ExpatClic Forums: AIRE o non AIRE - ExpatClic Forums

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AIRE o non AIRE burocrazie nel mondo

#31 User is offline   Lula 

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Posted 26 April 2008 - 12:37 AM

QUOTE (Cristinaexpat @ 23.04.2008 à 13:12) <{POST_SNAPBACK}>
Per di più vi comunico che proprio oggi ho ricevuto un'email esplicativa da una funzionaria ASL che mi conferma: quando ci si iscrive all'AIRE si perde l'assistenza sanitaria in Italia


e` proprio vero . Ecco cosa c'e` scritto nel sito del ministero della salute:

I cittadini italiani che trasferiscono (o hanno trasferito) la residenza in uno Stato con il quale non è in vigore alcuna convenzione con l’Italia perdono il diritto all’assistenza sanitaria, sia in Italia che all’estero, all’atto della cancellazione dall’anagrafe comunale e della iscrizione all’AIRE, fatta eccezione per i lavoratori di diritto italiano in distacco.

L’iscrizione all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) o il diritto di voto in Italia, non aprono un diritto all’assistenza sanitaria in Italia.
Tuttavia, ai sensi del DM 1° febbraio 1996 ai cittadini con lo stato di emigrato ed ai titolari di pensione corrisposta da enti previdenziali italiani, che rientrino temporaneamente in Italia, sono riconosciute, a titolo gratuito, le prestazioni ospedaliere urgenti e per un periodo massimo di 90 giorni per ogni anno solare, qualora gli stessi non abbiano una copertura assicurativa, pubblica o privata, per le suddette prestazioni sanitarie. Per ottenere le prestazioni ospedaliere urgenti è necessario presentare un attestato rilasciato dal Consolato competente che attesta lo stato di emigrato. In mancanza dell’attestato del consolato, può essere sottoscritta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui si dichiara, oltre al proprio stato di emigrato, che non si è in possesso di una copertura assicurativa pubblica o privata contro le malattie.

Attenzione: Alcune regioni (ad esempio il Veneto) garantiscono un assistenza sanitaria più ampia nei confronti dei cittadini emigrati dalla propria regione. Pertanto si consiglia di rivolgersi presso gli Assessorati regionali e provinciali alla Sanità.


http://www.ministerosalute.it/assistenzaSa...p;menu=italiani
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#32 Guest_giff_Invité

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Posted 29 April 2008 - 06:52 AM

QUOTE (brikka @ 23.04.2008 à 03:57) <{POST_SNAPBACK}>
Topic davvero interessante!!!!
Ora me lo rileggo tutto e con caaaaaaaaalma. NOi ci iscriveremo all`Aire appena ci arriva l`ID e onestametne da basso della mia ignoranza in materia non credevo neppure si potesse decidere o meno di non iscriversi.
blink.gif


E infatti NON SI PUO'. Iscriversi all'AIRE è un diritto/dovere!

PS chissà perché, il mio post precedente è svanito nel nulla... che non sia piaciuto a qualcuno?
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#33 User is offline   Silviaex 

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Posted 29 April 2008 - 07:10 AM

Ma no Giff ma che diciiiiiii laugh.gif

Sapete che io questo fatto che era un diritto/dovere l'ho scoperto solo alcuni anni dopo aver iniziato la mia vita d'expat e SOLO grazie ad un amico caro che lavorava in ambasciata italiana... ?
Come a dire insomma che se ti presentavi allora in Ambasciata nel 90% dei casi di AIRE non se ne parlava proprio... sad.gif
Adesso le cose sono cambiate? Non lo so, so solo che per chi viaggia di continuo, il passaggio da sede a sede e' un po' complicato nelle sue lunghezze...
Silviaexpat
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#34 User is offline   Claudiaexpat 

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Posted 29 April 2008 - 01:42 PM

Caro Giff,
visto che proprio ci tieni a mantenere un tono polemico, almeno prima accertati di quello che dici: il tuo post non è stato cancellato, devi solo fare clic sulla pagina 1 di questo topic, dato che attualmente ti trovi sulla pagina 2, e lo ritroverai lì, bello, completo, in tutta la sua provocazione.

Iscriversi all'AIRE è un dovere. Uno non può trasferire la propria vita all'estero e continuare a mantenere la residenza in Italia.
Io, disinformata come te Silvia, perchè non c'è stata un'ambasciata che mi abbia segnalato questa cosa, avevo preferito, esclusivamente per motivi psicologici, non iscrivermi all'Aire, e ad un certo punto, andando a rinnovare la mia carta d'identità, mi sono resa conto che non esistevo più..... ovvero, non mi ritrovavano proprio blink.gif. Un panico che non vi dico w00t.gif w00t.gif w00t.gif

Cos'era successo? Che mio marito, che invece era regolaremente iscritto all'AIRE, aveva spostato la sua residenza Aire dall'ex Yugoslavia (dove aveva vissuto) all'Honduras (dov'eravamo appena arrivati) e l'ambasciata in Honduras aveva spostato all'AIRE d'ufficio anche tutta la famiglia.......

Ci sono solo alcune categorie la cui iscrizione all'AIRE non viene accettata e se avete un attimo di pazienza ve le dico, adesso devo uscire.

Claudiaexpat
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#35 User is offline   annaparigi 

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Posted 29 April 2008 - 04:34 PM

Ne vengo oggi da una di quelle giornatine tra uffici e burocrazie varie di quelle coi fiocchi! Sono esausta.
Il mio compagno ha la Seguridad Social pagata dalla sua azienda. Io mi sono iscritta sulla sua. In qualche modo qui in Spagna funziona così: se sei sposato o convivi da un anno (devi provarlo) con qualcuno che ha la tessera della Seguridad Social puoi sottoscriverti alla sua e avere gli stessi diritti assistenziali di lui/lei.
Questo ovviamente se hai un lavoro autonomo, come nel mio caso, e non un lavoro dipendente (nel quel caso fa tutto l'azienda. Melela confermi?!).
Se sei un lavoratore autonomo e non hai fidanzato né sposo/a sei fregato e ti tocca pagarti da solo l'iscrizione, la bellezza di 200 euro al mese huh.gif
Se ho capito bene (il ché non è certo).
Comunque iscriversi all'Aire è obbligatorio solo dopo un anno di permanenza all'estero. Per essere precisi.
Inoltre l'assistenza sanitaria in caso di urgenza in Europa è data ovunque a qualsiasi cittadino europeo (ovunque risieda). Anche senza modello pincopallo. Basta avere la Tessera Europea di Assicurazione Malattia. Che è la Tessera Sanitaria di qualsiasi nazione della comunità europea. (Quelle nuove, tipo targhetta elettronica in plastica/per intenderci. A me era arrivata per posta qualche anno fa, senza che chiedessi nulla).
Confermo che pago le tasse in Italia! E che appena mi sposo, tra due mesi, conto di fare un trasfermineto definitivo qui (Aire incluso) e iniziare a pagarle qui. Che mi mette anche più allegria di metterle negli arredi della villa al mare del nostro attuale presidente del consiglio. laugh.gif dry.gif
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#36 User is offline   melela 

