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Salute (che se ne va) in espatrio

#1 User is offline   kalante 

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Posted 04 June 2012 - 08:22 PM

Salve a tutte,

siccome non c'è una parte propriamente dedicata alla salute, il topic lo apro qua anche perchè, in realtà, direi che è un argomento più legato alla psicologia che alla salute vera e propria ovvero come reagite quando i medici vi danno delle notizie non proprio bellissime e siete in espatrio, lontane da tutti ?
La Francia non è lontanissima, ma in questo momento mi sembra dall'altra parte del mondo rispetto all'Italia. Ok, ora sto un pò esagerando, ma è per dare un'idea.

In pratica, altrimenti mi dilungo e vado fuori tema : la settimana scorsa ho ricevuto una telefonata dalla mia endocrinologa (francese) che mi chiedeva di passare da lei appena possibile perchè i risultati dell'ago aspirato fatto a un nodulo della tiroide erano dubbi e, perciò, voleva vedere con me cosa fare. Non si è sbilanciata tantissimo, ma il verbo TOGLIERE era piuttosto presente nelle sue spiegazioni. Ora aspetto il 13 con ansia.

A questo si aggiunge che, dopo due anni di tentativi infruttuosi di procreare :), avevo appena iniziato la stimolazione in un centro specializzato e sono stata obbligata a interrompere il primo trattamento. La salute prima di tutto che tanto il tempo per fare figli c'è, ma ecco...diciamo che mi è un pò crollato tutto addosso e mi sono sentita incredibilmente sola.

Quindi, a voi capita? Come reagite?

Ammetto che il mio primo pensiero è stato di fare armi e bagagli e prendere il primo treno per rientrare a casa dalla mia mamma e dalle mie amiche, come se di anni ne avessi 10 e non 28 :)
Il mio compagno è adorabile e mi sostiene un sacco, anche se a volte non capisce il mio fasciarmi la testa troppo presto, ma la mamma ( e le amiche) è sempre la mamma !!!!
In realtà penso che il senso di smarrimento sia dovuto al fatto di non essermi aspettata la notizia della tiroide , mi pareva già di utilizzare tutta la mia "forza" e il mio coraggio per affrontare ginecologi ed esami vari, senza doverci aggiungere un altro problema.

Ora la smetto di lamentarmi e spero di avere qualche buon consiglio da voi, per riuscire ad affrontare questa nuova "avventura" in terra straniera. :blush:
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#2 User is offline   mariav 

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Posted 05 June 2012 - 02:55 AM

Ciao Kalante,

questo e' un argomento che sento molto vicino, specialmente considerando che vivo in un paese come il Myanmar dove non ci sono infrastutture mediche adeguate e per capirci, se si ha un incidente o ci prendiamo il dengue in maniera severa bisogna essere evacuati a Bangkok.

Purtroppo lo scorso anno ho avuto anche io i miei problemi dal punto di vista gravidanze e in tutti e due i casi e' stata non dura ma di piu'. La prima volta ho dovuto aspettare fino all'ultimo per capire se dovevo andare a Bangkok per il raschiamento perche' in Myanmar non ci sono ospedali adeguati per nessun tipo di operazione...che poi alla fine i locali si operano ma tant'e che viene sconsigliato a noi quindi chi ci vuole provare?!

La seconda volta e' stato terribile e capisco il discorso che fai di voler tornare a casa dalla mamma, l'ho provato anche io completamente e anche se mio marito e' favoloso non c'e' nessuno come la mamma. Solo che da qui prendere decisioni di questo tipo comporta dei cambiamenti notevoli. Mio marito ha dovuto anticipare la sua vacanza estiva e stare lontano dal lavoro per 6 settimane e questo ha significato che una volta tornati non aveva piu' vacanze per un anno!!! E' stata davvero dura ma dovevamo tornare. Purtroppo dovevo fare un esame invasivo il cui risultato avrebbe cambiato tutto e non potevo tornare da sola. Purtroppo non e' andata bene e la ripresa fisica e mentale non poteva non accadere che a casa. Avevamo bisogno di 6 settimane!
Ora siamo a capo di nuovo e devo dire che uno dei motivi che ci ha spinto a tornare in Inghilterra per un anno e' proprio questo, voglio essere vicina da un sistema sanitario accessibile in un momento cosi' delicato della mia vita ma quanti sacrifici e spese! Si perche' poi, l'assicurazione paga le spese mediche a Bangkok ma a meno che non ci sia stato un incidente, le spese del volo aereo, albergo etc sono tutte a carico nostro...ogni esame importante ci costa minimo minimo 500 dollari!!! :(

