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L'Algeria vista da Maria alias Miriam

#1 User is offline   miriam 

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Posted 01 October 2006 - 04:32 AM

grazie Anna! mi hai sollevato un pò il morale... sembra anche dai racconti degli amici di mio marito, che stanno già lì, che non si vive affatto male nel Qatar. A proposito: li trovo gli spaghetti? Lo so, sembro l'italiana tipo (pizza e mandolino) ma io senza pasta non vivo... non pretendo di trovare la De Cecco a Doha, in Algeria mangiavo tranquillamente la pasta locale, ma volevo prepararmi psicologicamente a brutte sorprese :pleurs:

Adesso vi parlo un pò dell'Algeria: ho cominciato a frequentarla nel '93 quando ho conosciuto mio marito (c'é da dire che ho passato la prima infanzia e circa 4-5 mesi all'anno della mia vita in Tunisia, dove i miei lavoravano, quindi conoscevo bene la lingua e le tradizioni) e all'epoca era veramente dura! Una vera e propria guerra civile, cominciata nel '90 con l'annullamento delle elezioni vinte dal partito islamico, sentivo le bombe e le raffiche di mitra da casa, uscire era un'avventura, non potevo parlare fuori casa per il rischio di essere riconosciuta come straniera e soprattutto l'atmosfera che regnava... non saprei descrivervi, ma quando parlavi con qualcuno sentivo la rabbia, la disperazione, il pessimismo. Non c'era famiglia dove qualcuno non fosse stato ucciso dai terroristi, o scappato in Francia o Canada, o non riuscisse più a lavorare... mancava il futuro! nessuno faceva più progetti o parlava di quello che avrebbero studiato i figli o delle vacanze estive...
comunque il popolo algerino é veramente coraggioso, tanto di cappello... li ho visti risollevarsi piano piano, darsi coraggio l'uno con l'altro, ricominciare a ricostruirsi prendendo i loro rischi, dicendo: ora basta! Siamo andati definitivamente nel 2000 (dopo un breve soggiorno di tre mesi nel 96) e ancora la situazione non era rosea, mancava la sicurezza soprattutto fuori Algeri (c'erano i cosiddetti "faux barrages" cioé finti posti di blocco dei terroristi, dove nella più rosea delle ipotesi ti levavano soldi e documenti). Mio marito non riusciva più a dormire dalla paura che ci succedesse qualcosa... ma abbiamo resistito, e già un paio d'anni dopo é cominciata la trasformazione. L'Algeria é un paese ricchissimo a cui non manca niente ma serviva forse un grosso trauma come il "decennio nero" del terrorismo per scuotersi e ricostruirsi; abbiamo assistito infatti ad un vero boom economico: si é passati da un sistema post socialista tipo Cuba ad avere supermercati, società di importazione che ti facevano trovare di tutto, traffico impazzito dal numero di macchine quartuplicato in due anni, grattacieli che spuntavano come funghi... immaginate che nel 2004 ci mettevo circa un'ora per accompagnare i figli alla scuola a 800 metri da casa! Un caos... Io comunque non sono tipo da stare con le mani in mano e, tra un figlio e l'altro, ho sempre lavorato (Ambasciata, Istituto di cultura, traduzioni) il lavoro lì non mancava. Ma questa estate, dopo un periodo nero con mio marito, abbiamo deciso di spostarci in Italia, almeno per un anno, e mentre sto ancora cercando casa e comprando ferro da stiro e padelle, ecco che spunta 'sto lavoro a Doha... non lo so... a me non dispiacerebbe, ma so che se partiamo lì non torneremo fra dieci mesi ad Algeri, e questo mi dispiace un pò, perché mi trovavo veramente bene...

bè mi sono dilungata un pò troppo, scusate :blush:
un abbraccio a tutte
Maria
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#2 User is offline   Claudiaexpat 

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Posted 01 October 2006 - 05:17 PM

Ma scherzi Maria, dilungata????

Non sai che piacere ci fai, raccontandoci tutte queste cose.... non c'è niente come il racconto di chi in un paese ci ha vissuto, si è integrato, ci ha respirato......

credo che reintegrarsi in una realtà italiana (che diciamocela tutta: per molti versi è assai frivola......) dopo aver vissuto esperienze in paesi come l'Algeria, sia un'esperienza molto forte e non tanto semplice.