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Posted 29 April 2008 - 08:23 PM

QUOTE (annaparigi @ 29.04.2008 à 18:34) <{POST_SNAPBACK}>
in Spagna funziona così: se sei sposato o convivi da un anno (devi provarlo) con qualcuno che ha la tessera della Seguridad Social puoi sottoscriverti alla sua e avere gli stessi diritti assistenziali di lui/lei.
Questo ovviamente se hai un lavoro autonomo, come nel mio caso, e non un lavoro dipendente (nel quel caso fa tutto l'azienda. Melela confermi?!).

Confermo, Anna, confermo biggrin.gif Le aziende spagnole hanno l'obbligo di iscrivere i propri dipendenti alla Seguridad Social, se non vi sono già iscritti, per poter pagar loro i contributi. Quindi come per Julien anche nel mio caso è stata l'azienda a fare tutto.

Per mettere più carne al fuoco, io vivo in Spagna, ho un lavoro dipendente in Spagna e pago le tasse in Spagna, ma non mi sono ancora iscritta all'Aire per motivi pratici: come ho già spiegato altrove, ho una macchina vecchissima con targa italiana su cui pago bollo e assicurazione in Italia. Iscrivermi all'Aire significherebbe dover reimmatricolare l'auto in Spagna con una spesa davvero troppo alta per una macchina così vecchia. Aspetto che mi muoia l'auto (spero il più tardi possibile!) per iscrivermi all'Aire. Prima che Giff mi si scagli contro, vorrei precisare che pur avendo ancora la residenza in Italia e quindi il diritto all'assistenza sanitaria non ne ho MAI usufruito da quando sono espatriata. Le visite mediche che continuo a fare in Italia (ad es. dentista) le faccio privatamente e me le pago di tasca mia. L'unica volta che ho fatto ricorso alla sanità pubblica è stato quando sono andata al pronto soccorso di Lodi e mi hanno diagnosticato l'aborto interno... sad.gif e come ha precisato Anna, in quanto cittadina europea residente nell'UE avrei avuto comunque diritto alla prestazione sanitaria d'urgenza con la tessera sanitaria spagnola. Tranquillo/a Giff, il raschiamento l'ho fatto due giorni dopo qui in Spagna senza pesare sui contribuenti italiani.
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#37 User is offline   DeniseHK 

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Posted 30 April 2008 - 09:24 AM

Avrei una domanda a proposito di quello che diceva Melela per l'auto...
Ma il discorso dell'immatricolazione vale solo per i paesi europei??

anch'io ho una macchina e mi torna molto utile quando rientro in Italia... unsure.gif l'iscrizione all'AIRE ha regole precise in merito?
Non mi ero mai posta questo problema, anche perchè quella del mio compagno l'abbiamo venduta..povero è stato un trauma per lui biggrin.gif biggrin.gif
Porta itineris dicitur longissima esse
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#38 User is offline   annaparigi 

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Posted 30 April 2008 - 10:26 AM

Sì anch'io non ho capito bene Melela.
So di italiani che hanno l'auto qui in Spagna con targa italiana da anni e pagano l'assicurazione in Italia. E n on hanno mai avuto problemi 8anche se teoricamente bisognerebbe registrarla qui).
Se invece la vuoi tenere in italia con targa italiana e pagare l'assicurazione in Italia, vuoi davvero dire che se ti iscrivi come cittadina residente all'estero e la macchina è intestata a te ti fanno cambiare la targa??? huh.gif
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#39 User is offline   melela 

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Posted 30 April 2008 - 02:47 PM

QUOTE (annaparigi @ 30.04.2008 à 12:26) <{POST_SNAPBACK}>
Sì anch'io non ho capito bene Melela.
So di italiani che hanno l'auto qui in Spagna con targa italiana da anni e pagano l'assicurazione in Italia. E n on hanno mai avuto problemi 8anche se teoricamente bisognerebbe registrarla qui).
Se invece la vuoi tenere in italia con targa italiana e pagare l'assicurazione in Italia, vuoi davvero dire che se ti iscrivi come cittadina residente all'estero e la macchina è intestata a te ti fanno cambiare la targa??? huh.gif

Sì, così mi risulta, Anna.
Gli italiani che conosci a Barcellona con auto italiana sono iscritti all'Aire e l'auto è intestata a loro? Mi sembra che questa combinazione non sia possibile.
La mia auto con targa italiana è espatriata con me 7 anni fa; abbiamo passato insieme 5 anni in Inghilterra (dove dava particolarmente nell'occhoi, anche per via del volante a sinistra blush.gif ) e ora due in Spagna e non ho mai avuto problemi. Ma so che per legge (europea, credo) l'auto straniera andrebbe reimmatricolata entro 6 mesi dall'arrivo nel nuovo paese di residenza.
Per ovviare a questo io mantengo appunto la residenza "anche" in Italia, nel senso che non sono iscritta all'Aire; così facendo ogni anno pago il mio bollo italiano e rinnovo la mia assicurazione. Iscrivendosi all'Aire è invece automatica la verifica dell'eventuale possesso di auto con obbligo di reimmatricolazione.
Questo è ciò che mi hanno spiegato; se però le informazioni che riporto qui non sono corrette, sarei felicissima di essere smentita e iscrivermi all'Aire, regolarizzando del tutto la mia situazione! laugh.gif