Insomma, mi sono resa conto che essere espatriati come lo siamo noi dall'altra parte del mondo (e in un paese cosi') e' uno stile di vita che ci si puo' concedere solo se si ha una rete di salvataggio dietro e noi ce l'abbiamo nella forma di genitori e risparmi perche' se succede qualcosa legato alla salute non ce lo possiamo proprio permettere sia per i costi che per il fatto che bisogna smettere di lavorare per tornare a casa a farsi curare!!! Mica possiamo stare a Bangkok in albergo in eterno!!!! :unsure:

Quindi ora si torna in Europa e non vedo l'ora! :wub: Non sappiamo ancora come ci guadagneremo il pane ma al momento la priorita' e' la salute e va bene cosi'. Scusate i misteri ma sono terrorizzata e quando sapro' che va tutto bene vi raccontero'...speriamo!

Un abbraccio e in bocca al lupo!!! Almeno in Francia ti puoi fidare del sistema sanitario! Poco non e'!!!!
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#3 User is offline   Giuliettaexpat 

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Posted 05 June 2012 - 09:31 AM

ma certo che tutto diventa piu' difficile quando si e' lontani, l'essere meno circondati dalle persone che ci vogliono bene ci fa vedere tutto come insormontabile, i problemi si ingigantiscono e quando si tratta di salute.... beh non ne parliamo si e' ancora piu' fragili, la malattia lontano dal proprio paese spavente, siamo brave a sbrogliarcela sempre da sole, ma con la malattia non possiamo non aver bisogno dell'aiuto che ci puo' venire da amici e parenti lontani!! siamo umane!!
E' sempre difficile affrontare problemi di salute in un paese che non e' il nostro, spaventa l'approccio diverso,per me e' smepre lo scoglio piu' duo da superare cambiando paese, tanto che ieri mi sono fatta prescrivere dal mio medico una trousse da farmacia degna di un ospedale.... neanche partissi per un'isola sperduta, ma mi da sicurezza, so che in America la medicina funziona bene, ma per me e' importante partire con le mie medicine, darmi poi il tempo di conoscere ....
in bocca al lupo ragazze!!
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#4 User is offline   Poci 

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Posted 05 June 2012 - 12:29 PM

Cara Kalante,
prima di tutto un grande abbraccio e spero veramente che non sia niente di grave.

Anche io ho vissuto momenti duri in espatrio legati al tema della salute, del suo effetto sulla psiche e del rapporto con il sistema sanitario del paese di accoglienza.

Noi abbiamo scoperto di essere una coppia infertile quando abitavamo in UK. Oltre al durissimo colpo per noi e alla grande paura di non potere mai diventare genitori, si e' aggiunta anche la sfiducia verso il sistema sanitario a Belfast dove non solo le liste di attesa sono interminalbili (per fare un semplice spermiogramma ci sono voluti mesi) e il servizio offerto in termini di Fecondazione assistita e' piuttosto scarso (offrono lo stesso trattamento a tutti indipendentemente dalla causa dell'infertilita'). Io ero veramente scoraggiatissima e decidemmo di fare molti degli esami in Italia e il trattamento in Francia. Questo ha comportato un grandissimo livello di stress per coordinare la tempistica di tutto il percorso e anche un grande sforzo finanziario per noi. Allo stesso tempo avevamo la sicurezza di affidarci a delle mani esperte e questo e' stato per noi fondamentale.

Le mie due gravidanze (e un raschiamento da aborto spontaneo) sono state diverse l'unica dall'altra proprio perche' seguite in due paesi diversi: in UK dove non vedi mai un ginecologo ma solo delle ostetriche e dove il servizio (a meno di complicazioni) e' veramente di base. In Francia, pur non essendo medicalizzato come in Italia, mi sono sentita piu' seguita e meglio curata, ma forse in manier apiu' distaccata che in UK dove invece ho sentito anche molta partecipazione umana da parte delle ostetriche.

In tutti i casi, l'istinto di essere circondata da volti familiari e da posti conosciuti l'ho avuto anche io. Sfortunatamente, i miei genitori non ci sono piu' a tenermi la mano anche in modo virtuale e questo mi rende molto vulnerabile quando affronto questioni importanti o soucis di salute.

Ti abbraccio forte e da settembre ci vediamo a Lione!

This post has been edited by Poci: 05 June 2012 - 12:30 PM

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#5 User is offline   Camilla 

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Posted 05 June 2012 - 01:33 PM

Ilaria, mi dispiace, spero non sia nulla di serio.