Quando sono rientrata in Italia per due anni, dopo aver lasciato il Congo dove era scoppiata la guerra civile, mi ricordo che per i primi mesi mi sentivo assolutamente un'aliena blink.gif

Non era perchè volevo sentirmi superiore a tutti i costi, ma proprio non ce la facevo a trovare interesse in una routine che sentivo che non mi apparteneva, dopo aver vissuto quegli avvenimenti tragici in prima persona.... credo che siano cose che realmente ti scuotono nel più intimo e ti cambiano molto più profondamente di quanto tu stessa possa inizialmente capire.......

Claudiaexpat
claudiaexpat@expatclic.com

1989-90: Sudan / 1990-91: Angola / 1992-94 : Guinea-Bissau / 1995-97: Congo / 1999/03: Honduras / 2003-2009 Perú / 2010 Gerusalemme
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#3 User is offline   miriam 

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Posted 01 October 2006 - 07:20 PM

Hai ragione cara Claudia,
vivere all'estero ti apre gli occhi su tante cose, cominci a "trier" come si dice in francese sulle tue esigenze, abitudini, necessità... e piano piano metti ordine nella tua vita e ti ritrovi con l'armadio dei ricordi e dei piaceri un pò più in ordine e con un pò più di spazio per i nuovi acquisti.
Mi ricordo di un periodo terribile: in cinta al settimo mese del quarto figlio, con gli altri che ne avevano 5, 3 e 1 siamo rimasti un mese e mezzo senza acqua! vi immaginate?! avevo una cisterna che facevamo riempire ogni tre giorni e dovevo andare a prendere l'acqua con i secchi e le bacinelle... quando sono venuta in Italia per partorire i miei figli mi hanno detto: ma qui l'acqua non finisce mai? bella domanda, eh?
Sempre in Algeria ne ho passate... nel 2001 c'é stata un'alluvione (anche lì incinta) e mi sono entrati in casa venti centimetri di fango... avevo i divani che galleggiavano e come se non bastasse dopo siamo rimasti 5 giorni senza luce e perciò senza riscaldamento e una settimana senza acqua...
nel 2003 poi il terremoto! 7,4 della scala Richter, 5.000 morti ad Algeri... qualcuno di voi ha mai sentito il rombo del terremoto? Io ero al piano di sotto con tre dei figli di cui il più piccolo che non camminava e il quarto era rimasto in camera di sopra a vedere i cartoni... non sapevo che fare! il momento più brutto della mia vita... per non parlare dei successivi sei mesi di scosse di assestamento, da perdere la testa!
E qui in Italia sembra tutto così facile, gratuito, quasi dovuto... molti dovrebbero riflettere sui veri valori della vita.

Maria
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#4 User is offline   WILL 

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Posted 02 October 2006 - 03:09 PM

sai Miriam io penso che la vita così "comoda" (malgrado il traffico, le file, etc...) ci ha fatto dimenticare quanto siamo fortunati a poter aprire un rubinetto e miscelare l'acqua, alla giusta temperature, per la doccia; quanto siamo fortunati a poter avere bevande fresche, la luce a comando e cos' via dicendo. Chi di voi ricorda il black out che ci fu in Italia alcuni anni fa' ? l'atmosfera irreale che si respirava...io le notizie le ricevevo su una vecchissima radiolina a batterie ! ecco è solo quando non possiamo godere delle nostre piccole comodità che ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati. smile.gif
Barbara
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#5 User is offline   Claudiaexpat 

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Posted 03 October 2006 - 11:04 PM

Maria,
ho cambiato titolo a questa discussione perchè vorrei che tutti avessero la possibilità di leggere i tuoi commenti sull'Algeria e le esperienze che hai passato. Lasciandola nascosta sotto un argomento scolastico magari non tutti la trovavano. Spero che non ti dispiaccia blush.gif .

Leggendo le tue avventure ti sento tanto vicina..... anch'io non ho avuto espatri facili, in molti paesi africani ho vissuto in condizioni disagiate, o in precarie condizioni di sicurezza, o in guerra...... beh, dai, è bello raccontarsele :fleur: (soprattutto quando si sta vivendo un po' più "relax" tongue.gif )

Claudiaexpat
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#6 User is offline   AnnaSole 

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Posted 07 October 2006 - 07:39 AM

Ciao Miriam, rieccomi.
Dopo aver letto i tuoi ricordi ti posso assicurare che a Doha troverai un espatrio sicuramente con piu' confortevole biggrin.gif calamita' naturali a parte, quelle sono imprevedibili.

Si', a Doha trovi la pasta italiana in molti supermercati. Come trovi il parmigiano e la nutella ecc...

Appena arriverai ti faro' conoscere una mia amica algerina, anche lei con 4 figli, sposata con un italiano. Spero che ti aiuti a non sentire l'Algeria cosi' lontana.
AnnaSole
(2004-2006) Bahrain
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