This post has been edited by melela: 30 April 2008 - 02:49 PM

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#40 User is offline   rubia 

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Posted 30 April 2008 - 06:23 PM

ehh ragazze l'auto è uno dei miei tanti pensieri...visto che sappiamo che in teoria dopo 6 mesi di residenza si dovvebbe riimmatricolare. Pero' vorrei capire una cosa, voi due (Anna e Melela) avete preso la residenza anche in Spagna giusto?
Io conto di far cosi'...prima di partire spostare la mia residenza a casa di mia mamma (e anche quella della bambina immagino) ma poi in Spagna dovremmo fare Nie e empadronamiento etc etc...le due cose posson coesistere per un po' no?
Tra l'altro pensiamo di fare tutto a giugno quando andiamo in vacanza ( e fare l'empadronamiento a casa dell'amico di mio marito) cosi' da portarci avanti coi documenti....mamma mia che ansia hehehehe.
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#41 User is offline   melela 

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Posted 01 May 2008 - 07:35 AM

QUOTE (rubia @ 30.04.2008 à 20:23) <{POST_SNAPBACK}>
ehh ragazze l'auto è uno dei miei tanti pensieri...visto che sappiamo che in teoria dopo 6 mesi di residenza si dovvebbe riimmatricolare. Pero' vorrei capire una cosa, voi due (Anna e Melela) avete preso la residenza anche in Spagna giusto?
Io conto di far cosi'...prima di partire spostare la mia residenza a casa di mia mamma (e anche quella della bambina immagino) ma poi in Spagna dovremmo fare Nie e empadronamiento etc etc...le due cose posson coesistere per un po' no?
Tra l'altro pensiamo di fare tutto a giugno quando andiamo in vacanza ( e fare l'empadronamiento a casa dell'amico di mio marito) cosi' da portarci avanti coi documenti....mamma mia che ansia hehehehe.

Per quanto mi riguarda, giusto: io mi sono empadronada qui a luglio 2006 e ho fatto il NIE a novembre 2006, ma conservo anche la residenza italiana e l'auto con targa italiana perché non mi sono iscritta all'Aire. Le due cose possono coesistere anche molto a lungo, se serve così! laugh.gif
L'empadronamiento si fa al momento, basta esibire in comune un certificato di proprietà o di affitto o, se ospitati, andare insieme al proprietario/inquilino ospitante munito di certificato di proprietà o di affitto et voilà. Per il NIE di solito occorre fare una lunga coda (io l'ho dovuto richiedere a Madrid per vari motivi e sono stata in coda circa 4-5 ore blink.gif ) e una volta raggiunto quel miraggio che è lo sportello ti rilasciano subito il n. di NIE, mentre la tarjeta de residencia, se richiesta contestualmente, ci mette anche 2-3 mesi ad essere pronta e va ritirata presso l'ufficio dove è stata richiesta (dopo aver rifatto sempre la stessa coda, ma sotto la pioggia mad.gif ).
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#42 User is offline   rubia 

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Posted 01 May 2008 - 08:42 AM

ciao Melela quindi tu hai anche la residencia giusto? E hai anche la mutua e il medico? Io naturalmente voglio fare tutto per avere anche il pediatra per la bimba......
Il fatto è che se ti fermano (macchina) e vedono che hai la residencia li' sei proprio costretto a fare l'immatricolazione....

Ma per lavorare basta il Nie o ci vuole anche la residencia????
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#43 User is offline   melela 

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Posted 01 May 2008 - 09:22 AM

QUOTE (rubia @ 01.05.2008 à 10:42) <{POST_SNAPBACK}>
ciao Melela quindi tu hai anche la residencia giusto? E hai anche la mutua e il medico? Io naturalmente voglio fare tutto per avere anche il pediatra per la bimba......

Sì, sì e sì smile.gif

QUOTE
Il fatto è che se ti fermano (macchina) e vedono che hai la residencia li' sei proprio costretto a fare l'immatricolazione....

Ma se ti fermano ( tiè! chris.gif ) tu sfoggi il tuo sorriso più innocente e tiri fuori la tua carta d'identità italiana, perché sei lì solo in vacanza, no? wink.gif

QUOTE
per lavorare basta il Nie o ci vuole anche la residencia????

Non sono sicura perché io ho fatto tutto, ma credo che servano entrambi, perché il NIE è solo un numero "virtuale", ma per qualsiasi documento richiedono poi il documento che lo attesta, cioè di solito la tarjeta de residencia. Comunque si possono richiedere contestualmente, quindi perché non fare tutto? Forse Anna, che ha appena sbrigato tutte le pratiche ti sa aiutare meglio di me.
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#44 User is offline   selena 

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Posted 06 May 2008 - 06:13 PM

sono iscritta all'aire ufficialmente dal febbraio 2006, ed ho la residenza spagnola. ebbene, l'anno scorso ero in italia, mi son fermata due mesi, ed avevo bisogno di un piccolo intervento. dall'asl, a giugno, mi confermarono che non c'erano problemi, addirittura mi avevano data la tessera sanitaria internazionale, quella nuova azzurra, e anche se io avevo detto loro che non vivevo piú in italia, loro non avevano fatto una piega, anzi, nessun problema. insomma, mi preparo per questo intervento, ma dal'ospedale mi chiamano dicendo che io sono emigrante dal 2006 e che non ho diritto alla sanitá italiana, che avrei dovuto pagarmi tutte le spese (1000 euro al giorno, circa), o altrimenti rifare la residenza in italia.
insomma, mi han fatto capire perfettamente che per l'italia io son emigrante, il quale vuol dire che stavo li come turista, e che alla spagna, prima di partire, avrei dovuto richiedere il famoso modello E111 per la copertura sanitaria all'estero...ci son rimasta male!!! naturalmente non ho fatto l'intervento, e me ne son tornata in spagna senza accettare di rifare residenza e tutti i documenti che mi son costati mesi e mesi di lotte tra uffici!!!

io son iscritta all'aire, ho la residenza, fortunatamente macchina comprata in spagna, lavoro sempre per ditte spagnole, e non ho avuto problemi per altre cose.
comunque sia, non voto all'estero, ossia, che non m'inviano le schede elettorali!!!

peró conosco gente che anche se ha la residenza qui non s'iscrive all'aire...e allora mi chiedo, ma a che serve?

bacioni ed un abbraccio
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#45 User is offline   selena 

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Posted 06 May 2008 - 06:23 PM

QUOTE (melela @ 01.05.2008 à 09:35) <{POST_SNAPBACK}>
QUOTE (rubia @ 30.04.2008 à 20:23) <{POST_SNAPBACK}>
ehh ragazze l'auto è uno dei miei tanti pensieri...visto che sappiamo che in teoria dopo 6 mesi di residenza si dovvebbe riimmatricolare. Pero' vorrei capire una cosa, voi due (Anna e Melela) avete preso la residenza anche in Spagna giusto?
Io conto di far cosi'...prima di partire spostare la mia residenza a casa di mia mamma (e anche quella della bambina immagino) ma poi in Spagna dovremmo fare Nie e empadronamiento etc etc...le due cose posson coesistere per un po' no?
Tra l'altro pensiamo di fare tutto a giugno quando andiamo in vacanza ( e fare l'empadronamiento a casa dell'amico di mio marito) cosi' da portarci avanti coi documenti....mamma mia che ansia hehehehe.