Sono di corsa ma volevo dire che e' vero che sei all'estero, ma lavoro e impegni permettendo una scappata da mamma cerca di farla comunque, magari non e' come averla accanto ma un poco aiuta.

Per il fatto di sentirsi sola, pensa che io ho partorito da sola (il marito non se la sentiva e stava per svenire, lo hanno fatto allontanare), pensa come ti capisco.

Un abbraccio.
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#6 User is offline   kalante 

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Posted 05 June 2012 - 05:00 PM

Ragazze grazie mille :wub:
Sapervi "accanto" mi aiuta a relativizzare e a non pensarci troppo, almeno fino all'appuntamento con l'endocrinologa poi una volta avute più informazioni magari qualche giorno in Italia me lo faccio che, sicuramente, mi farà bene sia in caso di belle, ma anche di brutte notizie.
Nel frattempo mi strapazzo di coccole la figlia pelosa...finché non si stufa e non mi graffia, ma direi che per il momento non c'è pericolo....amore di mamma :rolleyes:

Mariav non posso che condividere le tue parole e rinviarti tantissimi pensieri positivi !!!!

Camilla ah questi uomini.....


E sì, almeno in Francia ( e a Lione in particolare, pare) il sistema sanitario è ottimo e non troppo dispendioso e già questo è abbastanza da togliermi un peso :)
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#7 User is offline   Annaexpat 

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Posted 05 June 2012 - 07:33 PM

Ilaria, ti mando un grande abbraccio :)

Anche a me e' capitato di avere problemi ed essere lontana , e di tornare "un attimo" dalla mamma non se ne parlava, con una bimba piccola e vivendo dall'altra parte dell'oceano... si', e' tutto piu' pesante :( In piu', con 8 ore di fuso orario, anche solo parlarsi non sempre e' semplicissimo, uffa!

Una delle mie sorelle, allora, ha mollato lei marito e figli (ai nonni ;) ) ed e' partita. E' stata pochissimi giorni, nemmeno il tempo di adattarsi al nuovo fuso orario, ma come mi ha fatto bene :wub: Se non riesci a fare una scappata tu, magari vedi se qualcuno puo' venire a trovarti!

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#8 User is offline   Claudiaexpat 

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Posted 06 June 2012 - 02:05 PM

Carissima Ilaria, mi unisco naturalmente al coro delle ragazze che ti rassicurano e ti sono vicine: quando scatta un "allarme salute" nel 99% dei casi è un falso allarme. I medici si mettono al riparo e preferiscono mettere le mani avanti, ma ti esorto alla calma, vedrai che andrà tutto bene e che presto scoprirai che si tratta di qualche valore sballato o cose simili, e che la dottoressa ha solo voluto peccare di prudenza.

Detto questo, vorrei proporre un altro aspetto alla discussione. Non tolgo nulla al fatto che avere vicina la mamma o un altro famigliare stretto in certi casi è fondamentale, ma a me è capitato ad esempio di passare per momenti nei quali ero solo felice che mia madre fosse lontana, in maniera da poterla tenere all'oscuro di tutto. In particolare in Perù (ma non vi dico troppo perchè ho da tempo intenzione di farci un articolo ;) ) avevo avuto anch'io un preoccupante falso allarme, e in quel momento sono stata contentissima di potermi gestire la cosa senza dover spiegare nulla a nessuno e in particolare a mia madre.

In altri casi mi sono addirittura trovata meglio con medici stranieri che italiani, e le cure e la professionalità che dispensavano mi aiutavano molto a compensare la mancanza della famiglia.

Sposo comunque in toto quello che dice la saggissima Anna: perchè non chiedere a qualcuno che venga a starti vicino per qualche giorno? Sai che sollievo :w00t: :w00t: ???

Mi raccomando, tienici aggiornate! Noi ti mandiamo tanta energia :sorcerer:

Claudiaexpat
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#9 User is offline   valecip 

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Posted 06 June 2012 - 02:36 PM

