguino: 03 March 2013 - 11:06 AM

Annalia
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#20 User is offline   tara 

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Posted 03 March 2013 - 08:45 PM

Ah, Pinguino, le librerie di Zurigo sono la mia passione!!! In particolare le librerie antiquarie, ci passo le ore. Infatti quando possibile veniamo a Zurigo nel fine settimana perche' per me e' una boccata d'aria fresca (per modo di dire, nelle polverose botteghe d'antiquariato...).
Per il sole pero' non c'e' niente da fare. E' vero che anche Milano e' grigia, ma qua ci sono primavere ed estati piovose, che a volte sono proprio pesanti. Ricordo un lunghissimo agosto passato in casa con la pioggia...
Poi e' vero che quando invece qui in estate c'e' il sole e' un vero paradiso in terra, perche' e' un bel sole nitido, mai afoso.
Ma oggi comunque sono gia' piu' positiva, anche perche' e' stata una giornata magnifica, un primissimo assaggio di primavera.
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#21 User is offline   Claudiaexpat 

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Posted 04 March 2013 - 09:34 AM

Eccomi Tara!

Mah...in realtà a me la Svizzera piace, ma non ci andrei a vivere. Per le esperienze che mi sono fatta in ripetute visite e per come l'ho conosciuta attraverso amici svizzeri e altri che ci hanno vissuto, mi dà l'impressione di un luogo dove tutto è talmente organizzato e controllato socialmente, da aver scavato un grande solco dentro ai suoi abitanti. Mi sembra che molti svizzeri si portino dietro un senso di isolamento nei confronti del "resto" del mondo, e una specie di insoddisfazione perenne dovuta forse al fatto che di problemi reali non ne hanno mai avuti molti (non so come sia la situazione economica attuale e sicuramente anche lì ci sono sacche di disperazione, ma io in generale li ho sempre visti piuttosto agiati coi soldi, in grado di studiare tutto quello che volevano, quando volevano, di prendersi anni sabbatici senza problemi, etc.). D'altro canto mi dà anche un po' l'idea di un paese dei puffi, dove ci sono tante belle cosine esteticamente parlando, tanti bei prodotti, ma un po' poca sostanza dentro. Per non parlare del fatto che tutti questi anni di Africa, America Latina e Medio Oriente mi hanno davvero un po' distorta, e adesso non penso proprio che riuscirei ad adattarmi e accettare di buon grado la rigidità delle regole (da cui deriva anche una rigidità di testa, temo). Comunque a mio figlio piccolo la Svizzera piace tantissimo e io ripeto, ho degli amici carissimi lì, per cui ci vado sempre molto volentieri.

Per venire al tuo elenco :), fai bene a compartimentare e a mettere nero su bianco i pro e i contro! Aiuta a far chiarezza e vedere cose che non vedresti altrimenti, forse. Ti dico la cosa che mi ha colpito immediatamente: nei pro ci sono elementi tutti rivolti all'estero, alla struttura di vita pratica e tangibile (lavoro, aria, funzionamento sociale, etc.), nei contro solo sfere personali e intime, tantissimo centrato su famiglia e amici. Mi ha anche colpito questa parte:


Quote

- Che anche i miei figli abbiano un amichetto del cuore (qua, manco un cane con cui giocare, al di la' della scuola).
- I miei amici.
- Un lavoro.


Dici poco :blink: :blink: Marito a parte, ci hai messo dentro tutto i nuclei fondamentali: identità materna, sociale/affettiva e professionale.

Secondo me dovresti lavorare su quel solco tra le cose positive esterne e la pesantezza che senti dentro, dicendoti che è già tanto poter cominciare partendo da una situazione che oggettivamente ti piace e sai di apprezzare.

Poi per quanto riguarda libri e librerie, beh, a me fan meglio che il parrucchiere, non scherzo :w00t: :w00t: Tant'è che da tempo mi frulla in testa un'idea legata ai libri, sulla quale però non ho mai tempo di lavorare...ma per me davvero, entrare in una libreria è come quando sei bambino e ti portano in una cioccolateria :sorcerer:

Claudiaexpat
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#22 User is offline   Solare 

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Posted 05 March 2013 - 12:18 AM