Per quanto mi riguarda, giusto: io mi sono empadronada qui a luglio 2006 e ho fatto il NIE a novembre 2006, ma conservo anche la residenza italiana e l'auto con targa italiana perché non mi sono iscritta all'Aire. Le due cose possono coesistere anche molto a lungo, se serve così! laugh.gif
L'empadronamiento si fa al momento, basta esibire in comune un certificato di proprietà o di affitto o, se ospitati, andare insieme al proprietario/inquilino ospitante munito di certificato di proprietà o di affitto et voilà. Per il NIE di solito occorre fare una lunga coda (io l'ho dovuto richiedere a Madrid per vari motivi e sono stata in coda circa 4-5 ore blink.gif ) e una volta raggiunto quel miraggio che è lo sportello ti rilasciano subito il n. di NIE, mentre la tarjeta de residencia, se richiesta contestualmente, ci mette anche 2-3 mesi ad essere pronta e va ritirata presso l'ufficio dove è stata richiesta (dopo aver rifatto sempre la stessa coda, ma sotto la pioggia mad.gif ).


le cose dal 2007 in spagna son cambiate.
ora non esiste la tarjeta de residencia, c'è il certificado de residencia (solo per comunitari), e si puó richiedere all'ufficio extranjeria, o alla policia nacional. si deve presentare empadronamiento (in caso contrario contratto d'affitto), carta d'identitá o passaporto, nie, e pagare una tassa di 6,80 euro (vi sará data direttamente negli uffici).

la cosa ora é abbastanza rapida, in mezz'ora si puó avere la residenza senza problemi. anche per quelli che devono rinnovare la tarjeta: ora riceveranno il certificato (un foglio A4 verde), da portare sempre con sé, anche come fotocopia.

il problema ora é che molti non riconoscono questo certificato. per esempio in una banca non volevano aprirmi un conto corrente come residente, solo perché non sono informati, o non vogliono. son 3 anni che cambiano le leggi riguardo alla residenza dei comunitari in spagna, per ora queste son le condizioni, non sempre favorevoli....

altro consiglio, se volete aprire un conto corrente fatelo con il nie, e soprattutto come residente!! non so come, ma dopo 4 anni che avevo lo stesso conto corrente in banca, me lo hanno bloccato perché si son resi conto (non so chi), che non era da residente, ma da straniero. morale: ho dovuto aprire un nuovo conto corrente sempre nella stessa banca e trasferire tutti i miei risparmi!!

quindi un consiglio per gli italiani che vogliono vivere in spagna: se vi trasferite meglio fare tutti i documenti subito, tutto da residente, perché cosí vi toglierete molti problemi futuri!
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#46 User is offline   annaparigi 

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Posted 06 May 2008 - 08:15 PM

Ho appena fatto l'iscrizione alla Sanità Spagnola. (Seguridad Social). Per farla ho fatto il mio NIE, che ora, confermo, sostiuisce la tarjeta de residencia.
Ho fatto tutto in un giorno.
Dunque ora dovrò pagare le tasse in Spagna. Se ho capito bene.
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#47 User is offline   antonellaa 

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Posted 01 March 2009 - 02:06 PM

Ripesco questo utile topic per raccontare la mia piccola esperienza su AIRE al di fuori dell'Europa, ed esporre i miei dubbi .

Premetto che nonostante sia all'estero da più di un anno non avevo ancora avuto voglia di approfondire il discorso AIRE forse perchè inconsciamente volevo proprio staccare dall'Italia e
che mio marito ha sempre rifiutato l'idea dell'iscrizione come se fosse l'inizio di guai e beghe .

Quindi sono arrivata lo scorso anno in Malesia nella remota isola di Labuan ignara del'obbligo di iscrizione.

per i contatti che ho avuto e che abbiamo avuto con l'ambasciata, nessuno ci ha mai chiesto se eravamo iscritti e tantomeno detto che dovevamo iscriverci .

Addirittura quando mio marito ha telefonato per chiedere informazioni per rinnovare il passaporto gli hanno detto semplicemente di spedire i documenti che gli avrebbero telefonato per comunicargli il giorno in cui doveva ritirarlo.
I documenti sono andati persi e il passaporto l'ha rinnovato in Italia quando siamo tornati per le vacanze.
A Kuala Lumpur ci hanno autenticato i documenti richiesti senza chiedere niente.


Stamattina,ad Abu Dhabi, dopo aver chiesto informazioni al telefono sulla autenticazione dei titoli di studio , mi presento all'ambasciata per certificare i miei titoli - solo a scopo di lavoro - e non per la residenza visto che ce l'ho già - e l'addetto consolare mi dice innanzitutto che loro non fanno documenti per i non iscritti all'AIRE e poi ha iniziato una ramanzina che mi ha fatto sentire clandestina , concludendo : "allora adesso la iscrivo all'AIRE e poi dovrà venire anche suo marito" io ho preso indietro le mie carte e ho risposto che ne avrei parlato con mio marito prima di decidere ,

quindi presenterò i miei documenti così come sono visto che un paio sono già tradotti e timbrati a ROMA all'Ambasciata UAE.