Ciao, Kalante e Mariav, innanzitutto volevo fravi i miei auguri per le vostre vicissitudini sanitarie. A me il tema "salute" sta mooolto a cuore, anche se sono una novellina dell'espatrio, come ho già scritto la mia bimba ha una malattia del sangue piuttosto rara (rarissima nei bimbi, mi è stato detto) e a causa di questo problema abbiamo pensato molto a lungo se fosse opportuna la nostra partenza dall'Italia. Temevamo di trovare qui in Germania non tanto mancanza di professionalità o di strutture (per carità probabilmente da questo punto di vista è meglio qui che in madrepatria) ma le oggettive difficoltà di comunicazione coi medici in una lingua che è (ancora) poco più di una cacofonia di suoni incomprensibili e soprattutto di non trovare un "ambiente ospedaliero" (di cui purtroppo abbiamo bisogno) adatto ad una bimba piccola... e devo dire che son state tutte preoccupazioni inutili! Eppure, io che sto dall'altra parte, ovvero che sono la MAMMA, alle volte vado in paranoia, scruto la mia piccola in ogni momento della giornata, e vorrei avere qualcuno (cioè, la MIA di mamma) che mi dicesse di non preoccuparmi, che va tutto bene, anche perchè su questo punto mio marito è più ansioso e ipocondriaco di me!

Claudia , tu hai anche ragione nel dire che a volte anche mantenere all'oscuro la famiglia finchè non si sono fatti tutti gli accertamenti necessari può essere una cosa buona e giusta, ma... io non ci sono mai riuscita, nelle mie vacanze studio quando mi è capitato qualcosa, la mia mamma si è sempre accorta (e mi son sempre chiesta come facesse, forse dal tono di voce al telefono?) che c'era qualcosa che non andava e alla fine, per tranquillizzarla, ho dovuto dirle la verità! (e cioè che ero caduta da cavallo e mi ero lussata una spalla!)
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#10 User is offline   kalante 

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Posted 07 June 2012 - 03:56 PM

Grazie mille Claudia !!!
La teoria del falso allarme è la stessa sostenuta da mia madre , anzi lei addirittura sostiene che abbiano sbagliato gli esami :rolleyes:

Io, invece, sono più come mio padre: c'è qualcosa che non va? Togliamolo subito e leviamoci il pensiero :unsure:
Ora comunque sono molto piu' calma, è che mi aspettavo un 100% positivo e quindi la possibilità inversa l'ho presa malino, soprattutto nel momento in cui ho dovuto dire alla ginecologa che era meglio sospendere la cura, poverina è stata lì a consolarmi mentre piangevo nel suo studio (ma con tutti gli ormoni delle sue pazienti immagino ci sia abituata).

Responso mercoledì, se l'allarme fosse reale penso che comincerò a chiedere alle amiche del cuore se almeno una non può venire un paio di giorni, tanto da pensare ad altro!

Valecip mia madre è uguale. Anche quando sono convinta di riuscire a nasconderle perfettamente che c'è qualcosa che non va lei se ne accorge in un secondo, nonostante i chilometri e il telefono. Il giorno che se ne accorgerà mentre chattiamo su Skype mi farà davvero paura ! :lol:
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#11 User is offline   pinguino 

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Posted 07 June 2012 - 04:15 PM

guarda caso io ho avuto problemi di salute qualche mese fa, nulla di grave ma sono stata operata..più per mio marito che per me ho chiesto ai miei di venirmi a dare una mano dato che pensavo: loro lo aiutano in casa e lui mi sta un po' dietro. Alla fine sono venuti ma a meta' della convalescenza li ho rimandati a casa dato che mi sono ripresa velocemente e anzi mi stancavo di più a star dietro a loro :lol:
Nascondere i problemi di salute a casa non e' facile, anche mia madre mi sgama, più che altro perché magari mia sorella con cui mi tengo più in contatto si fa scappare qualcosa, quello che cerco di fare e' di non metterla giù troppo tragica anche se magari sono spaventata..all'estero poi io mi sono trovata molto meglio che in Italia e posso dirlo a ragione dato che l'operazione fatta in Italia era la stessa fatta qui. Un confronto alla pari quindi :D
Annalia
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#12 User is offline   Gogo 

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Posted 08 June 2012 - 09:23 AM

kalante, vai che ti sostengo virtualmente :wub: non devi preoccuparti, vedrai che andrà tutto bene.. :)

mi ricordo quando avevo 14 anni ed ero a parigi senza i miei genitori... mi venne la protrusione discale (un passettino prima di un'ernia del disco) perchè avevo camminato troppo e con troppo peso sulle spalle... mi ricordo che quando lo dissi ai miei volevano prendere l'aereo e riportarmi a casa! Ma volli finire l'intera vacanza! :P meglio così, mi divertii moltissimo.. protrusione discale a parte! (che tra l'altro ho ancora!)


comunque, facci sapere come va :) seguo attentamente il tuo bellissimo blog..
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#13 User is offline   antonellaa 

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Posted 10 June 2012 - 10:26 AM

Sarò breve,
penso che mantenere la calma sia un must.
Se il nostro corpo ci dà dei segnali è meglio ascoltarli e cercare di capire aldilà del sintomo.
Nell'attesa ci si può informare e magari sentire anche altre campane.