Ragazze ieri avevo scritto una specie di romanzo e mi e' sparito tutto allora ci riprovo ma stavolta riassumo!
Io il post di Tara non l'ho letto ma l'ho intuito dalle tante risposte che Le sono arrivate e mi aggiungo anch'io alla fila di chi da donna libera e indipendente con una vita sempre in movimento che a casa in italia non ci stava mai, e' passata alla condizione di "casalinga diperata" che deve affrontare tutte le frustrazioni e delusioni che vive chi ha impostato la vita in questo modo da sempre! :(
Anch'io penso che rinventarsi non sia proprio cosi facile e poi nel mio caso almeno piu' che di rinventarsi si tratta di inventarsi del tutto perche' comunque una carriera vera non l'ho mai avuta.
Vabbe' al momento solo riuscire ad assumermi la responsabilita' di guidare in questa citta' dalle distanze piuttosto grandi mi darebbe gia' una certa soddisfazione ma ci stiamo lavorando!
Riguardo alla vita sociale ...be' trasferirmi all'estero e' stato una specie di suicidio sociale ma dentro di me ero pronta a questo perche' in fondo una vera appartenenza all'italia non la sentivo e quindi me lo aspettavo che con la partenza si sarebbero esauriti tanti rapporti che invece per anni avevo creduto essere di vitale importanza. :(
Quindi come per tutte noi anche dentro di me ci sono a volte questi pensieri nostalgici e momenti di tristezza e dubbio e frustrazione e poi incaxxatura e poi e poi e poi...ma negli ultimi tempi mi sono anche resa conto che a volte mentre sono impegnata a pensare alle cose che mi mancano qui, non mi rendo conto di quello che invece gia' c'e' e che dovrebbe risvegliare l'orgoglio di questa esperienza e avventura di vita da expat.
Tutti i volti e i paesaggi che vedo quotidianamente e che accompagnano i miei momenti di vita qui a Sydney in fondo sono una conquista e se non fossi qui non avrei mai conosciuto Luise per esempio, che mi ha raccontato come a soli 17 anni ha lasciato baracca e burattini in nuova zelanda per trasferirsi da sola, senza la sua famiglia qui in australia e di come se l'e' cavata da sola e ora vive con i suoi tre figli e ha aperto il suo business;o non avrei mai incontrato Kate che invece da bellissima donna quale e'stata dopo un passato da modella e un marito traditore si e' ricostruita anche lei da zero qui in australia e ora vive con la figlia e il nuovo compagno...e cosi mentre penso che qui non c'e' niente in realta' di cose nuove e belle ce ne sono tante e' solo che confrontandole con quello che sarebbe se fossimo in Italia o con quella che e' la vita di chi e' rimasto e quindi ha un vantaggio di anni su di noi, e' ovvio che se ne esce un po' peggio dal confronto.
Per noi expat mettere in piedi una cena con qualcuno che si e' appena conosciuto e' una super conquista che ci rende felici e magari ci lascia sperare che ne nasca una nuova e bella amicizia mentre a casa in italia non ci si baderebbe piu' di tanto.
Sono fermamente convinta pero' che tutto questo ci renda persone migliori, piu' empatiche e piu' mature perche' si perdono tutti i riferimenti e si deve ricominciare da capo e questo rende la vita piu' stimolante, piu' profonda e fa crescere come persone.
...menomale che volevo riassumere...in ogni caso vorrei solo finire col dire che se una persona non e' felice in questa situazione di expat dopo tanti anni forse dovrebbe seriamente considerare di rientrare, e dopo magari si godra' dentro di se tutte le conquiste fatte mentre era all'estero e pensava che tutto era negativo!
ciao ragazze buona giornata a tutti..visto che abbiamo un rappresentante maschile adesso! :wub: :) ;)
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#23 User is offline   tara 

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Posted 05 March 2013 - 10:25 AM

Ho ripristinato il post iniziale perche' vedo che altre persone arrivano ora e non lo avevano letto.

Ribadisco che non e' una lamentela CONTRO i miei amici, volevo solo esprimere le difficolta' di una scelta poco comune (l'espatrio).

Vi ringrazio per le vostre risposte, mi ritrovo molto in quello che dite.

Rigidita' mentale, Claudia: verissimo! Per fortuna devo farci poco i conti, non avendo conoscenti tra gli autoctoni. Mi capita solo di avere qualche questione con un vicino anziano che non tollera i bambini, ma le regole per fortuna hanno giocato a nostro favore. Si lamentava perche' facevamo rumore, ma le regole dicono che durante il giorno si puo' fare rumore. E' solo dalle dieci c'e' il coprifuoco, e noi lo rispettiamo. (Durante il giorno, liberi di suonare il corno alpino in salotto :D )

Mamma mia, ragazze, ieri a scuola di mio figlio mi sono avvicinata a una mamma e le ho chiesto: "come va?". Non la conosco neanche bene, anzi per niente, ma si vede che aveva bisogno di parlare, perche' si e' sfogata e mi ha aperto uno scenario di disperazione che mi ha davvero travolta... Mi ha riportato le stesse cose che affliggono anche me, ma in lei era tutto potenziato al massimo. E infatti mi ha anche confidato che per disperazione si e' data all'alcol.
E' vero come dice Solare che queste sono prove che ci fanno maturare, credo pero' che occorra essere pronte e consapevoli. E poi la maturazione comporta sempre difficolta' e dolori, ma il processo di superamento e' proprio quello che ci fa maturare.
Tutto questo per dire che o si vive la cosa con leggerezza, ma quella e' una dote innata e rarissima, oppure ci vuole una buona dose di coraggio e una forza fuori dal comune per affrontare l'espatrio. E chi (come me) non ne aveva, se li procuri ;)

Ciao ragazze (e ragazzo), buona giornata

This post has been edited by tara: 05 March 2013 - 10:28 AM

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