Da quel che ho capito da questo forum , l'iscrizione all'AIRE non fa per noi visto che tutti e due facciamo il check up medico tutti gli anni in Italia e abbiamo in Italia la nostra casa per la quale paghiamo le tasse.
In più penso che per mio marito che lavora per una mutinazionale americana ci sarebbero problemi con le tasse italiane .
Io ho i mei risparmi su un conto italiano e non ho intenzione di trasferili in qualche banca all'estero .
Sinceramente non ho nessuna fiducia della burocrazia italiana e penso che per la nostra situazione iscriversi sarebbe solo una grana in più.

This post has been edited by antonellaa: 01 March 2009 - 02:11 PM

http://antonellaanto...
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#48 User is offline   Claudiaexpat 

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Posted 01 March 2009 - 02:56 PM

Ciao Antonella !
Non so se hai visto l'articolo sull'Aire che abbiamo pubblicato qualche giorno fa:è lo sforzo congiunto dell'equipe italiana al completo, per tentare di far luce sulla materia. Che in realtà è una materia complessa proprio perchè, come diciamo all'inizio, può capitare che un'ambasciata o un consolato non applichi la legge alla lettera e sia lui stesso confuso su alcune clausole della stessa.

Per cercare di rispondere ai tuoi dubbi:

QUOTE
"allora adesso la iscrivo all'AIRE e poi dovrà venire anche suo marito" io ho preso indietro le mie carte e ho risposto che ne avrei parlato con mio marito prima di decidere


purtroppo Antonella, per lo stato italiano non è questione di decidere. Se sei un'italiana che risiede all'estero per più di dodici mesi (anche se i dodici mesi non sono scaduti, voglio dire, basta che tu abbia un contratto che ti terrà all'estero per almeno dodici mesi) hai l'obbligo di iscriverti all'AIRE. Quindi è normale e giusto che l'addetto consolare ti voglia iscrivere. Lo farebbero comunque d'ufficio dall'Italia se si rendessero conto che non sei iscritta ma che non risiedi più lì. Leggi la mia esperienza nell'articolo, è andata proprio così.

QUOTE
Da quel che ho capito da questo forum , l'iscrizione all'AIRE non fa per noi visto che tutti e due facciamo il check up medico tutti gli anni in Italia e abbiamo in Italia la nostra casa per la quale paghiamo le tasse


La copertura sanitaria in Italia si perde quando si è iscritti all'AIRE e questo è un grandissimo punto di dibattito tra gli espatriati e anche tra gli italiani residenti in Italia che trovano (in generale) che questa cosa sia molto giusta. In realtà bisogna distinguere tra due figure di italiani residenti all'estero: quelli che pagano le tasse in Italia sul loro stipendio (magari perchè impiegati da una ditta italiana che li manda in distaccamento) e quelli che non hanno più alcun tipo di tassazione in Italia. Per i primi, fa in effetti un po' rabbia sapere che uno paga le tasse e contribuisce alle spese dello stato e poi non può usufruire dei diritti di cui godono gli altri cittadini che al pari suo paga le tasse. Ma c'è anche da dire che in generale (ovviamente parlo molto in generale perchè i casi sono talmente tanti e diversi tra loro !!!) quando uno va a lavorare all'estero, il datore di lavoro gli fa una qualche assicurazione che prevede quantomeno dei rimborsi sulle spese sanitarie. E quindi riesce sempre in qualche modo ad organizzarsi tra assicurazioni e sanità varie.

Rispetto alla casa, il fatto di pagarci sù le tasse non ha nulla a che vedere con l'AIRE perchè le tasse le paghi sulla proprietà, non sulla residenza. Anzi, i contratti di luce, gas, etc. li puoi sospendere se dimostri di essere residente all'estero. La proprietà è un'altra cosa e viene tassata indipendentemente da dove tu risieda. Immagino che pagheresti le tasse di proprietà anche a New York, se tu ti comprassi un bell'appartamento lì pur vivendo in Italia... e se non è così fatemelo sapere che me ne compro uno vicino a Central Park tongue.gif tongue.gif tongue.gif

QUOTE
In più penso che per mio marito che lavora per una mutinazionale americana ci sarebbero problemi con le tasse italiane


Tutto dipende dal tipo di contratto che ha con l'impresa e da dove gli versano lo stipendio. Se è un contratto estero, fatto da una ditta estera e versato all'estero, non deve pagare le tasse italiane. Ma qui la materia è molto complicata perchè ci sono un sacco di clausole e di convenzioni speciali con i diversi paesi. Nell'articolo c'è un link che dovrebbe aiutarti a far luce sulla materia.


QUOTE
Io ho i mei risparmi su un conto italiano e non ho intenzione di trasferili in qualche banca all'estero


questo non devi farlo, assolutamente !!! Il fatto di essere iscritta all'AIRE non ti obbliga a chiudere i conti in banca in Italia, ma ci mancherebbe altro!!! Tu sei libera di avere conti in banca dove vuoi, indipendentemente dalla tua residenza, sempre che la banca del paese in cui lo apri te lo lasci fare.....



Claudiaexpat
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#49 User is offline   antonellaa 

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Posted 02 March 2009 - 01:28 PM

grazie Claudia delle delucidazioni ,
ieri ho passato due ore e più a leggere il forum , che non ho pensato di fare una ricerca anche sugli articoli anche se mi sembrava che ci fosse qualcosa .
Mio marito è decisissimo a rimanere nella zona d'ombra ph34r.gif perchè è convinto che AIRE sia sinonimo di grane soprattutto per la questione stipendio e conti e perchè avendo un contratto internazionale , una situazione non ben identificabile e una pessima esperienza di una attività svolta in Italia anni fa per la quale è stato perseguitato dal ministero delle finanze, non si fida .

Tradotto in parole semplici, teme che i suoi risparmi , faticosamente sudati con un lavoro a rischio, vengano tassati e ritassati e alla peggio ricadere in beghe burocratiche infinite per dover giustificare dove si trovava o meno .

Io non posso fare altro che informarmi , al meglio anche per evitare problemi futuri, ma penso di allinearmi alla sua linea almeno finchè è possibile .
vado a leggere l'articolo....

ciao ciao
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#50 User is offline   Eucalipto 

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Posted 02 March 2009 - 03:47 PM

Claudia scusami, lo so che te l'ho già chiesto mille volte ma devo essere davvero sicura (e forse può interessare anche a Antonella):

Siete sicuri al 100% che se mi iscrivo all'Aire di Barcellona sono costretta a rinunciare alla residenza fiscale in Italia?
Io, non lavorando (perché nessuno sa che lavoro, non sono autonoma né in Italia né qui, risulto ancora sulla dichiarazione dei redditi dei miei, per quel che guadagno blush.gif ), non essendo dipendente da nessunissima ditta, non potrei iscrivermi all'Aire e continuare a tenere la residenza fiscale in Italia?