In bocca al lupo
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#14 User is offline   ManuelaRossi 

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Posted 11 June 2012 - 07:33 AM

Ciao Kalante, io quoto in pieno Antonellaa.

Dal lato puramente pratico, come hai fatto notare tu stessa , ti trovi fortunatamente in un paese europeo, in cui puoi contare su un ottima assistenza sanitaria. :)
Dal lato psicologico, comprendo che non importa tanto il paese in cui ti trovi, ma quanto l'essere comunque lonatana dai tuoi cari con conseguente mancanza di sostegno morale e fisico!! Lo capisco benissimo ;)

Rispetto al fatto che l'espatriazione ti possa dare la possibilità o meno di raccontare quello che ti succede, introdotto da Claudia, volevo riportare la mia esperienza.
Al momento della partenza decisi di fare una specie di "patto" con la mia famiglia ( che poi fu lo stesso che feci con Roberto, mio marito, quando partì da solo per l'Africa la prima volta): nel bene e nel male ci si racconta tutto. Questo perchè quando si instaura un raporto a distanza, "parlare" è l'unica possibilità che ci rimane per mantere un legame ed una speudoquotidinità con chi è lonatano da noi.

Per non parlare poi della fiducia: se cominciassi a pensare che alcune cose non mi vengano più dette, anche solo per non farmi preoccupare, dovrei cominciare a chiedermi continuamente se quello che mi viene detto sia vero o no...in poche parole non potrei più fidarmi. Insomma se mio padre, mia madre o mia sorella, avessero un problema, io vorrei saperelo immediatamente e credo che la cosa sia reciproca.

Quindi si, nel bene e nel male, ci si dice tutto ( parliamo di cose importante eh...non è che faccio il reportage di ogni mal di pancia ;)) , cosi' quando dall'altro capo del telefono sento "qui tutto bene, stiamo tutti bene"...so che è vero, sempre.

Quasta, per me, è una condizione "sine qua non" per una espatriazione più serena!! :lol:

Kalante in bocca al lupo per il 13!!!!!
Un caro saluto
M.
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#15 User is offline   kalante 

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Posted 17 June 2012 - 10:05 AM

Un pò di news :)
Dopo aver parlato con l'endocrinologa E col medico di famiglia, bisogna togliere la tiroide. :unsure:
Oh gioia oh gaudio !!!!
Insomma, le cellule restano dubbie, non si sa se sono cancerose o no e se, in questo caso, sono benigne o maligne, ma pare che l'unico modo per saperlo sia aprire e togliere oppure restare col dubbio e aspettare che evolvano davvero verso un tumore. Quindi niente, il 18 luglio ho appuntamento col chirurgo per fissare la data, sperando possa essere fatto ad agosto così mia madre e il mio compagno sono in ferie e posso schiavizzarli per qualche settimana. :P

Dopo il panico iniziale devo ammettere che sapere che bisogna operare mi ha, quasi, rassicurata e calmata. Ora mi rilasso e non ci penso più fino a metà luglio e poi vedremo.
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#16 User is offline   Gogo 

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Posted 17 June 2012 - 01:22 PM

forza e coraggio!!! :) la salute è un bene prezioso, devi difenderla ad ogni costo anche se devi fare cose fastidiose come un'operazione! :) facci sapere come va...
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#17 User is offline   Cricchellina 

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Posted 17 June 2012 - 01:41 PM

Ho visto solo oggi il topic.
Kalante, almeno adesso sai cosa devi fare e sai che dopo aver soluzionato il problema tiroide potrai buttarti sull'altro tema. Certo, rimandare di qualche mese e' dura, ma pensa se avessi fatto le stimolazioni (non so se c'era anche soppressione), magari anche il pick up e scoprire solo allora che gli ovetti prodotti erano vuoti per la disfunzione tiroidea..... insomma, anch'io mi sono messa in stand by per quasi un anno (e io di anni ne ho 10 in piu'.... l'orologio ticca piu' forte :P ) ma e' meglio curarsi bene e POI fare il tentativo.

per quanto riguarda l'avere qualcuno vicino certo, la tentazione di prendere armi e bagagli e andare da mamma e' forte, ma cerco di resistere e farmi coccolare dal marito

Un abbraccio
I sogni si realizzano; senza questa possibilità, la natura non c'inciterebbe a farne. - J. Updike

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