Grasie!! Scusa se non ho ancora capito...
Il link sul vostro documento aire che rimanda alla pagina della finanza che si occupa di lavoratori freelance non funziona ancora!

This post has been edited by Eucalipto: 02 March 2009 - 03:57 PM

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#51 Guest_mojito_Invité

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Posted 02 March 2009 - 04:12 PM

magari questo link ti può essere utile.....

http://notaxarea.blogspot.com/2007/09/la-r...conosciuta.html

laugh.gif laugh.gif laugh.gif laugh.gif laugh.gif


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#52 User is offline   selena 

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Posted 02 March 2009 - 04:15 PM

eucalipto, se t'iscrivi all'aire non dovrai piú fare la dichiarazione dei redditi in italia, a meno che tu non abbia proprietá o che altro.
in spagna la fai una volta all'anno, ma se non l'hai mai fatta non é d'obbligo. io per esempio dopo 5 anni non l'ho mai fatta, perché cambiavo troppo di lavoro. é un discorso a parte, ma se puoi fattelo spiegare da uno spagnolo.
si chiama hacienda, la dichiarazione, e va bene se hai lavoro. nella busta paga ti tolgono una percentuale tra il 2 e quanto vuoi(anche 25%) al mese che sono appunto i soldi che poi, se ben tolti dalla busta paga, non ti detrarranno ulteriormente nella dichiarazione, o addirittura ti ritorneranno. inoltre la fai quando hai una casa da pagare, con mutuo. se non hai niente, come noi, eviti di farla. visto che poi non te ne liberi. laugh.gif

in quanto all'aire....é inutile aspettare!!!
assicuro che iscrivendosi si perde solo l'assicurazione sanitaria, ma basta richiedere al paese di residenza il modello e111 e si é coperti in italia. io avevo la tessera internazionale sanitaria, ma non me l'hanno voluta attivare...non entro in dettaglio né mi stresso per sapere se ha sbagliato il mio comune o no....
comunque, io che vivo e lavoro in spagna non ho niente da dichiarare in italia. ho chiuso anche i conti correnti, ma solo perché l'ho voluto io ed era piú comodo per me, non per altre ragioni. i conti italiani continuano cosí come sono.

se invece vivi in spagna e apri un conto é meglio avere la residenza, perché cosí si ha il diritto di chiedere prestiti, se necessario e se vuoi comprarti qualcosa, e non si pagano tasse da stranieri. ma ripeto non creano problemi anche se li apri come straniera.

sinceramente io non son contro l'aire. anche perché se si ha bisogno di tornare in italia per servizi sanitari si richiede di nuovo la residenza italiana e la ridanno. quindi non é irreversibile.

comunque sia, una volta che il consolato ha visto che non vivete in italia vi iscriverá automaticamente, lo vogliate o meno....
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#53 User is offline   Eucalipto 

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Posted 02 March 2009 - 05:07 PM

Selena ti ringrazio tanto ma il mio problema è un altro:

IO VOGLIO (DEVO) TENERE LA RESIDENZA FISCALE IN ITALIA! E LA' LASCIARCELA. E CONTEMPORANEAMENTE ISCRIVERMI ALL'AIRE.
E' legale?
Ora vado a spulciare il sito di Mojito. Grazie.

This post has been edited by Eucalipto: 02 March 2009 - 05:08 PM

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#54 User is offline   Eucalipto 

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Posted 02 March 2009 - 05:14 PM

Sul blog segnalato da Mojito si dice:

QUOTE
COS’E’ LA RESIDENZA AI FINI FISCALI? Ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti le persone fisiche che per la maggior parte del periodo d’imposta, e cioè 183 giorni all’anno:
1) sono iscritte all’anagrafe della popolazione residente
2) hanno il proprio domicilio in Italia ai sensi del Codice Civile
3) hanno la residenza in Italia ai sensi del Codice Civile


(...)
QUOTE
L’art. 43, comma 1, definisce il DOMICILIO, come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei propri affari ed interessi, non solo economici, ma anche di carattere familiare, sociale e morale.
Pertanto, se un contribuente stabilisce la propria residenza all’estero per motivi di lavoro o studio, e, pertanto resti fuori del territorio nazionale per almeno 183 giorni all’anno, continuerà ad essere tassato in Italia, se qui resta il centro dei suoi affari ed interessi. Ad esempio, se i suoi familiari continuano a vivere in Italia o se lo stesso fa rientrare in Italia i proventi percepiti all’Estero.


Dunque sembra che se il mio domicilio affettivo è in Italia e il centro dei miei interessi pure, questo basti, al di là di dove risiedo, a poter tenere la residenza fiscale in Italia?
Qualcuno può confermare?

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#55 User is offline   Claudiaexpat 

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Posted 02 March 2009 - 05:33 PM

Ma certo che è legale Anna!!!

Allora, pur non essendo un'esperta in materia (chi ha studiato più a fondo la cosa è Cristina) cercherò di spiegarti quello che so, attingendo ampiamente dalla mia personale esperienza.

La residenza fiscale è un concetto che non capisco bene cosa voglia dire, comunque andiamo per casi:

mettiamo che tu sei iscritta all'AIRE e non produci reddito: lavori ogni tanto ma vieni pagata in nero nel paese in cui ti trovi, oppure vieni pagata in farfalle... a quel punto per il fisco italiano tu non produci reddito, quindi non sei tassata. Se hai delle case o altri tipi di proprietà riempirai gli appositi moduli per pagare le tasse esclusivamente per quello. Ricordati anche che sotto a una certa cifra di guadagno annuale (mi pare che siano 1.500 euro, ma proverò a verificare) non sei comunque tassata. Questo vuol dire che se nel corso di un anno fiscale tu lavori per 800 euro (ad esempio emettendo una ritenuta d'acconto o una nota spese estero), non devi fare la denuncia del reddito.

mettiamo ora che tu ti iscrivi all'AIRE e fai dei lavori in Spagna o in Francia: come mi pare di aver spiegato nell'articolo, in questo caso il gioco sta tutto nel tuo datore di lavoro. Lavori per un'impresa italiana che ha sede in Italia e ti paga su un conto bancario italiano? Perfetto: fai una ritenuta d'acconto, fai una nota spese, fai quello che ti diranno loro di fare, e poi tieni i conti. Se alla fine dell'anno hai accumulato più di 1.500 euro di introiti denunciati in Italia, quindi fatti con ditte italiane, a quel punto sì, devi fare la denuncia dei redditi. Se sei sotto ai 1.500 sei tranquilla. Ora mettiamo che lavori per 800 euro per l'Italia e gli altri 2.000 euro li guadagni lavorando per imprese francesi o spagnole, che ti pagano su un conto in banca in Spagna o Francia. A quel punto, se queste stesse imprese trovano il modo di far figurare il tuo pagamento (con una fattura, una ritenuta, una nota, insomma, dipende dai vari sistemi fiscali, io qui in Perù firmo una nota emessa dalla mia agenzia) senza problemi, questo non ha nulla a che fare con l'Italia. Non è tassabile in Italia, il fisco italiano non sa nemmeno che hai prodotto reddito all'estero e anche se lo sa non gli importa nulla. Non figura da nessuna parte, non è imponibile, mi spiego? E' l'ente che ti dà il lavoro in Francia o Spagna che dovrà dirti che tipo di documento emettere, e poi dovrai informarti tu con un commercialista del tuo paese d'accoglienza per sapere se devi fare lì una dichiarazione di redditi o pagare qualche imposta.

C'è anche il caso che tu faccia dei lavori per ditte italiane che però ti pagano all'estero e ti fanno una nota spese estero. Questo lo so perchè l'ho appena fatto io. Ho scritto un articolo per una rivista italiana che mi ha fatto firmare una "nota spese estero" e ha versato il conquibus sul mio conto in Perù. Se io avessi voluto che me lo versassero sul mio conto italiano, avrei dovuto emettere un tipo di documento "italiano" (ritenuta d'acconto in questo caso, perchè io non ho partita iva e dunque non posso fatturare) e il conquibus sarebbe stato tassato, con la ritenuta trattenuta alla fonte.

Tempo fa ho lavorato per l'Università di Firenze. All'inizio mi avevano parlato di una cifra piuttosto alta perchè "ero residente all'estero". Quando è arrivato il momento di pagarmi, mi hanno parlato di una cifra tassata, e quindi più bassa, e quando io ho protestato dicendo che ero residente all'estero, mi han chiesto: "ma tu dove paghi le tasse?". Io ho risposto che io da qualche anno non pagavo tasse perchè non producevo reddito. Loro hanno fatto i dovuti controlli e alla fine mi hanno spiegato questo: anche se io risulto residente all'estero, il tipo di conquibus che avevo prodotto con loro era derivato da una prestazione fornita in territorio italiano (anche se in realtà era via Internet che la fornivo) e con un ente che doveva dichiarare al fisco tutte le uscite. Mi avevano dunque fatto firmare una nota (una cosa complicatissima) sulla quale mi trattenevano un sacco di soldi, e mi avevano poi fornito una dichiarazione che io avrei dovuto presentare nella mia denuncia dei redditi. Dato che quella era la sola entrata da me orgogliosamente prodotta quell'anno, ed era inferiore ai 1.500 euro, io non l'ho denunciata.

Ovviamente Anna, ti sto parlando di casi di libere professioniste. Nel caso di un lavoratore dipendente le cose cambiano e molto, ma non lo abbordo adesso perchè mi pare di capire che non è quello che ti interessa. Io se fossi in te mi iscriverei all'AIRE senza timori, e poi vedi di volta in volta la situazione che ti si presenta. Magari sarebbe più facile per noi aiutarti se ci spiegassi un po' come ha funzionato per te finora il discorso dei tuoi introiti - chi ti ha pagato? dove? con che tipo di ricevuta?

E ora se mi permetti Selena vorrei correggere un paio di inesattezze nel tuo post:

QUOTE
se t'iscrivi all'aire non dovrai piú fare la dichiarazione dei redditi in italia, a meno che tu non abbia proprietá o che altro


Non è esattamente così. Una volta di più, dipende dalla tua figura professionale e da dove percepisci lo stipendio. Mio marito è iscritto all'AIRE ma riceve il suo stipendio in Italia, che è tassato fino all'ultimo euro.

QUOTE
assicuro che iscrivendosi si perde solo l'assicurazione sanitaria, ma basta richiedere al paese di residenza il modello e111 e si é coperti in italia


Questo è vero solo per i paesi europei. Io che risiedo in Perù, e chiunque risieda fuori dalla comunità europea, non può applicare per l'E111, quindi resta comunque scoperta in Italia.

QUOTE
sinceramente io non son contro l'aire. anche perché se si ha bisogno di tornare in italia per servizi sanitari si richiede di nuovo la residenza italiana e la ridanno. quindi non é irreversibile.

comunque sia, una volta che il consolato ha visto che non vivete in italia vi iscriverá automaticamente, lo vogliate o meno....


Anch'io sono della tua opinione, ed è vero quanto affermi: prima o poi verrete iscritte d'ufficio se il comune di residenza italiano si renderà conto che state vivendo all'estero rolleyes.gif rolleyes.gif

Claudiaexpat
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#56 User is offline   Eucalipto 

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Posted 02 March 2009 - 06:48 PM

Ohhhhh Claudia sei un genio!
Ti erigo una statua.
Ti intreccio una sciarpa di fili d'oro.
Ti scrivo un inno e lo canto.
Preparo focaccie al miele e te le mando per posta!
GRAZIE!!!!!!!!!!!

Allora, tutto è sempre più chiaro. A me interessa tenere la residenza in italia perché per la Francia e per la Spagna (per il mio lavoro di free lance) se dai un documento che prova che paghi le tasse in Italia (te lo rilascia l'ufficio delle Imposte della tua città sotto firma o delega di firma) paghi MOOLTE meno tasse.
Esempio. Dei diritti d'autore di due libri, da cui avrebbero dovuto detrarre il 19% se fossi vissuta in Spagna, mi hanno tolto il 4%. In Francia addirittura NIENTE.
La poca manciata di euro che raccimolo le dichiaro, ma non ho ancora dovuto pagarci le tasse. (Mi sembra comunque che sia superiore a 1500 la cifra minima per non pagarle. Ora mi informo meglio dal commercialista dei miei).

O
QUOTE
ra mettiamo che lavori per 800 euro per l'Italia e gli altri 2.000 euro li guadagni lavorando per imprese francesi o spagnole, che ti pagano su un conto in banca in Spagna o Francia. A quel punto, se queste stesse imprese trovano il modo di far figurare il tuo pagamento (con una fattura, una ritenuta, una nota, insomma, dipende dai vari sistemi fiscali, io qui in Perù firmo una nota emessa dalla mia agenzia) senza problemi, questo non ha nulla a che fare con l'Italia. Non è tassabile in Italia, il fisco italiano non sa nemmeno che hai prodotto reddito all'estero e anche se lo sa non gli importa nulla. Non figura da nessuna parte, non è imponibile, mi spiego? E' l'ente che ti dà il lavoro in Francia o Spagna che dovrà dirti che tipo di documento emettere, e poi dovrai informarti tu con un commercialista del tuo paese d'accoglienza per sapere se devi fare lì una dichiarazione di redditi o pagare qualche imposta.


Non è così evidente e facile. Qui in Spagna per poterti pagare (parlo sempre del mio lavoro di libera professionista) hanno bisogno della tua iscrizione al registro dei "liberi professionisti". Un po' come se in Italia fosse obbligatoria la fatturazione con Partita Iva. E per averla ti tocca pagare 230 euro alla Seguirdad Social OGNI MESE huh.gif .
In Francia non lo so.

Ancora una cosa: In Italia qualsiasi ente/società/associazione può pagarti con "ritenuta d'acconto"? In questo caso devo dirlo prima che userò questo sistema e farmi precisare la paga netta SENZA ritenuta d'acconto? Grazieeeee
wub.gif

This post has been edited by Eucalipto: 02 March 2009 - 06:54 PM

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#57 User is offline   Cristinaexpat 

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Posted 02 March 2009 - 09:47 PM

Caspita ragazze, stiamo diventando un centro di consulenza fiscale ???? blink.gif

Eucalipto ti confermo che puoi essere iscritta all'AIRE ed avere la residenza fiscale in Italia, tanto più se vivi in un paese della comunità europea.
Dove dichiari e paghi le tasse dipende poi da dove proviene la maggioranza del tuo reddito. Alcuni paesi, come la Francia ti possono chiedere di fare una dichiarazione fiscale anche lì se sei residente in Francia: nella dichiarazione dichiari di pagare le tasse in Italia e loro ti possono chiedere un eventuale integrazione.
Finchè resti in volumi di reddito così basso, secondo me non hai problemi e puoi continuare così. Se invece ti ritroverai a fare un successo clamoroso e inizierai ad incassare milionate (non si sa mai laugh.gif ), allora ti consiglio di contattare un professionista che conosca bene i regimi fiscali di entrambi i paesi coinvolti (italia-spagna) per vedere quale ti conviene di più.

Ritenuta d'acconto in Italia: sono obbligati per legge a fartela tutti i soggetti datori di lavoro che svolgono attività di sostituto d'imposta e quindi enti che hanno soggettività giuridica come società, enti pubblici, associazioni riconosciute, etc... Per capirsi non è obbligato a fartela un privato che dovesse commissionarti un lavoro: in quel caso lui ti pagherebbe il lordo e dovresti essere tu a versare l'imposta dovuta.
Di solito in caso di collaborazioni o prestazioni occasionali (a meno che tu non abbia la PIVA, allora si parla di fatturazione e cambia tutto) si fa sempre riferimento al corrispettivo lordo, poi al momento del pagamento ti dovrebbero dare il netto.
Il netto si calcola togliendo il 20% di ritenuta fiscale, più il 2% di contributi previdenziali ..... però queste percentuali non so se siano aggiornate: io sono rimasta all'ultima mia collaborazione che data il 2003 blush.gif


Cristinaexpat
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2002 Al Khobar (KSA) / 2003-2006 Port Harcourt (Nigeria) / 2006-2009 Parigi (Francia) / 2009-2011 Lagos (Nigeria) / 2012 Perth (Australia) - Milano (Italia) / 2013 Edmonton (Canada)
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#58 User is offline   Eucalipto 

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Posted 03 March 2009 - 08:40 AM

GRAZIE CRISTINA!!
QUOTE
allora si parla di fatturazione


Ma io posso emettere una fattura senza avere Partita Iva?

Poi basta, non uccidetemi! Siamo fuori tema e io approfitto di voi.
:-)
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#59 User is offline   antonellaa 

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Posted 03 March 2009 - 01:34 PM

PRECISAZIONE...

Il mio problema in questo momento, non sono io in rapporto all'AIRE perchè per me tutto sommato non cambia molto e magari uscirei dalla situazione di limbo . Anche se per quanto riguarda le graduatorie per l'insegnamento non so se posso avere la residenza all'estero . Se non è possiblie e mi "scancellano " vuol dire tagliare definitivamente i ponti con l'insegnamento in Italia.
A parte questo , sono un po sulle spine perchè mio marito non ne vuol neanche sentir parlare dell'Aire e io non so esattamente quale è la sua situazione tra stipendio e proprietà. Quindi cercherò di capire bene cosa fare e prepararmi a parare il colpo nel caso ci trovassimo iscritti d'ufficio.

sad.gif huh.gif
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#60 User is offline   Cristinaexpat 

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Posted 03 March 2009 - 02:23 PM

eh no, Eucalipto, non si può proprio emettere fattura senza partita iva rolleyes.gif !
Puoi emettere solo quella che si chiama ricevuta fiscale e che contiene quanto detto sopra. Tenendo presente che senza partita iva puoi avere solo delle collaborazioni occasionali o continuative (continuativa= nel caso ad esempio di alcuni mesi di collaborazione tutti con lo stesso datore di lavoro dove ti pagano in più volte e devi emettere una ricevuta ogni volta), che ti portano ad emettere alcune ricevute l'anno.
Se però il numero di ricevute aumenta al punto di non essere più "occasionale" allora la partita iva la devi aprire per forza, co tenuta dei registri via e tutto l'ambaradan che ne segue.
Ma non mi sembra proprio il tuo caso.

Cristinaexpat
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